• cerca twitter sharing button Stampa Contatti Area Riservata
logoancelogoancelogoancelogoance
  • Chi siamo
        • CHI SIAMO

        • Identità e Valori
        • Storia
        • Statuto
        • Codice Etico
        • Carta dei Servizi
        • GOVERNANCE

        • Consiglio di presidenza
        • Organi ANCE
        • Struttura
  • Sistema Ance
        • SISTEMA ANCE

        • ANCE Territoriali
        • ANCE Regionali
        • ANCE Giovani
        • Settori specialistici
        • La rete
        • Il sistema Ance si articola su tutto il territorio nazionale ed è composto da 88 Associazioni Territoriali e 20 Organismi Regionali. Centri di eccellenza di una rete associativa diffusa in modo capillare e in grado di rispondere alle reali esigenze delle imprese del settore.
  • Attività
  • Temi
          • Pubblicate le Linee Guida per la GID, un contributo utile per superare le criticità applicative
            24 Febbraio 2026
          • Dati e percentuali sulla partecipazione dei Gruppi parlamentari e del Governo all’attività di sindacato ispettivo e di indirizzo
            24 Febbraio 2026
        • Studi e analisi
        • Opere pubbliche
        • Edilizia e territorio
        • Finanza d'impresa
        • Fiscalità e incentivi
        • Lavoro, welfare e sicurezza
        • Transizione ecologica e sostenibilità
        • Tecnologia e digitalizzazione
        • In Europa e all'estero
        • Governo e Parlamento
        • Comunicazione e media
        • Formazione e cultura
  • Appuntamenti
  • Cerca
  • HTML personalizzato
  • HTML personalizzato
Bim, Tecnologia e digitalizzazione

Pubblicate le Linee Guida per la GID, un contributo utile per superare le criticità applicative

24 Febbraio 2026
Categories
  • Bim
  • Tecnologia e digitalizzazione
Tags
  • news
facebook sharing buttontwitter sharing buttonlinkedin sharing buttonemail sharing button whatsapp sharing button
image_paperclip Allegati
image_pdfStampa

Si accoglie con favore la pubblicazione delle Linee Guida per la gestione informativa digitale per le stazioni appaltanti e gli enti concedenti, elaborate dalla Commissione di monitoraggio BIM presso il Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici.

Si tratta di un documento atteso e particolarmente rilevante in una fase cruciale di attuazione del nuovo Codice dei contratti pubblici, in questa fase è fondamentale che l’innovazione digitale proceda in modo coerente assicurando chiarezza nei rapporti contrattuali, in particolare le linee guida risolvono alcune criticità legate al regime transitorio, evitando aggravi non proporzionati per le imprese.

Un quadro sistematico e coerente con il principio del risultato che fa chiarezza su obblighi e regime del transitorio

Le linee guida rappresentano uno strumento strategico di accompagnamento operativo, volto a rendere effettiva l’applicazione dell’art.43 e l’allegato 1.9 del nuovo codice dei contratti pubblici, guidando Pubbliche Amministrazioni nell’attuazione della Gestione Informativa Digitale (GID) delle costruzioni assumendo un ruolo di ponte tra Normativa e Prassi amministrativa.

E’ interessante notare tuttavia come il documento, non si limita solo ad un mero dettato normativo, ma riesce a veicolare con esito positivo il messaggio che la GID si configura come un vero e proprio processo promotore di un cambiamento di paradigma organizzativo, giuridico e culturale del settore delle costruzioni. Per riprendere le parole presenti all’interno del testo “Lo sforzo legislativo compiuto con il Codice dei Contratti Pubblici e il Correttivo, qualifica la domanda pubblica come driver dell’innovazione, finalizzato al summenzionato principio della massima tempestività nell’esecuzione delle opere pubbliche, all’aumento della produttività del Paese, alla razionalizzazione e ottimizzazione delle risorse pubbliche, all’internazionalizzazione dei professionisti e delle imprese, in un quadro efficiente di collaborazione competitiva” 

Le Linee Guida rappresentano quindi un passaggio fondamentale per accompagnare le stazioni appaltanti in una trasformazione che non è solo tecnologica, ma soprattutto organizzativa. In particolare, l’inquadramento della gestione informativa digitale nel solco del principio del risultato di cui all’art. 1 del Codice chiarisce alcuni aspetti relativi:

  • alla distinzione tra opere nuove, interventi su costruzioni esistenti e manutenzioni;
  • al trattamento degli edifici vincolati;
  • alle disposizioni transitorie introdotte dal correttivo.

Le Linee Guida forniscono un quadro sistematico che aiuta a prevenire incertezze applicative, in particolare per quanto riguarda:

  • la non retroattività dell’obbligo nei procedimenti già avviati;
  • l’assenza di obbligo di revisione dei progetti redatti con modalità tradizionali;
  • l’obbligo di adeguamento della documentazione di gara (capitolato informativo, CSA, schema di contratto) nei casi in cui la fase esecutiva ricada nell’ambito di applicazione della GID.

Tali precisazioni contribuiscono a ridurre il rischio di contenzioso e a garantire maggiore certezza agli operatori economici.

Centralità dell’organizzazione e della formazione

Un ulteriore elemento qualificante del documento è l’attenzione riservata agli adempimenti preliminari:

  • formazione del personale,
  • definizione dell’Atto Organizzativo,
  • audit della maturità digitale,
  • piano di acquisizione e gestione degli strumenti hardware e software.

Le Linee Guida chiariscono che l’adozione della gestione informativa digitale, da parte delle stazioni appaltanti, presuppone una strategia organizzativa consapevole, proporzionata e sostenibile, valorizzando il principio di proporzionalità e la necessità di calibrare l’impegno in funzione della dimensione e della complessità degli interventi.

Di particolare interesse anche l’integrazione tra GID e sistema di qualificazione delle stazioni appaltanti, con l’obbligo di formazione specialistica sui metodi e strumenti digitali per i livelli più elevati di qualificazione.

Interoperabilità e Ambiente di Condivisione Dati

Inoltre, è lodevole la forte enfasi posta sul tema dell’interoperabilità e dell’uso di formati aperti, quale presidio di concorrenza e neutralità tecnologica.

La qualificazione dell’Ambiente di Condivisione Dati (ACDat), che le stazioni appaltanti sono tenute ad adottare quale ecosistema digitale centrale, garantisce trasparenza e continuità informativa lungo l’intero ciclo di vita dell’opera pubblica, rafforzando la coerenza del sistema e la tracciabilità dei flussi informativi, anche in ottica di prevenzione dei rischi. In tale quadro assume particolare rilievo l’attenzione alla cybersicurezza: è infatti previsto che gli ACDat rispettino la normativa vigente in materia di sicurezza delle informazioni e assicurino la conformità ai requisiti stabiliti dall’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale (ACN).

ANCE, attraverso DIHCUBE, l’European Digital Innovation Hub che ha promosso e coordina a partire dal 2023, conferma il proprio impegno a supportare imprese e amministrazioni pubbliche in questa transizione, affinché la digitalizzazione diventi una reale leva di efficienza dell’investimento pubblico e di governance dei processi per le imprese di costruzioni.

LINK SITO MIT: Pubblicate le “Linee Guida per la gestione informativa digitale per le stazioni appaltanti e gli enti concedenti” | Ministero delle infrastrutture e dei trasporti

 

Allegati
2_-_Allegato_1_LG_23
Apri

Per informazioni rivolgersi a:
Direzione Legislazione Opere Pubbliche
Tel. 06 84567.224
E-Mail: operepubbliche@ance.it
Ufficio Transizione Digitale
Tel. 06 84567.369
E-Mail: transizionedigitale@ance.it
Share
Copyright © 2021 ANCE. Tutti i diritti riservati.
Privacy
Arianna Net
Società di servizi
Lavora con noi
Cookie Policy
Arianna CE
Gestisci cookie
Social Media Policy
Aiuti di Stato
Segnalazioni Whistleblowing
Copyright © 2021 ANCE. Tutti i diritti riservati.
Questo sito utilizza cookie
Utilizziamo cookie tecnici necessari al funzionamento del sito e, previo consenso, cookie di statistica, funzionali e di marketing per analizzare il traffico e mostrarti contenuti in linea con le tue preferenze.

Impostazioni cookie

Puoi scegliere quali categorie di cookie abilitare. I cookie necessari sono sempre attivi perché indispensabili per il corretto funzionamento del sito.

Necessari
Necessari per il corretto funzionamento del sito e l’erogazione dei servizi richiesti (es. autenticazione area riservata, sicurezza).
Sempre attivi
Statistici
Ci aiutano a capire come viene utilizzato il sito e a migliorarne i contenuti (es. Google Analytics 4 tramite Site Kit).
Marketing
Utilizzati per mostrarti contenuti e annunci personalizzati e per integrazioni con social e video (es. YouTube, Facebook, Instagram).
Funzionali
Permettono funzionalità avanzate e alcune integrazioni esterne (es. mappe, reCAPTCHA, contenuti embedded non strettamente necessari).
ANCELogo Header Menu
  • Chi siamo
    • Identità e Valori
    • Storia
    • Statuto
    • Codice Etico
    • Carta dei Servizi
    • Consiglio di presidenza
    • Organi ANCE
    • Struttura
  • Sistema Ance
    • ANCE Territoriali
    • ANCE Regionali
    • ANCE Giovani
    • Settori specialistici
    • La rete
  • Attività
  • Temi
    • Studi e analisi
    • Opere pubbliche
    • Edilizia e territorio
    • Finanza d’impresa
    • Fiscalità e incentivi
    • Lavoro, welfare e sicurezza
    • Transizione ecologica e sostenibilità
    • Tecnologia e digitalizzazione
    • In Europa e all’estero
    • Governo e Parlamento
    • Comunicazione e media
    • Formazione e cultura
  • Appuntamenti
  • twitter sharing button

    Stampa Contatti



    Area Riservata
    Le posizioni Ance
    Caro materiali
    Codice appalti
    PNRR
    Rigenerazione urbana
    Sicurezza sul lavoro
    Le posizioni Ance
    Caro materiali
    Codice appalti
    PNRR
    Rigenerazione urbana
    Sicurezza sul lavoro