
Via libera agli aggiornamenti degli Indici sintetici di affidabilità fiscale (ISA) per il periodo d’imposta 2025. Con una serie di provvedimenti emanati tra marzo e aprile 2026, vengono introdotti sia i correttivi congiunturali legati al contesto economico, sia i livelli minimi di affidabilità necessari per accedere al regime premiale.
Tra le principali novità figura l’approvazione del nuovo ISA EG69U per il settore delle costruzioni, introdotto con il decreto ministeriale del 31 marzo 2026 come evoluzione del precedente modello DG69U. Il nuovo indice è stato definito dopo il confronto con la Commissione degli esperti e le associazioni di categoria, inclusa l’Ance.
Le modifiche si inseriscono in un quadro più ampio, che comprende anche i nuovi modelli dichiarativi pubblicati a febbraio 2026 per la comunicazione dei dati rilevanti ai fini ISA, tra cui lo stesso modello EG69U dedicato alle imprese del comparto costruzioni.
Sul fronte dei correttivi, il decreto ministeriale del 15 aprile 2026 ha introdotto una revisione congiunturale degli ISA, finalizzata ad adeguare gli indicatori al mutato scenario economico. Tra i fattori considerati figurano le tensioni geopolitiche, l’andamento dei prezzi energetici e l’evoluzione dei tassi di interesse. Per il settore delle costruzioni, in particolare, sono state previste specifiche misure legate al ciclo economico del comparto.
I correttivi assumono rilievo non solo per il calcolo degli indici, ma anche per l’accesso al regime premiale e per le attività di analisi del rischio di evasione fiscale. Il software applicativo degli ISA incorpora già tali aggiornamenti.
Per quanto riguarda i benefici fiscali, con il provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate del 22 aprile 2026 sono stati confermati i livelli di affidabilità necessari per accedere alle agevolazioni. In linea con gli anni precedenti, il punteggio pari a 9 resta la soglia di riferimento per ottenere la maggior parte dei benefici, tra cui l’esclusione dalla disciplina delle società non operative e da alcune forme di accertamento.
Il sistema premiale prevede, tra l’altro, l’esonero dal visto di conformità per la compensazione di crediti d’imposta fino a 70.000 euro annui per l’Iva e fino a 50.000 euro per le imposte dirette. Benefici analoghi sono riconosciuti anche per i rimborsi Iva entro gli stessi limiti.
Sono inoltre previste soglie ridotte per i contribuenti con punteggio pari ad almeno 8, che possono accedere a esoneri per importi inferiori: fino a 50.000 euro per i crediti IVA e fino a 20.000 euro per le imposte dirette e Irap.
Confermato anche il doppio criterio di calcolo dell’affidabilità fiscale: il contribuente può fare riferimento al punteggio ottenuto nel 2025 oppure alla media tra il punteggio 2025 e quello del 2024, al fine di valorizzare la continuità nel comportamento fiscale.
Le nuove disposizioni consolidano l’impianto degli ISA come strumento di compliance e incentivazione, premiando i contribuenti più affidabili con semplificazioni e riduzione degli adempimenti.
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