
Un passo in avanti nel percorso di innovazione del comparto infrastrutturale italiano e verso la realizzazione di modelli più estesi di piattaforme digitali integrate, orientate alla gestione dei dati lungo l’intero ciclo di vita delle opere costruite, nella prospettiva condivisa dall’Ance. La Commissione Ambiente, Transizione ecologica, Energia, Lavori pubblici, Comunicazioni, Innovazione tecnologica del Senato ha concluso l’indagine conoscitiva sull’utilizzo delle tecnologie digitali e dell’intelligenza artificiale nella pianificazione, costruzione e monitoraggio delle infrastrutture (LINK). Un lavoro condiviso e trasversale, destinato a costituire una base di riferimento per i futuri sviluppi parlamentari in materia e che ha trovato il suo punto di arrivo con l’approvazione, il 17 febbraio scorso, del documento finale.
L’indagine, condotta attraverso un ampio coinvolgimento di imprese, università ed esperti del settore, si è basata su audizioni e sull’analisi di contributi tecnici e ha consentito di delineare un quadro aggiornato delle esperienze nazionali e delle principali tendenze internazionali. Dalla lettura emerge la consapevolezza che l’adozione delle tecnologie digitali e dell’intelligenza artificiale non rappresenta un semplice aggiornamento tecnologico, ma una vera e propria trasformazione sistemica destinata a incidere su tutte le fasi del ciclo di vita delle infrastrutture, dalla progettazione alla manutenzione.
Il documento mette in evidenza anche l’evoluzione del settore verso un ecosistema integrato in cui infrastrutture fisiche e digitali convergono in un modello cyber-fisico interconnesso. In questo contesto, tecnologie come il Building Information Modeling, i digital twin, l’Internet of Things e le reti 5G sono riconosciute come fattori abilitanti per il monitoraggio continuo delle opere, la manutenzione predittiva e l’ottimizzazione delle prestazioni.
Tra le proposte più significative contenute nel documento (in particolare al paragrafo 8.3), è da sottolineare la previsione di un Mobility, Infrastructures & Logistics Data Space, ovvero la creazione di uno spazio dati nazionale federato dedicato alle infrastrutture, alla mobilità e alla logistica. Un elemento di rilievo è l’esplicito riferimento alle infrastrutture all’interno di questo ecosistema digitale, che rafforza la centralità dei dati relativi alle opere fisiche.
La logica alla base del Data Space si inserisce nella prospettiva, condivisa da Ance, di un quadro più ampio di digitalizzazione del settore delle costruzioni. Sebbene il focus del documento sia attualmente concentrato sulle infrastrutture di trasporto e logistiche, l’impostazione proposta rappresenta un concreto passo in avanti verso la realizzazione di modelli più estesi di piattaforme digitali integrate, orientate alla gestione dei dati lungo l’intero ciclo di vita delle opere costruite.
L’ecosistema digitale proposto mira a superare l’attuale frammentazione dei dati, supportare una governance basata sui dati e abilitare servizi avanzati come la manutenzione predittiva e la mobilità sostenibile, favorendo al contempo l’innovazione e la collaborazione tra pubblico e privato, in linea con gli standard europei.
Dal punto di vista operativo, il sistema si configurerebbe come una piattaforma aperta, basata su standard condivisi e interoperabilità, in grado di mettere a disposizione dati strutturati di amministrazioni, imprese e startup. L’infrastruttura tecnologica includerebbe strumenti di intelligenza artificiale, IoT e soluzioni per la sicurezza e la gestione degli accessi.
La governance sarebbe affidata a un soggetto nazionale con funzioni di coordinamento, affiancato da un partenariato pubblico-privato e da progetti pilota nelle principali aree urbane, sostenuti anche da risorse europee.
Tra i principali risultati attesi vi sono un miglioramento della pianificazione infrastrutturale, una riduzione dei costi grazie alla manutenzione predittiva, lo sviluppo di servizi digitali integrati e un rafforzamento della capacità strategica del Paese nel campo della mobilità intelligente.
Per approfondire: Legislatura 19ª – 8ª Commissione permanente – Resoconto sommario n. 248 del 17/02/2026 | Senato della Repubblica
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