
Con la pubblicazione del Decreto-Legge n. 66 del 7 maggio 2026 – nella Gazzetta Ufficiale n. 104 del 7 maggio 2026 – entra in vigore il nuovo Piano Casa varato dal Governo. L’intervento mira, da un lato, a rispondere alla crisi abitativa attraverso il recupero del patrimonio pubblico e di edilizia sociale cui sono destinate le risorse stanziate e, dall’altro, al massiccio coinvolgimento di capitali privati per gli interventi di edilizia convenzionata destinati alla cd. “fascia grigia” della popolazione nonché a studenti fuori sede e lavoratori del settore privato per le relative esigenze lavorative a carico del datore di lavoro.
Il Piano Casa 2026 si fonda su tre pilastri di misure mirati a creare un sistema abitativo accessibile e sostenibile:
Il decreto introduce inoltre misure di semplificazione differenziate tra cui l’uso della SCIA per ristrutturazioni e demolizioni, conferenze di servizi veloci accelerate e cambi di destinazione d’uso agevolati.
Nonostante l’entrata in vigore del decreto, l’effettiva operatività del piano sembrerebbe non essere immediata. L’attuazione delle misure sembrerebbe dipendere, infatti, dall’emanazione di numerosi decreti attuativi e di nomine.
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