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Investimenti pubblici, Studi e analisi

Caro materiali, ripartiti 695,9 milioni per 860 stazioni appaltanti

10 Giugno 2026
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È stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 129 del 6 giugno 2026 l’avviso relativo al Decreto direttoriale n. 54 del 30 aprile 2026 del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, che dispone il riparto delle risorse del Fondo per la prosecuzione delle opere pubbliche previsto dall’articolo 26, comma 6-quater, del Dl 50/2022.

Il provvedimento riguarda le richieste presentate dalle stazioni appaltanti nell’ambito della prima finestra temporale 2025, relativa alle domande inoltrate tra il 1° e il 31 luglio 2025 per il riconoscimento delle compensazioni legate all’incremento dei costi dei materiali da costruzione.

Nel dettaglio, il decreto ammette a finanziamento 860 istanze su un totale di 905 richieste pervenute, per un importo complessivo pari a 695,9 milioni di euro. I contributi riconosciuti, comprensivi di IVA, fanno riferimento alle lavorazioni eseguite e contabilizzate dal direttore dei lavori, oppure annotate nel libretto delle misure, nel periodo compreso tra il 1° gennaio e il 31 maggio 2025.

Il provvedimento include inoltre due ulteriori istanze riferite alla quarta finestra temporale 2024, presentate dai Comuni di Sant’Ambrogio di Valpolicella e Sant’Andrea del Garigliano. Le domande, per un valore complessivo di 111.324,71 euro, non erano state inserite per errore materiale nel precedente decreto di ammissibilità n. 308 del 6 novembre 2025.

Il nodo delle coperture

L’ammissione al finanziamento non coincide automaticamente con l’erogazione delle somme. Il Ministero ha infatti precisato che la liquidazione avverrà attraverso successivi decreti di impegno e pagamento, seguendo l’ordine cronologico di presentazione delle domande e nei limiti delle risorse effettivamente disponibili.

Resta aperta, tuttavia, la questione della copertura finanziaria. Le disponibilità di competenza e di cassa risultano infatti già esaurite e, in assenza di nuovi stanziamenti, non sarà possibile procedere al pagamento integrale dei ristori maturati dalle stazioni appaltanti.

Le istanze escluse

Il decreto riporta anche l’elenco delle domande ritenute non ammissibili per i seguenti motivi di esclusione:

  • domande non pervenute nei termini a mezzo PEC;
  • domande concernenti contratti di appalto per i quali si è già avuto accesso al Fondo Opere Indifferibili (FOI), per un importo totale di 3.686.773,06 €;
  • domande riferite a CIG di contratti relativi a servizi e/o forniture, quindi non rientranti tra gli “appalti pubblici di lavori”, per un importo totale di 2.400.336,88 €;
  • domande relative a SAL antecedenti al periodo temporale di riferimento;
  • domande oggetto di rettifica o rinuncia da parte delle stazioni appaltanti.

Lo stesso decreto ammette, inoltre, richieste di integrazione IVA presentate da alcune stazioni appaltanti, relative sia alla I finestra temporale 2025 sia a precedenti finestre temporali.

Gli adempimenti per gli enti attuatori

L’articolo 8 del decreto definisce il cronoprogramma degli adempimenti successivi. Entro cinque giorni dalla pubblicazione dell’avviso in Gazzetta Ufficiale, il Mit trasmetterà alla Ragioneria generale dello Stato l’elenco delle istanze ammesse, completo dei relativi CUP e degli importi riconosciuti.

Nei cinque giorni successivi la Ragioneria provvederà all’aggiornamento del quadro dei finanziamenti dei singoli progetti PNRR e PNC nei sistemi di monitoraggio. Entro ulteriori dieci giorni, gli enti locali interessati dovranno aggiornare il quadro economico e il cronoprogramma finanziario degli interventi, adeguando il piano dei costi alle compensazioni riconosciute.

In allegato è disponibile il Decreto direttoriale del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti n. 54 del 30/04/2026 – Ammissione delle istanze relative alla I finestra temporale 2025: dal 1° luglio 2025 al 31 luglio 2025.

 

Allegati
Decreto_Direttoriale_54_del_30aprile2026
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Per informazioni rivolgersi a:
Direzione Affari Economici, Finanza e Centro Studi
Tel. 06 84567.379/928
E-Mail: affarieconomici@ance.it
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