
Nella Circolare n.4/E del 6 luglio 2026 l’Agenzia delle Entrate riepiloga le novità degli indici sintetici di affidabilità fiscale – ISA, applicabili per il periodo d’imposta 2025. Queste riguardano l’evoluzione di 85 ISA, tra i quali c’è anche l’EG69U per il settore delle costruzioni, la revisione congiunturale straordinaria ed il regime premiale. Gli ISA per il 2025 hanno effetto, altresì, ai fini del rinnovo del Concordato preventivo biennale (CPB) per il biennio 2026-2027.
In particolare, nella C.M. 4/E/2026 vengono illustrate le disposizioni intervenute nel 2026 che hanno riguardato l’applicabilità degli ISA per il 2025, quali:
Si tratta di novità sulle quali l’ANCE ha già fornito tempestiva comunicazione sul proprio portale.
In linea generale, inoltre, viene richiamata l’importanza della fedeltà dichiarativa, nel senso che, ai fini del corretto funzionamento sia degli ISA e dei benefici premiali ad esso correlati, sia dello strumento del Concordato preventivo biennale, i dati indicati devono essere corretti, veritieri e completi, in conformità con le scritture contabili e l’attività esercitata dall’impresa.
Modelli ISA 2026 – Dati contabili
Per quel che riguarda la nuova modulistica ISA, nella C.M. 4/E/2026 viene chiarito che, nel quadro F – Dati contabili dell’impresa, sono state già aggiornate le istruzioni relative alla compilazione di alcuni righi, al fine di tener conto del nuovo beneficio fiscale dell’Iperammortamento, introdotto dalla legge di Bilancio 2026 per il triennio 2026-2028 (art.1, co.427-436, legge 199/2025).
La precisazione si è resa necessaria per i contribuenti con periodo d’imposta non coincidente con l’anno solare ed in corso al 31 dicembre 2025, tenuto conto che l’incentivo fiscale, consistente nella maggiorazione del costo di acquisizione dei nuovi beni strumentali “5.0”, è applicabile dal periodo d’imposta 2026.
In particolare, nelle istruzioni dei righi:
Tali indicazioni hanno l’obiettivo di garantire la neutralità dell’Iperammortamento ai fini dell’esito dell’applicazione degli ISA.
Modelli ISA e Concordato preventivo biennale
L’Agenzia delle Entrate, nella C.M. 4/E/2026 fornisce, altresì, indicazioni per i contribuenti che hanno aderito al CPB nel periodo 2024-2025 ed intendono rinnovarlo anche per il biennio 2026-2027 (cfr. D.Lgs. 13/2024 e smi).
Il 2025, infatti, sarà la base su cui il Fisco effettuerà la nuova proposta di reddito concordato per i successivi 2 anni e per tale ragione, specifica l’Agenzia, la compilazione dei Modelli ISA 2026 relativi al 2025 appare rilevante non solo ai fini del nuovo CPB, ma anche per il calcolo dell’imposta sostitutiva opzionale applicabile sulla differenza fra il reddito concordato e quello dichiarato.
In tal ambito, viene ulteriormente precisato che, per coloro che hanno già aderito al CPB per il primo biennio ed intendono rinnovare l’adesione per un secondo biennio, non è possibile dichiarare ulteriori componenti positivi al fine di migliorare il punteggio di affidabilità fiscale relativo all’anno d’imposta 2025.
Tale preclusione è correlata alla circostanza che per tali soggetti il reddito e il valore della produzione relativi al periodo d’imposta 2025 restano quelli determinati in sede di adesione al CPB.
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