
È stata pubblicata la UNI 11337-11:2026, la nuova norma tecnica dedicata alle “Procedure e flusso informativo per l’applicazione dell’e-Permit ai procedimenti autorizzativi di costruzioni di opere pubbliche e private”. Il documento, elaborato dal gruppo di lavoro UNI/CT 033/SC 05/GL 08, arricchisce il corpus della serie UNI 11337 sulla gestione digitale dei processi informativi delle costruzioni, introducendo un riferimento metodologico e operativo per la digitalizzazione delle procedure autorizzative.
L’elemento centrale della nuova norma è l’e-Permit, ossia il processo digitale da adottare nei procedimenti tecnico-amministrativi, attraverso il quale viene istruita, verificata e rilasciata un’autorizzazione o un parere sulla base di dati strutturati e modelli informativi.
Le procedure definite dalla norma sono applicabili a un ampio spettro di interventi, dalle opere edilizie pubbliche e private di minore entità fino ai progetti infrastrutturali più complessi, offrendo un riferimento metodologico comune a tutti gli attori coinvolti nel processo autorizzativo.
In particolare, la UNI 11337-11:2026 definisce i flussi informativi necessari all’attuazione della Digital Compliance, intesa come il processo di verifica digitale della conformità tra i dati contenuti nel progetto e i requisiti normativi applicabili. Questi comprendono disposizioni legislative, regolamenti tecnici, vincoli e prescrizioni di competenza delle amministrazioni e degli enti chiamati a esprimere pareri nell’ambito della realizzazione di opere pubbliche e private.
L’approccio si inserisce nel più ampio paradigma dell’e-Permit, volto a digitalizzare i procedimenti autorizzativi attraverso l’utilizzo di modelli informativi e strumenti interoperabili.
L’obiettivo della norma è favorire il superamento delle modalità tradizionali di gestione delle pratiche edilizie, ancora in larga parte basate su documentazione statica e verifiche manuali, promuovendo un sistema nel quale le attività istruttorie possano essere supportate, almeno in parte, da processi digitali e automatizzati.
Per raggiungere questo obiettivo è però necessario che i requisiti normativi siano espressi in forma strutturata, cioè organizzati secondo schemi informativi standardizzati che ne consentano la lettura, l’interpretazione e il trattamento da parte dei sistemi digitali. In caso contrario, il rischio è che l’e-Permit si riduca a una semplice dematerializzazione della documentazione, trasformandosi in un archivio digitale di pratiche senza produrre una reale innovazione dei processi.
La vera trasformazione digitale, infatti, non consiste soltanto nella sostituzione del supporto cartaceo con quello informatico, ma nella possibilità di utilizzare i dati in modo strutturato, interoperabile e verificabile automaticamente.
Dal punto di vista operativo, la norma stabilisce che le attività di verifica del modello informativo debbano svolgersi all’interno di ambienti digitali appositamente progettati sulla base dei flussi operativi delle istruttorie digitali. Il principio si applica sia ai casi in cui l’istruttoria del progetto e l’espressione del relativo parere siano affidate a un unico soggetto competente, sia alle situazioni più complesse che richiedono il coinvolgimento di più amministrazioni o enti.
Per gli interventi che coinvolgono più soggetti competenti, la UNI 11337-11:2026 introduce specifiche modalità per la gestione e il coordinamento digitale dei pareri. È prevista, in particolare, la designazione di un soggetto capofila, il soggetto preposto leader, responsabile dell’acquisizione e del coordinamento dei pareri e della gestione delle piattaforme digitali utilizzate nel procedimento.
La norma individua inoltre tre possibili approcci operativi per l’acquisizione e il coordinamento dei pareri:
I tre approcci evidenziano la direzione indicata dalla norma, orientata verso livelli progressivamente più elevati di integrazione e interoperabilità tra gli attori coinvolti nel procedimento autorizzativo.
L’obiettivo è creare un ecosistema digitale nel quale amministrazioni, enti competenti e soggetti proponenti possano operare attraverso flussi informativi coordinati, riducendo le duplicazioni, migliorando la qualità e la tracciabilità delle informazioni e ottimizzando i tempi di gestione delle pratiche.
In questa prospettiva, la digitalizzazione non rappresenta soltanto uno strumento di efficienza amministrativa, ma anche un fattore in grado di aumentare trasparenza, affidabilità e controllo dell’intero iter autorizzativo.
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