anche quest'anno l’appuntamento con “Fotografiamo il futuro”, il contest fotografico realizzato da Ance Brescia insieme alla rivista Costruire il futuro e patrocinato da Provincia di Brescia e Comune di Brescia
Rischio collasso cantieri. Bene governo su casa, ma fare di più – Forte preoccupazione per l’assenza nella manovra di misure relative al caro materiali: è quanto ha espresso la presidente dell’Ance Federica Brancaccio in audizione davanti alle Commissioni Bilancio del Senato e della Camera in merito al disegno di legge di bilancio 2026
Confermato per il 2025 lo sconto contributivo dell’11,5% per i datori di lavoro del settore edile, come stabilito dal decreto direttoriale del 29 settembre 2025 del Ministero del Lavoro e del MEF. La riduzione riguarda i contributi Inps per gli operai a 40 ore settimanali, escluso il Fondo pensioni lavoratori dipendenti
“Ci preoccupa il fatto che si stiano nuovamente allungando i tempi di pagamento e che le risorse disponibili appaiano insufficienti rispetto ai fabbisogni necessari per ristorare le imprese per gli incrementi dei costi subiti a causa del caro materiali. Apprezziamo l’impegno del Mit che sta cercando una soluzione al problema, perchè senza un intervento rapido rischiamo rallentamenti o fermi che andrebbero a vanificare i risultati ottenuti con il Pnrr, che ha rappresentato una grande occasione e un patrimonio che non va disperso”
L’Ance, durante un’audizione alla Camera, ha espresso parere favorevole alla riforma organica della disciplina edilizia, a condizione che porti a un quadro normativo chiaro, coerente e semplificato. Il vicepresidente Stefano Betti ha sottolineato l’urgenza di una revisione del Dpr 380/2001, fondamentale per affrontare le sfide ambientali e sociali e favorire la rigenerazione urbana
"I temi del futuro delle città, della casa, dell'emergenza climatica sono oggi cruciali. Non possiamo permettere che diventino terreno di divisioni e contrapposizioni. C'è bisogno del contributo di tutti per affrontarli e risolverli
C’è un filo rosso che tiene insieme la rigenerazione urbana, l’adattamento climatico, l’emergenza abitativa, la rivoluzione digitale, l’intelligenza artificiale fino al governo delle acque. Un filo rosso che porta diritto alle “Città nel futuro 2030-2050” che ha dato il titolo alla Conferenza promossa da Ance, che per tre giorni ha riunito al Maxxi di Roma rappresentanti ai massimi livelli della politica e delle istituzioni, imprenditori, professionisti ed esperti, oltre ai vertici dell’Ance Nazionale e ai responsabili delle associazioni territoriali
Il magazine dell’Ance cambia volto e, forte dell’esperienza acquisita, continua a raccontare le sfide del settore, l’impegno dell’Associazione e le trasformazioni nei territori. Un progetto editoriale rinnovato nei contenuti e nello stile, con approfondimenti tematici, voci autorevoli e uno sguardo sul futuro delle costruzioni e delle città. Disponibile in formato cartaceo e digitale
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