Il convegno organizzato dall’Ance in collaborazione con Assimpredil Ance con dati e analisi per rilanciare le città italiane. Il viceministro Rixi: “Venerdì il primo decreto sul Piano Casa”. Le città non possono rimanere ferme ma devono cercare un nuovo equilibrio tra la capacità di attrarre ricchezza e l’esigenza di inclusione. Ma un fatto è certo: la questione urbana non può essere ignorata ed è una sfida essenziale per la crescita del Paese. Un tema fondamentale per garantire il diritto all’abitare di fronte alle trasformazioni demografiche, ambientali e geopolitiche che stanno cambiando completamente il volto delle città. È su questi temi che si è sviluppato il convegno “Città da vivere – come rilanciare il modello della città italiana”
Ance condivide l’impostazione del decreto Pnrr, pensato per adeguare il Piano alle modifiche concordate con Bruxelles e assicurarne la piena attuazione nella fase finale. Restano però due nodi urgenti: l’incertezza in merito alle scadenze per la conclusione dei lavori e il rallentamento di flussi finanziari e pagamenti che sta creando tensioni finanziarie alle imprese proprio nella fase conclusiva del Piano. Bene le riserve ma prima dare priorità ai pagamenti. Questi i principali punti sottolineati dalla Presidente Brancaccio in audizione alla Camera sulla conversione in legge del decreto 19/2026
Sono circa 600 i beneficiari formati e oltre cento i lavoratori per i quali sono risultati positivi i matching con le imprese. 469 sono i lavoratori adeguatamente formati, ancora disponibili e pronti ad essere selezionati per essere occupati nelle imprese edili italiane. In particolare, 157 muratori, 126 carpentieri, 128 elettricisti, 58 piastrellisti. Sono i primi importanti numeri del Progetto Thamm Plus, componente Tunisia, l’iniziativa nata dall’intesa tra Ance, Associazione Centro ELIS, CESF – Centro edile per la formazione e la sicurezza di Perugia e Formedil
Tra la capacità di attrarre ricchezza e l'esigenza di inclusione Roma, 4 mar. (askanews) - Già oggi metà della popolazione mondiale vive nelle città e questa quota continuerà a crescere, al punto che si prevede che nel 2030 salga al 60%. Significa "che le nostre città si devono adeguare", cosa che a volte non avviene, e accanto ai casi di "esperienze virtuose", ci sono anche quelli di crisi, "crisi delle città, tensioni". Ci sono città che non riescono dare risposta all'emergenza abitativa"
Il convegno organizzato dall’Ance in collaborazione con Assimpredil Ance con dati e analisi per rilanciare le città italiane. Il viceministro Rixi: “Venerdì il primo decreto sul Piano Casa”. Le città non possono rimanere ferme ma devono cercare un nuovo equilibrio tra la capacità di attrarre ricchezza e l’esigenza di inclusione. Ma un fatto è certo: la questione urbana non può essere ignorata ed è una sfida essenziale per la crescita del Paese. Un tema fondamentale per garantire il diritto all’abitare di fronte alle trasformazioni demografiche, ambientali e geopolitiche che stanno cambiando completamente il volto delle città. È su questi temi che si è sviluppato il convegno “Città da vivere – come rilanciare il modello della città italiana”
Anche quest’anno l’Ance parteciperà alla collettiva italiana del MIPIM, il principale evento mondiale sull’immobiliare, che si terrà dal 9 al 13 marzo a Cannes, presso il Palais des Festivals.
L’edizione 2026 è dedicata ai temi della sostenibilità, dell’innovazione e della rigenerazione urbana, con un focus sulla casa, considerata l’emergenza abitativa che investe tutti i principali Paesi europei.
È fondamentale che il procedimento di recepimento della direttiva Ue volta a rafforzare l’applicazione del principio della parità di retribuzione tra uomini e donne valorizzi in modo pieno e sostanziale il ruolo delle parti sociali comparativamente più rappresentative sul piano nazionale. Lo ha sottolineato la presidente dell’Ance nel corso di un’audizione al Senato sul recepimento della direttiva europea sulla parità salariale
Il GSE ha comunicato che dal 3 marzo 2026 è temporaneamente sospeso l’invio di nuove richieste di incentivo del Conto Termico 3.0 per l’elevato numero di richieste pervenute
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