Il decreto Milleproroghe pubblicato in GU introduce importanti novità in ambito fiscale. Tra le principali misure il rinvio al 1° gennaio 2027 dell’applicazione dei nuovi Testi Unici in materia tributaria e la proroga al 31 dicembre dell’obbligo di comunicazione dei dati relativi alle spese fiscalmente agevolabili per interventi sugli immobili situati nel cosiddetto “cratere”. Di seguito, una sintesi delle principali disposizioni previste dal provvedimento
Dalla previsione di ulteriori contributi per la ricostruzione post sismica fino all’iperammortamento sugli investimenti: la Legge di Bilancio 2026 introduce numerose novità fiscali per il settore delle costruzioni, analizzate nel dossier Ance dedicato alle misure di maggiore interesse
La Legge di Bilancio 2026 rafforza il Piano Casa Italia e i fondi contro la morosità, introducendo novità per l’edilizia e le politiche abitative, in attesa dei necessari provvedimenti attuativi relativamente al Piano Casa
Locazioni, polizze assicurative, Codice della strada e fonti rinnovabili rientrano tra gli ambiti interessati dal decreto Milleproroghe, che introduce nuove scadenze normative. Di seguito, l’analisi delle principali disposizioni di interesse per il settore contenute nel provvedimento
Approvate le nuove modalità attuative dell’investimento PNRR per gli alloggi universitari, che prevedono l’introduzione di una facility che consentirà di utilizzare circa 600 milioni di euro di fondi europei post 2026. Per le domande già presentate, entro il 28 febbraio 2026 sarà valutato lo stato di avanzamento dei progetti al fine di decidere l’eventuale passaggio alla nuova procedura
Approvato in prima lettura al Senato il DdL di Bilancio 2026. Risolte, anche grazie all’azione dell’Ance, alcune criticità del testo iniziale. L’Associazione illustra le principali misure fiscali di interesse per il settore delle costruzioni come risultanti dall’esame al Senato
Giudizio positivo dell’Ance sul primo Piano europeo per l’edilizia abitativa accessibile presentato il 16 dicembre dalla Commissione Ue e che recepisce molte delle proposte avanzate dal settore delle costruzioni. Si tratta di un intervento che si inserisce all’interno di un pacchetto più ampio che combina misure operative e raccomandazioni rivolte alle autorità nazionali, regionali e locali.
Pubblicata la Direttiva UE che istituisce un sistema di monitoraggio della salute del suolo per tutti gli Stati membri e punta ad aumentarne la resilienza
Emanati i nuovi CAM Edilizia, che da febbraio 2026 diventeranno lo standard per l’applicazione dei requisiti ambientali nei contratti pubblici di progettazione e lavori. Il testo introduce criteri più dettagliati, allineati al Codice dei contratti 2023, e definisce un regime transitorio tra le norme del 2022 e i nuovi requisiti. Rafforzato anche il ruolo delle stazioni appaltanti, chiamate a integrare i CAM già nelle prime fasi di progettazione. L’approfondimento dell’Ance
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