E’ stata discussa dalle Commissioni Bilancio della Camera dei Deputati e del Senato e, successivamente, dalle Aule (Doc. LVII, n. 2-ter– Relatori, rispettivamente, l’On. Antonio Misiani del Gruppo PD e la Sen. Magda Zanoni del Gruppo PD) la Relazione di variazione alla nota di aggiornamento del Documento di Economia e Finanza 2014 (Def), deliberata dal Consiglio dei Ministri del 29 ottobre u.s., che rivede gli obiettivi programmatici di finanza pubblica riportati nel Documento Programmatico di Bilancio per il 2015.
L’aggiornamento, a fronte delle osservazioni formulate dalla Commissione Europea nella valutazione dei Documenti Programmatici di Bilancio per il 2015, recepisce gli effetti delle misure aggiuntive indicate dal Ministro dell’Economia e delle finanze nella lettera inviata il 27 ottobre u.s. al Vice Presidente della Commissione Ue, per rafforzare lo sforzo fiscale dell’Italia per il prossimo anno.
Vengono, pertanto, previste le seguenti integrazioni al disegno di legge di stabilità per il 2015:
– l’utilizzo delle maggiori risorse stanziate sul Fondo per la riduzione della pressione fiscale, istituito dalla L 147/2013, per il miglioramento dell’indebitamento netto della P.A. pari a 3,3 miliardi nel 2015;
– il rafforzamento delle misure in tema di contrasto all’evasione fiscale, tramite estensione del meccanismo dell’inversione contabile dell’IVA (reverse charge) al settore della grande distribuzione. Poiché l’efficacia della misura è subordinata al rilascio di una deroga da parte del Consiglio dell’Unione Europea, è prevista un’apposita clausola di salvaguardia, che dispone l’aumento delle accise a garanzia del maggio gettito atteso. L’estensione comporterà un miglioramento pari a circa 730 milionidell’indebitamento nettoa partire dal 2015, da utilizzare per gli anni successivi per la sterilizzazione parziale della clausola di salvaguardia prevista dal disegno di legge di stabilità;
– la parziale riduzione delle risorse messe a disposizione per il cofinanziamento dei fondi strutturali europei esentate dagli obiettivi di spesa delle Regioni ai fini del Patto di stabilità interno, che comporterà un miglioramento di circa 500 milioni dell’indebitamento netto nel 2015.
Nella Nota di aggiornamento al DEF 2014, l’obiettivo di indebitamento netto programmatico della P.A. per il 2015 veniva stimato pari al 2,9% del PIL, per effetto delle misure previste nel disegno di legge di stabilità, e il percorso di convergenza verso il saldo strutturale in pareggio prevedeva un miglioramento strutturale pari a circa 0,1 punti percentuali del PIL nel 2015 rispetto al 2014.
A seguito delle modifiche introdotte, il miglioramento complessivo del deficit atteso per il 2015 è pari a circa 4,5 miliardi di euro, che determina un indebitamento netto nominale al 2,6% del PIL e un miglioramento dell’indebitamento netto strutturale di poco superiore a 0,3 punti percentuali di PIL.
Il saldo netto da finanziare programmatico del bilancio dello Stato, al netto delle regolazioni contabili, debitorie e dei rimborsi IVA è rideterminato in -54 miliardi nel 2015.
Le misure addizionali previste dal Governo e la conseguente revisione dell’obiettivo del saldo netto da finanziare del bilancio dello Stato saranno dettagliate con un successivo emendamento del Governo al disegno di legge di stabilità per il 2015-2017.
La Relazione presentata dal Governo è stata, quindi, accolta con l’approvazione, da parte delle Aule di Camera e Senato, di due rispettive Risoluzioni di maggioranza (n. 6-00094 a prima firma dell’On. Roberto Speranza del Gruppo PD e n. 6-00077 a prima firma del Sen. Luigi Zanda, del Gruppo PD), con le quali, in particolare, viene richiesto l’impegno del Governo “a perseguire gli obiettivi programmatici di finanza pubblica definiti dalla Nota di aggiornamento nell’ambito del periodo di riferimento, come aggiornati dalla Relazione”.
In allegato le Risoluzioni approvate dalla Camera dei Deputati e dal Senato.
18106-Atto Camera 6-00094.pdfApri
18106-Atto Senato 6-00077.pdfApri