Tra le tematiche sottoposte al Governo: applicazione IMU sui terreni agricoli montani; sospensione adempimenti tributari per eventi alluvionali; incentivazione impianti a fonti rinnovabili; istituto del concordato preventivo; realizzazione di opere idrauliche contro il dissesto idrogeologico.
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CAMERA DEI DEPUTATI
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ATTO e PRIMA
FIRMA
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OGGETTO
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IMPEGNI / RICHIESTE AL GOVERNO
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RISPOSTA DEL GOVERNO
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Risoluzioni in Commissione
G. Fragomeli, PD
S. Savino, FI-PdL
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Applicazione IMU sui terreni agricoli montani
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– Posticipare di almeno 60 giorni i termini di pagamento dell’IMU relativa ai terreni agricoli montani interessati dalle modifiche normative introdotte dal decreto interministeriale del 28 novembre 2014;
– prevedere l’applicazione dell’aliquota di base dell’IMU di cui all’art. 13 del DL 201/2011;
– abrogare l’art. 22, comma 2, del DL 66/2014, introducendo misure di compensazione volte ad attribuire il minor gettito derivante dall’entrata tributaria, a favore dei 3.524 comuni montani i cui terreni sono attualmente esentati dal pagamento dell’IMU e dei 652 comuni considerati come «parzialmente montani»;
– consentire ai comuni l’accertamento convenzionale degli importi risultanti dal decreto interministeriale di cui al primo periodo dell’art. 22, comma 2, del DL 66/2014, sul bilancio 2014 a titolo di maggior gettito IMU, a fronte della corrispondente riduzione della assegnazione dal Fondo di solidarietà comunale, prevedendo che i comuni interessati dalla compensazione di cui all’ultimo periodo del suddetto comma 2 dell’art. 22, accertino la relativa entrata quale integrazione del Fondo di solidarietà nazionale per il medesimo esercizio 2014;
– mitigare gli effetti della revisione dell’imponibilità IMU dei terreni agricoli, al fine di salvaguardare le zone svantaggiate e quelle a rischio idrogeologico. |
In corso di esame.
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CAMERA DEI DEPUTATI
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ATTO e PRIMA FIRMA
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OGGETTO
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IMPEGNI/RICHIESTE AL GOVERNO
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Risoluzione in Commissione
L. Pastorino, PD
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Sospensione adempimenti tributari per eventi alluvionali
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Prorogare almeno fino al 28 febbraio 2015 la sospensione degli adempimenti e dei versamenti tributari a favore dei contribuenti colpiti dalle alluvioni in Liguria, Piemonte, Emilia-Romagna, Toscana, Veneto e Friuli-Venezia Giulia, che è stata disposta con i citati del 20 ottobre 2014, 10 dicembre 2014 e 5 dicembre 2014.
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SENATO DELLA REPUBBLICA
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ATTO e PRIMA FIRMA
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OGGETTO
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IMPEGNI/RICHIESTE AL GOVERNO
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Interrogazione a risposta scritta
M. Marino, PD
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Incentivazione impianti a fonti rinnovabili
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– Chiarire la definizione del criterio di accesso al sistema premiale contenuto nell’art. 10 co. 3 lett. f) del DM 6 luglio 2012, che riconosce un diritto di precedenza agli impianti già iscritti “al precedente registro”, ripristinando la priorità gerarchica rispetto al criterio della “minore potenza degli impianti”, di cui alla successiva lettera g);
– intervenire in tempi rapidi sull’attuale sistema delle priorità, al fine di assicurare l’accesso agli incentivi a impianti di tutte le fasce di potenza, così da garantire un rapporto più equilibrato tra produttività, costi ed efficienza.
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Interrogazione a risposta scritta
F. Panizza, Aut
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Istituto del concordato preventivo
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– Intervenire sulla normativa vigente in materia di concordato preventivo, al fine di introdurre nuove norme per evitare distorsioni ed abusi da parte degli imprenditori che accedono alle procedure di concordato preventivo;
– abolire tout court l’istituto del concordato “in bianco”;
– introdurre l’inderogabilità di una soglia percentuale (minimo 20%) per il pagamento dei crediti chirografari, quale deterrente contro gli abusi dello strumento concordatario;
– precludere, quantomeno alle gare di appalto con procedura ristretta (a mezzo di invito diretto da parte delle stazione appaltante), la partecipazione delle imprese ammesse a concordato preventivo.
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Risoluzione in Commissione
M. De Rosa, M5S
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Realizzazione di opere idrauliche contro il dissesto idrogeologico
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– Adottare iniziative affinché nelle aree ad alto rischio di dissesto idrogeologico, prima di ricorrere allo strumento delle vasche o bacini di laminazione, siano posti in essere piani di manutenzione ordinaria degli alvei fluviali, provvedendo ad una corretta applicazione del principio di invarianza idraulica nel territorio circostante e valutando prioritariamente tutte le possibili soluzioni alternative;
– avviare un’azione di contrasto al fenomeno dell’abusivismo edilizio, escludendo ogni ipotesi di condono e garantendo risorse adeguate a favore delle amministrazioni locali per l’abbattimento e acquisizione degli immobili abusivi, nel rispetto dei vincoli di finanza pubblica e relativamente alle proprie competenze; – promuovere iniziative di manutenzione ordinaria e straordinaria di argini, sponde e manufatti per la protezione dei corsi d’acqua; – promuovere delle linee guida, qualora si debba optare per la residuale soluzione delle vasche di laminazione, con cui prevedere: a) il divieto di costruzione delle vasche in aree protette e aree verdi non impermeabilizzate; b) la localizzazione delle opere in via prioritaria su terreni da bonificare o già impermeabilizzati; c) la realizzazione delle vasche in collegamento con corsi fluviali, che rispettano la normativa europea sulla qualità delle acque; d) che, a seguito di contaminazione delle falde acquifere per malfunzionamento delle vasche, i costi di bonifica siano posti a carico delle aziende aggiudicatrici degli appalti; e) la stipula di polizze fideiussorie da parte delle aziende, per coprire il possibile rischio ambientale derivante dal malfunzionamento delle opere per almeno 15 anni; – prevedere che gli interventi di mitigazione del rischio idraulico, alternativi alla realizzazione di grandi opere quali le vasche di laminazione, anche se previsti in un unico strumento di pianificazione del territorio, possano essere utilmente ripartiti in più interventi, consentendo la partecipazione di piccole-medie imprese, anche al fine di prevenire infiltrazioni della criminalità organizzata. |
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