
Sono in vigore le nuove tabelle provinciali del costo del lavoro per il settore edile pubblicate il 26 marzo scorso nella sezione “Pubblicità legale” del sito del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. Il provvedimento è contenuto nel Decreto direttoriale n. 23 emanato in quella data e riguarda sia gli operai sia gli impiegati.
L’aggiornamento si inserisce nel quadro normativo previsto dall’articolo 41, comma 13, del Decreto Legislativo n. 36/2023 (Codice dei contratti pubblici), in base al quale, per i contratti relativi a lavori, servizi e forniture, il costo medio del lavoro è determinato annualmente dal Ministero del Lavoro. La determinazione avviene sulla base dei valori economici definiti dalla contrattazione collettiva nazionale tra le organizzazioni sindacali e datoriali comparativamente più rappresentative, tenuto conto di vari fattori, tra cui la normativa previdenziale e assistenziale e le specificità territoriali.
[N.B. Modifica necessaria perché un conto è la norma di carattere generale, che era riportata nella nostra news, altro conto sono i fattori presi effettivamente in considerazione per le tabelle dei vari settori produttivi]
Come precisato nel Decreto, il costo del lavoro può essere soggetto a variazioni in relazione ai benefici contributivi, fiscali o di altra natura di cui le imprese possono usufruire secondo la normativa vigente, nonché in relazione agli oneri derivanti da interventi relativi a infrastrutture, attrezzature, macchinari e altre misure legate all’attuazione delle disposizioni previste dal Decreto Legislativo n. 81/2008 [N.B. norma delicata, da riportare esattamente come scritto nel decreto]
Le nuove tabelle sono in vigore dalla data di emanazione del Decreto. Il provvedimento, con le relative tabelle, è disponibile nella sezione del sito del Ministero dedicata al costo del lavoro.
Per approfondimenti tecnici si rimanda alla news a cura della Direzione Relazioni Industriali e Affari Sociali
Puoi scegliere quali categorie di cookie abilitare. I cookie necessari sono sempre attivi perché indispensabili per il corretto funzionamento del sito.