La spinta dell’Europa a riqualificare gli edifici entro il 2030 è chiara, così come la censura nei confronti dell’Italia per ritardati pagamenti. Forti le preoccupazioni espresse dalla Presidente Brancaccio per il blocco ancora in atto dei crediti fiscali da bonus. Condizione che difficilmente consentirà all’Italia di centrare gli obiettivi indicati dall’Europa
Durante l’incontro di oggi col Vicepremier Matteo Salvini, nel corso del Consiglio generale Ance, la Presidente Brancaccio ha chiesto al Ministro di sbloccare il prima possibile i pagamenti alle imprese per compensazioni previste a causa del caro materiali e di avere un confronto serrato sul Codice degli appalti per eliminare criticità che mettono a rischio la realizzazione del Pnrr e la modernizzazione del Paese
“Per la metà del 2023 si prevedono scarsissime risorse”. La Presidente dell’Ance, Federica Brancaccio, è intervenuta a Rai News24 sulla manovra e le sfide del Governo mostrando una forte preoccupazione per il rischio di un rallentamento nel settore delle costruzioni che può provocare una caduta del Pil superiore alle stime
“Se si interrompono produzione e crescita il debito pubblico diventerà insostenibile”. La Presidente dell’Ance, Federica Brancaccio, è intervenuta a Rai News 24 sul Pnrr definendo la situazione complessiva del caro materiali, del caro energia e dell’inflazione un peso terribile per famiglie e imprese. La Brancaccio ha manifestato però soddisfazione dopo il primo incontro con il Ministro Fitto, che si è tenuto oggi a Palazzo Chigi, il quale ha tranquillizzato sull’avvio di tavoli settoriali di confronto
“Senza una revisione prezzi automatica si rischia di rallentare il Pnrr e non solo”. Avverte la Presidente dell’Ance, Federica Brancaccio, intervenendo a Stasera Italia programma di prima fascia serale in onda su Rete4. Il pericolo è che i cantieri rallentino o si blocchino mettendo a rischio migliaia di posti di lavoro
Il Presidente del Consiglio Giorgia Meloni nel suo intervento in Senato, ha richiamato la denuncia dell’Ance sull’ulteriore aumento dei costi delle materie prime del 35% e sui ritardi Pnrr. Un problema che se non si affronta subito non consentirà alle risorse di arrivare mai a terra
Condividendo le considerazioni dell’Ance, il Consiglio di Stato ha confermato, in sede cautelare, la sentenza del TAR Lazio 7215/2022, con la quale veniva riconosciuto un incremento percentuale dei prezzi di gran lunga inferiore ai reali aumenti di mercato
La Presidente Federica Brancaccio, intervenendo ieri a Tg2 Post, chiede al Governo misure che salvino le famiglie in difficoltà, ma senza interrompere i cicli produttivi e sostenendo le imprese che devono portare a termine i tanti cantieri in corso
I dati elaborati dal Centro studi Ance e analizzati nell’articolo sulla prima pagina de Il Sole 24 a firma di Giorgio Santilli offrono il quadro chiaro della sofferenza delle imprese e del rischio blocco delle opere
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