“Sul Codice appalti, con il poco tempo a disposizione vista la scadenza improrogabile del 31 marzo, sono stati fatti grandi passi avanti”. È il commento della Presidente dell’Ance, Federica Brancaccio, al termine del Consiglio generale e Assemblea straordinaria convocati oggi a Roma presso la sede dell’Associazione, in cui è avvenuta l’elezione di Marco Dettori a Vicepresidente nazionale per la Transizione Ecologica
La Presidente dell’Ance, Federica Brancaccio, sulle prime pagine de Il Sole 24 Ore mostra soddisfazione per le novità su illecito professionale e revisione prezzi ma anche preoccupazione per la trasparenza e la concorrenza. Secondo i dati Anac analizzati dal Sole col nuovo Codice degli appalti, il 98,3% degli affidamenti nei lavori pubblici potrebbe essere assegnato, in via fiduciaria o attraverso procedura negoziata, senza bando. Dunque si parla di un mercato di 18,9 miliardi all’anno che rischia di finire per sempre escluso dalle gare
Restano incerti due punti indispensabili, dichiara a Rai News24 la Presidente dei costruttori, Federica Brancaccio, riferendosi al meccanismo di revisione prezzi e alla concorrenza. Sul fronte dei bonus edilizi, invece, la Presidente ringrazia il Governo per il gran lavoro di limatura del decreto 11 ma sottolinea che per i crediti incagliati ancora non è stata individuata una soluzione efficace e sul fronte degli incentivi servono obiettivi chiari per una vera politica di rigenerazione urbana che il Paese non ha mai avviato
Ance condivide la direzione e gli obiettivi indicati dalla Direttiva Ue per un grande piano di riqualificazione energetica degli edifici indispensabile soprattutto nel nostro Paese ma la Presidente Brancaccio, come si legge sui principali quotidiani, avvisa che per farlo è necessario individuare strumenti e risorse che consentano di adattare le previsioni alla realtà italiana e che la transizione ecologica non è sostenibile se fatta solo sulle spalle dei cittadini
Le analisi e i dati Ance sui bonus edilizi sulla prima pagina de Il Sole 24 Ore: 3mila ristrutturazioni all’anno mentre col 110% e la cessione del credito ne sono state fatte circa 180/200mila. Bisogna dunque ripensare un sistema di incentivi che parta da ciò che ha funzionato col Superbonus, qualificazione delle imprese, prezzari e contratto collettivo dell’edilizia, rivendendo le percentuali in funzione dell’obiettivo che si raggiunge sia per la classe energetica che per quella antisismica
In audizione al Senato il Vice Direttore dell’Ance, Romain Bocognani, ha affermato che bisogna favorire la massima partecipazione da parte delle imprese ed evitare il fenomeno delle gare deserte, raddoppiato negli ultimi 2 anni sia per il mancato aggiornamento dei prezzi a base di gara, sia per l’eccessiva concentrazione delle gare in determinati periodi dell’anno
“Il blocco della liquidità rallenta i lavori e ferma i cantieri mettendo a rischio anche migliaia di posti di lavoro” . Le dichiarazioni del Vicepresidente dell’Ance, Stefano Betti, intervenuto a Mi Manda Raitre sugli effetti negativi del decreto che mette a rischio imprese, lavoratori e famiglie
“I pareri di Istat e Eurostat hanno chiarito una volta per tutte che i crediti derivanti dai bonus edilizi sono già stati contabilizzati nel bilancio dello Stato e quindi, come sosteniamo da tempo, possono e devono essere pagati subito alle famiglie e alle imprese dell’edilizia”. È il commento della Presidente Ance, Federica Brancaccio, alle comunicazioni fornite dagli istituti di statistica
“L’unica via d’uscita possibile è lo sblocco dei crediti incagliati”. Così il Vice direttore dell’Ance, Romain Bocognani, è intervenuto a L’aria che tira su Superbonus e caro materiali e sul rischio che il Pnrr si fermi per le migliaia di imprese in crisi di liquidità
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