CAMERA DEI DEPUTATI
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PROVVEDIMENTI LEGISLATIVI
APPROVATI DEFINITIVAMENTE
– DDL su “Disposizioni in materia di spettacolo e deleghe al Governo per il riordino della materia” (DDL 4652/C ed abb.).
L’Aula ha licenziato, in seconda lettura, il disegno di legge in oggetto senza modifiche al testo approvato dalla Commissione Cultura.
Il testo prevede, in particolare, disposizioni in materia di spettacolo e deleghe al Governo per il riordino della materia. Tra i principi ispiratori, viene previsto, tra l’altro, che l’intervento pubblico a sostegno delle attività di spettacolo favorisce e promuove le modalità di collaborazione tra Stato ed enti locali per l’individuazione di immobili pubblici non utilizzati o che versino in stato di abbandono o di degrado o di beni confiscati da concedere nel rispetto delle disposizioni vigenti in ordine all’utilizzazione, valorizzazione e al trasferimento dei beni immobili pubblici. Tra i criteri di delega viene, altresì, prevista l’attivazione di piani straordinari, di durata pluriennale, per la ristrutturazione e l’aggiornamento tecnologico di teatri o strutture e spazi stabilmente destinati allo spettacolo, con particolare riferimento a quelli ubicati nei comuni con popolazione inferiore a 15.000 abitanti.
– DDL su “Disposizioni per l’adempimento degli obblighi derivanti dall’appartenenza dell’Italia all’Unione europea – Legge europea 2017” (DDL 4505 B/C).
L’Aula ha licenziato, in terza lettura, il disegno di legge in oggetto senza modifiche al testo approvato dalla Commissione Politiche dell’Unione europea (si veda al riguardo la notizia di “In Evidenza” del 9 novembre 2017).
Il provvedimento insieme alla Legge di delegazione europea rappresenta il nuovo strumento di adeguamento all’ordinamento dell’Unione europea introdotto dalla L.234/2012 che riforma le norme che regolano la partecipazione dell’Italia alla formazione e all’attuazione della normativa e delle politiche dell’Unione europea.
Il testo contiene norme di diretta attuazione per garantire l’adeguamento dell’ordinamento nazionale all’ordinamento europeo ed, in particolare, modifica l’allegato 5 del D.Lgs 152/2006, sulla disciplina delle acque reflue urbane per garantire una corretta attuazione della direttiva 91/271/CEE.
PROVVEDIMENTI LEGISLATIVI
APPROVATI DALLE COMMISSIONI DI MERITO
– DDL su “Disposizioni per la tutela degli autori di segnalazioni di reati o irregolarità di cui siano venuti a conoscenza nell’ambito di un rapporto di lavoro pubblico o privato” (DDL 3365-B/C).
Le Commissioni Giustizia e Lavoro hanno approvato, in terza lettura, il disegno di legge in oggetto senza modifiche al testo trasmesso dal Senato.
Il provvedimento si compone di due articoli relativi alla protezione dei dipendenti che segnalano illeciti, rispettivamente, nel settore pubblico e in quello privato.
Con riguardo al settore pubblico, viene modificato l’art. 54-bis del D.Lgs 165/2001 (testo unico del pubblico impiego) sulla tutela del dipendente pubblico che denuncia al responsabile della prevenzione della corruzione e della trasparenza dell’ente ovvero all’Autorità nazionale anticorruzione, all’autorità giudiziaria o alla Corte dei conti le condotte illecite o di abuso di cui sia venuto a conoscenza in ragione del suo rapporto di lavoro. Con riguardo al settore privato, viene, in particolare, modificato l’art. 6 del D.Lgs 231/2001, relativo ai modelli di organizzazione e di gestione dell’ente prevedendo, tra l’altro, cosa devono contenere nello specifico.
Il provvedimento passa all’esame dell’Aula.
PARERI RESI SU ATTI DEL GOVERNO
– Schema di decreto legislativo recante disposizioni integrative e correttive al decreto legislativo 26 agosto 2016, n. 179, recante modifiche e integrazioni al codice dell’amministrazione digitale di cui al decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82 (Atto n.452).
La Commissione Affari Costituzionali ha espresso al Governo un parere favorevole con condizioni ed osservazioni sul provvedimento in oggetto.
Il provvedimento, in attuazione dell’art. 1 della L 124/2015, è volto ad integrare e modificare alcune disposizioni del Dlgs 82/2005 (Codice dell’amministrazione digitale – CAD), come modificato da ultimo dal Dlgs 179/2016. Viene, in particolare, previsto che: le pubbliche amministrazioni, i gestori di servizi pubblici e le società a controllo pubblico consentano ai cittadini di effettuare pagamenti elettronici tramite una piattaforma elettronica anche per il pagamento spontaneo delle entrate tributarie dei comuni e degli altri enti locali; i prestatori di servizi di pagamento abilitati eseguono i pagamenti a favore delle pubbliche amministrazioni attraverso l’utilizzo di una piattaforma tecnologica messa a disposizione da AgiD. Previste, altresì, la vincolatività (oltre l’obbligatorietà già prevista) del parere dell’ AgiD sugli elementi essenziali delle procedure di gara bandite da Consip e dai soggetti aggregatori, concernenti l’acquisizione di beni e servizi relativi a sistemi informativi automatizzati e definiti di carattere strategico nel piano triennale, attivati dalle centrali di committenza, nonché la realizzazione presso l’ AgiD di una piattaforma per la consultazione pubblica e il confronto tra i portatori di interesse pubblici e privati in relazione ai provvedimenti connessi all’attuazione dell’agenda digitale. Viene, inoltre, definita la validità ed efficacia probatoria dei documenti informatici ed è stabilito che la Banca dati nazionale dei contratti pubblici (BDNCP) sia gestita dall’Autorità Nazionale Anticorruzione ai sensi dell’articolo 213 del decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50, in luogo della soppressa Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici di lavori, servizi e forniture.
Il provvedimento tornerà, ora, in Consiglio dei Ministri, per l’approvazione definitiva.