Si è svolta alla Commissione Industria del Senato, nella giornata del 5 ottobre scorso, l`audizione informale dell`ANCE sui contenuti del disegno di legge “Delega al Governo per completare la liberalizzazione dei settori dell`energia elettrica e del gas naturale e per il rilancio del settore energetico e delle fonti rinnovabili, in attuazione delle direttive comunitarie 2003/54/CE, 2003/55/CE e 2004/67/Ce”” (
DDL 691/S), di iniziativa governativa.
La delegazione dell`Associazione ha evidenziato come le norme ivi contenute siano di estrema importanza per rendere efficiente il funzionamento del mercato dell`energia elettrica e del gas, al fine di promuovere la concorrenza e, quindi, contenere i costi per i clienti finali.
Un giudizio positivo è stato espresso anche su quelle norme che mirano a potenziare le infrastrutture energetiche del sistema paese, a migliorare l`approvvigionamento dall`estero e definire strumenti e accordi per l`utilizzo condiviso tra più Stati membri dell`Unione europea di stoccaggi di gas naturale in sotterraneo per evitare le situazioni di emergenza.
Appare positiva anche la previsione di forme di coordinamento permanente tra Governo e Regioni per il concorso nel raggiungimento degli obiettivi di sviluppo delle fonti rinnovabili.
è, inoltre, evidente l`importanza delle disposizioni del provvedimento in esame volte ad una diversificazione delle fonti di produzione di energia.
Altre disposizioni del provvedimento rivolgono una particolare attenzione al rendimento degli impianti e degli elettrodomestici, attraverso l`introduzione di meccanismi atti a indirizzare la domanda pubblica e privata verso strumenti a uso domestico che utilizzano tecnologie rispondenti a standard elevati di efficienza.
Emerge, dunque, una impostazione del disegno di legge che trova negli impianti la componente più immediata per arrivare in modo veloce a risultati nel risparmio energetico.
è impensabile però gestire l`abbattimento dei consumi energetici solo attraverso il miglioramento degli impianti, o la rottamazione degli apparecchi, occorre affiancare tutto questo con il risanamento degli involucri.
A questo riguardo, è stato rilevato come occorra invece innescare una “rincorsa”” al risparmio energetico attraverso interventi volti al miglioramento delle prestazioni dell`involucro edilizio, affiancare quindi misure volte alla sostenibilità energetica attraverso azioni integrate.
In questo senso si condivide l`orientamento dell`azione del Governo sul risparmio energetico espresso attraverso le norme contenute nella legge finanziaria, nella logica europea di “sistema edificio””.
I Rappresentanti dell`ANCE si sono, altresì, soffermati sulle importanti implicazioni che il tema del risparmio energetico e della riduzione delle emissioni inquinanti in atmosfera hanno per il settore edile che impegna più di 1/3 dell`energia consumata in Italia, prevalentemente per le necessità di riscaldamento invernale e raffrescamento estivo.
Dai dati della Commissione Europea, Libro Verde del 2000, gli edifici rappresentano il 40% del consumo totale di energia nell`UE, del quale il 70% è rappresentato da edifici residenziali.
Sempre il Libro Verde stima come sia possibile conseguire un risparmio energetico del 22% adottando misure il cui costo ha tempi di ritorno accettabili.
Dai dati Istat del 2001, il parco edilizio italiano risulta costituito da circa 12,8 milioni di edifici, di cui l`88% adibiti ad abitazione.
Riuscendo ad intervenire sul parco edilizio costruito prima del 1991, anno di entrata in vigore della legge 10/91 che introduceva nuovi limiti al consumo di energia per il riscaldamento invernale, il risparmio energetico del 22% corrisponderebbe ad una riduzione di 81.202 milioni di Kwh all`anno, con conseguente riduzione di emissione di anidride carbonica, col doppio vantaggio di ridurre il consumo di combustibile e di contribuire al raggiungimento degli obiettivi del Protocollo di Kyoto di riduzione delle emissioni in atmosfera.
Pensare di conseguire tali benefici con il numero attuale di ristrutturazioni edilizie, stimato pari all`1% all`anno del costruito, significa non raggiungere l`obiettivo in tempo utile.
Risulta evidente la necessità di adottare iniziative che favoriscano ed incentivino interventi sul parco edilizio esistente sia per la parte “muraria”” che per “l`impiantistica””, individuando strumenti sia di tipo fiscale che di tipo economico.
è quindi importante avviare un percorso che porti ad una reale riduzione dei consumi, prevedendo non solo standard minimi da rispettare, ma anche misure incentivanti che stimolino il miglioramento dei minimi fissati e, per l`edilizia esistente, favoriscano l`esecuzione di interventi di ristrutturazione che portino ad un miglioramento delle prestazioni termiche degli edifici.
Uno spazio dell`audizione è stata, altresì, dedicata ai contenuti del disegno di legge sulle “Norme per l`attuazione del protocollo di Kyoto con lo sviluppo delle fonti rinnovabili, dell`efficienza, dell`innovazione del sistema energetico e della mobilita””` (
DDL 786/S).
Il provvedimento è anche esso all`attenzione della Commissione Industria (unitamente alla Commissione Territorio ed Ambiente) e contiene norme attinenti il settore energetico e più specificatamente volte ad incentivare e diffondere il ricorso alle fonti energetiche rinnovabili, nonchè a promuovere uno sviluppo del territorio ispirato a criteri di sostenibilità ambientale ed efficienza energetica.
Al riguardo i Rappresentanti dell`ANCE hanno evidenziato come la problematica del disegno di legge sia oggetto anche di una serie di disposizioni contenute del disegno di legge finanziaria 2007.
In merito ai suoi contenuti hanno, infine, rilevato la necessità di alcune modifiche al fine non solo ad introdurre nuovi elementi per favorire una politica di risparmio delle fonti energetiche, ma anche di dare piena attuazione al nuovo riparto delle competenze Stato-Regioni così come modificate a seguito della riforma del Titolo V della Costituzione introdotta dalla legge 3/2001.
Si allega il Documento con le osservazioni e le proposte dell`ANCE consegnato in Commissione.
147-Documento audizione ANCE.pdfApri