Si è svolta l`8 ottobre scorso l`audizione dell`ANCE presso le Commissioni riunite Bilancio del Senato e della Camera dei Deputati sui contenuti della manovra economico-finanziaria del Governo.
Il Presidente, ing. Paolo Buzzetti, che ha guidato la delegazione dell`Associazione, ha evidenziato gli aspetti positivi ma anche le misure che rischiano, se non corrette, di penalizzare fortemente le imprese del settore delle costruzioni.
Indubbiamente positivo, ha rilevato l`ing. Buzzetti, è l`incremento delle risorse destinate alle opere pubbliche, che sono cresciute del 22% rispetto al 2007. Questa iniezione di fondi è un segnale importante nella direzione del recupero dei livelli di stanziamenti perduti nel triennio 2004-2006, nel quale le risorse erano state dimezzate.
Tuttavia da un lato va rilevata la sensibile distanza tra quanto messo a disposizione e i fabbisogni finanziari, ad esempio, di Anas e Fs. Dall`altro non si può non sottolineare l`assoluta necessità che le somme stanziate non restino sulla carta, bloccate, come è accaduto nel 2007, da problemi di cassa e veti incrociati.
Non meno complesso il quadro in materia di fiscalità immobiliare, settore nel quale la Finanziaria ha introdotto, accanto a misure positive e condivisibili, nuove norme che rischiano di creare un grave peggioramento del carico fiscale sulle imprese.
A questo proposito il presidente dell`Ance ha manifestato soddisfazione per la proroga nel triennio 2008-2010 sia delle agevolazioni per il recupero del patrimonio edilizio, il cosiddetto 36%, di cui è stata ripristinata l`estensione ai fabbricati interamente ristrutturati da imprese, sia della detrazione del 55% delle spese per la riqualificazione energetica degli edifici, così come appare, positivo anche il ripristino dell`imposta di registro ridotta all`1% per i trasferimenti di immobili compresi in programmi di edilizia residenziale, che porta al 5%, dall`11% preesistente, il prelievo complessivo su questo tipo di trasferimenti.
Ma a destare la forte preoccupazione della categoria ci sono una serie di nuove misure che, nell`ultimo anno, hanno “rivoluzionato”” la tassazione immobiliare, traducendosi per le imprese del settore in un pesante aggravio dei costi e, soprattutto, in un sovraccarico di adempimenti.
Si tratta, in particolare, ha sottolineato l`ing. Buzzetti, delle nuove norme di deducibilità fiscale degli interessi passivi e dell`introduzione del cosiddetto “valore normale”” degli edifici, sulle quali abbiamo chiesto al Governo una immediata modifica.
Le previsioni sulla deducibilità fiscale degli interessi passivi, ha, infatti, spiegato al riguardo, se non opportunamente modificate, finiranno per creare un grave peggioramento del carico fiscale per tutte le imprese che non hanno altra scelta che ricorrere all`indebitamento nell`esercizio della propria attività, e in particolare per le imprese di costruzione, soggette come sono ai ritardi dei pagamenti della pubblica amministrazione. Mentre sul cosiddetto “valore normale””, introdotto dall`art. 35 della Finanziaria dello scorso anno, è assolutamente necessario introdurre delle precisazioni che evitino l`applicazione “aggressiva”” che oggi si fa di tale norma.
A destare ulteriore allarme sul futuro delle imprese del settore si aggiunge, infine, la norma, contenuta nel DDL Finanziaria, che vieta alle pubbliche amministrazioni di ricorrere all`arbitrato per la soluzione delle controversie negli appalti pubblici.
L’ing. Buzzetti al riguardo ha evidenziato come la disposizione risulti lesiva dell`autonomia negoziale, che non solo avrebbe effetti negativi sulle imprese ma che rischia anche di aggravare la crisi della giustizia ordinaria, che vedrebbe il proprio carico di lavoro notevolmente e indebitamente accresciuto.
Si allega il documento contenente nel dettaglio le valutazione e le proposte dell`ANCE, sulla manovra di finanza pubblica per il 2008 consegnato alle Commissioni.