Una impresa di costruzioni su due continua a sperimentare crescenti difficoltà nell`accesso al credito. è quanto emerge dal report Ance sul credito al settore delle costruzioni
Oltre la metà del campione di imprese associate che hanno partecipato all`Indagine rapida Ance giugno 2009 continua a sperimentare crescenti difficoltà nell`accesso al credito.
La richiesta di garanzie aggiuntive, l`allungamento dei tempi di istruttoria, l`aumento degli spread applicati, la diminuzione della quota di finanziamento sull`importo totale dell`intervento, la richiesta di rientro dai prestiti già in essere e le difficoltà nell`accollo dei mutui agli acquirenti sono le forme di razionamento più comuni.
Ed i dati di Banca d`Italia confermano una netta flessione nei finanziamenti a medio-lungo termine al settore delle costruzioni, un vero e proprio duplice credit crunch: il primo, diretto, costituito da un calo sensibile dei finanziamenti per gli investimenti in costruzioni. Il secondo, di tipo indiretto, rappresentato da una restrizione assai forte nelle erogazioni di mutui a favore delle famiglie per l`acquisto di abitazioni.
In Italia i mutui erogati per investimenti nel settore abitativo sono diminuiti dell`8,6%, nel comparto non residenziale si è verificato un calo del 13,9%.
Nel 2008 per le famiglie la contrazione dei finanziamenti per l`acquisto di abitazioni è stata ancora più forte: rispetto al 2007 -10% a livello nazionale.
Inoltre, nonostante il calo dei tassi interbancari iniziato all`inizio di quest`anno, gli spread applicati sui mutui per le compravendite di abitazioni hanno raggiunto livelli molto elevati.
Per i mutui a tasso fisso il differenziale tra i prezzi praticati in Italia e nell`Area euro è continuato a salire (0,35) ed è aumentata anche la differenza con l`Irs.
Per i finanziamenti a tasso variabile continua ad aumentare il differenziale con l`Euribor.
In allegato è disponibile il report completo
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