La Commissione Trasporti della Camera dei Deputati ha approvato all`unanimità una Risoluzione, in un testo riformulato (n. 8-00001, primo firmatario L`On. Costantino Boffa del Gruppo Parlamentare Partito Democratico), sulla realizzazione della linea ferroviaria ad alta capacità Napoli-Bari al fine di confermare l`inserimento dell`opera tra le priorità individuate dal programma infrastrutture strategiche, allegato al DPEF 2009-2013.
Nell`Atto di indirizzo viene evidenziato che l`intervento di completamento del raddoppio della direttrice Napoli-Bari consente l`integrazione dei due corridoi longitudinali (mediante direttrici trasversali), tirrenico ed adriatico, che interessano rispettivamente le Regioni Campania e Puglia, così come proposto dal Piano generale dei Trasporti e della Logistica (PGLT) e ribadito dal Sistema Nazionale Integrato dei Trasporti (SNIT).
Al riguardo,viene rilevato che attualmente il collegamento ferroviario tra Tirreno e Adriatico (quale itinerario tra i capoluoghi delle Regioni Campania e Puglia), presenta una discontinuità con una rottura di carico nella stazione di Caserta ed un`inversione di marcia nella stazione di Foggia; il tempo medio di percorrenza sulla tratta ferroviaria Napoli-Bari è pari a tre ore e quaranta minuti circa.
Viene richiamato, altresì, il protocollo d`intesa, firmato il 27 luglio 2006, tra i Ministri delle Infrastrutture e dei trasporti, i Presidenti delle Regioni Campania e Puglia, i vertici delle Ferrovie dello Stato e della società RFI per la riqualificazione e il potenziamento della linea ad Alta capacità ferroviaria Napoli-Bari.
Nella Risoluzione viene rilevato, nel contempo, che una maggiore qualità dei servizi di trasporto ed il recupero del divario infrastrutturale del Mezzogiorno costituiscono una pre-condizione indispensabile per lo sviluppo economico dell`area, con riflessi positivi per l`intero Paese, specie nel mutato contesto internazionale che prelude una rilevante crescita del ruolo del Mediterraneo nei prossimi decenni.
Infatti l`opera, a differenza di altre altrettanto importanti per il Mezzogiorno, è pensata come asse di connessione Est-Ovest che consentirà la creazione di un “tripolo”” Roma-Napoli-Bari e l`aumento del traffico fino a 15 mila passeggeri e fino a 6 mila tonnellate di merci al giorno, grazie a 54 treni al giorno, rispetto ai 10 di oggi, sulla Milano-Bari e ai 144, rispetto agli attuali 26, sulla tratta Napoli-Benevento-Caserta-Foggia.
Il perfezionamento del progetto di Alta Capacità comporterebbe la riduzione, in maniera considerevole, dei tempi di percorrenza sulla tratta in questione, l`incremento dei livelli prestazionali del trasporto sul ferro e, tra l`altro, il riequilibrio della ripartizione modale attraverso il miglioramento della qualità del servizio di trasporto pubblico, con risultati positivi in termini di riduzione della congestione, delle emissioni inquinanti, dei consumi energetici e dell`incidentalità.
Viene specificato, inoltre, che l`opera comprende 146,6 chilometri di linea e 15 stazioni e che al suo compimento si sta procedendo per lotti; in alcuni tratti si interverrà sulla rete attuale, attraverso la riqualificazione e il potenziamento, in altri si costituirà il tracciato ex novo. Relativamente ai tempi di attuazione viene previsto che l`opera dovrà essere terminata entro il 2020 e che già dal 2009 le prime tratte saranno in funzione.
Per quanto riguarda l`aspetto finanziario viene richiamato l`Allegato Infrastrutture al DPEF, licenziato il 29 giugno 2007, in cui il CIPE unitamente al Consiglio dei Ministri hanno previsto il finanziamento integrale della progettazione e di alcune tratte già dotate di progettazione.
In particolare, l`atto di indirizzo, dopo una sommaria descrizione degli interventi oggetto della riqualificazione dell`itinerario, quantifica il costo complessivo che ammonta a 5 miliardi di euro, di cui circa 1,5 (1.442) già finanziati e 3 miliardi e mezzo ancora da finanziare.
Con la Risoluzione si impegna quindi il Governo a confermare le scelte assunte con il DPEF 2008-2011 e nel relativo Allegato Infrastrutture concernenti la realizzazione della tratta AC Napoli-Bari nel rispetto di alcuni indirizzi puntualmente individuati. Tra questi ultimi, la riconferma del carattere prioritario dell`opera di potenziamento della tratta ad Alta Capacità ferroviaria Napoli-Bari, come intervento strategico per il Mezzogiorno d`Italia e per lo sviluppo del Sistema Nazionale Integrato dei Trasporti del Paese, nonchè l`impegno nel reperimento di adeguate risorse per il rinnovo ed il potenziamento del materiale rotabile, al fine di massimizzare l`efficacia degli interventi infrastrutturali attivati sul corridoio.
Si allega il testo della Risoluzione approvata e della relativa discussione.