Di regola nel procedimento di adozione di un nuovo strumento urbanistico o di una sua variante il comune gode di un ampio potere discrezionale in ordine alle scelte da accogliere e agli interessi da sacrificare. Ciò non toglie però, ed è quanto ha affermato il TAR Veneto, sez.I con la sentenza n.3027 del 22/9/2008 che l`amministrazione possa liberamente disattendere senza idonea e adeguata motivazione le specifiche istanze presentate dai cittadini o ignorare situazioni da tempo esistenti sul territorio nonchè dalla stessa avallate.
Deve pertanto ritenersi affetto da illegittimità il provvedimento di adozione di un piano urbanistico o di una sua variante nel quale, peraltro con motivazioni generiche e insufficienti, non siano state accolte le richieste degli interessati specie se relative all`opportunità di non alterare in maniera significativa alcuni assetti consolidati del territorio.
Allegato sentenza TAR Veneto