Nella riunione delle Conferenze Stato-Regioni e Unificata del 20 novembre scorso sono state trattate, tra l`altro, le seguenti tematiche:
Conferenza Stato-Regioni
Argomento:
Approvazione, ai fini del perfezionamento della procedura prevista dall`art.1, comma 34bis, della legge 23 dicembre 1996, n.662, della proposta del Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche sociali di ammissione al finanziamento dei progetti inviati dalla Regione Campania per l`utilizzo delle risorse vincolate, per l`anno 2007, alla realizzazione degli obiettivi di carattere prioritario e di rilievo nazionale del Piano sanitario nazionale 2006-2008.
Approfondimenti:
La L. 662/96 sulla razionalizzazione della finanza pubblica prevede, tra l`altro, all`art. 1, comma 34, che il CIPE su proposta del Ministro della Salute, d`intesa con la Conferenza Stato-Regioni, possa vincolare quote del Fondo sanitario nazionale alla realizzazione di specifici obiettivi del Piano sanitario nazionale.
La L. 449/97, sulla stabilizzazione della finanza pubblica, all`art. 33, nell`integrare il suddetto art. 1, della L. 662/96, ha disposto che per il perseguimento degli obiettivi di carattere prioritario e di rilievo nazionale indicati nel Piano sanitario nazionale, le Regioni elaborano specifici progetti sulla scorta di criteri e parametri fissati dal Piano stesso, demandando alla Conferenza Stato-Regioni, su proposta del Ministro della Salute, l`individuazione dei progetti ammessi a finanziamento, utilizzando le quote a tale fine vincolate del Fondo sanitario nazionale.
In attuazione del citato art. 1, comma 34, della L. 662/96, il Governo, le Regioni e le Province autonome, il 1° agosto, hanno sancito l`Intesa sulla proposta del Ministro della Salute di assegnazione alle Regioni delle risorse vincolate, per l`anno 2007, alla realizzazione degli obiettivi di carattere prioritario e di rilievo nazionale del Piano sanitario nazionale 2006-2008, nonchè l`Accordo sulle linee progettuali per l`utilizzo da parte delle Regioni delle risorse vincolate per la realizzazione degli obiettivi di cui sopra per il 2007. Per ciascuna linea progettuale il predetto Accordo ha precisato gli obiettivi da perseguire nonchè le possibili attività da intraprendere e implementare.
In particolare, il punto 4 del suddetto Accordo prevede che i progetti delle Regioni devono essere inviati al Ministro della Salute, per le valutazioni in ordine all`ammissione al finanziamento ed il successivo inoltro alla Conferenza Stato-Regioni, e che l`erogazione dei fondi avviene a seguito di approvazione da parte della Conferenza stessa e della conseguente deliberazione del CIPE.
Il Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche sociali ha proposto l`ammissione al finanziamento dei progetti per il perseguimento degli obiettivi di Piano per l`anno 2007, approvati con proprie delibere dalla Regione Campania ed ha inviato il relativo prospetto delle risorse finanziarie destinate per ciascuna attività progettuale della predetta Regione (allegato all`Atto).
La Conferenza Stato-Regioni ha, dunque, approvato la proposta del Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche sociali di ammissione al finanziamento dei progetti inviati dalla Regione Campania per l`utilizzo delle risorse vincolate per l`anno 2007 alla realizzazione degli obiettivi di carattere prioritario e di rilievo nazionale del Piano sanitario nazionale 2006-2008.
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Argomento:
Accordo tra il Ministro del Lavoro, della Salute e delle Politiche sociali, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano, per individuare le priorità per il finanziamento di attività di promozione della cultura e delle azioni di prevenzione della salute e sicurezza sui luoghi di lavoro.
Approfondimenti:
Si veda precedente dell’11 dicembre 2008.
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Argomento:
Intesa sullo Schema di decreto del Ministro dello Sviluppo economico concernente le modalità di funzionamento del Fondo per la finanza di impresa.
Approfondimenti:
L`art. 1, comma 847, della L. 296/06 (legge finanziaria 2007) prevede, in attesa della riforma delle misure a favore dell`innovazione industriale, l`istituzione del Fondo per la finanza d`impresa, al quale sono conferite le risorse del Fondo di cui all`art. 15, della L. 266/97, del Fondo di cui all`art. 4, comma 106, della L. 350/03 che vengono soppressi, nonchè le risorse destinate all`attuazione dell`art. 106, della L. 388/00 e dell`art. 1, comma 222, della L. 311/04. Al suddetto Fondo è assegnata, altresì, la somma di 50 milioni di euro per l`anno 2007, di 100 milioni di euro per l`anno 2008 e di 150 milioni di euro per l`anno 2009.
In attuazione del comma 848, della L. 296/06, il Ministro dello Sviluppo economico ha adottato, di concerto con il Ministro dell`Economia e delle finanze, sentita la Banca d`Italia, previa intesa in sede di Conferenza Stato-Regioni, un decreto con cui vengono stabilite le modalità di funzionamento del Fondo per la finanza d`impresa.
Nel corso della riunione tecnica tenutasi il 19 novembre 2008, i rappresentanti delle Regioni hanno formulato alcune proposte di modifica contenute in un documento consegnato, chiedendo, altresì, l`introduzione di un meccanismo di copertura dello Stato sulle garanzie concesse a valere sul Fondo in oggetto, nonchè l`estensione alle imprese artigiane delle misure previste dal Capo II, lett. A (interventi di garanzia sul capitale di debito).
I rappresentanti del Ministero dello Sviluppo economico, riguardo a queste ultime richieste, hanno assicurato che sono stati predisposti alcuni emendamenti al DDL 1762/C, di conversione del DL 155/08 sulle misure urgenti per il sistema creditizio, che vanno nella direzione richiesta dalle Regioni, mentre si sono riservati una valutazione sulle proposte di modifica allo Schema di decreto.
Il Ministero dello Sviluppo economico, con nota del 20 novembre 2008, ha fatto pervenire la nuova formulazione del testo dello Schema di decreto nel quel sono state accolte alcune proposte delle Regioni.
Le Regioni hanno espresso il loro avviso favorevole al conseguimento dell`Intesa sul provvedimento in esame nella formulazione pervenuta il 20 novembre 2008 e con una ulteriore modifica che è stata condivisa dal Governo.
è stata, pertanto, sancita l`Intesa.
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Argomento:
Intesa sullo Schema di decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri concernente la determinazione delle quote previste dall`articolo 2, comma 4, del decreto legislativo 18 febbraio 2000, n.56, per l`anno 2007.
Approfondimenti:
Il D.Lgs. 56/00 in materia di federalismo fiscale prevede all`art. 1, comma 4, che la compensazione dei trasferimenti soppressi avvenga con la compartecipazione regionale all`imposta sul valore aggiunto, all`accisa sulle benzine e con l`aumento dell`aliquota dell`addizionale regionale all`imposta sul reddito delle persone fisiche.
In attuazione dell`art. 2, comma 4, del suddetto decreto legislativo il Presidente del Consiglio dei Ministri, ha emanato un decreto con il quale sono stabilite annualmente entro il 30 settembre di ogni anno per il triennio successivo, per ciascuna regione sulla base dei criteri previsti dall`art. 7:
– la quota di compartecipazione all`IVA;
– la quota di concorso alla solidarietà interregionale;
– la quota da assegnare a titolo di fondo perequativo nazionale;
– le somme da erogare a ciascuna Regione da parte del Ministero dell`Economia e delle finanze.
Le Regioni hanno espresso il loro avviso favorevole al conseguimento dell`Intesa in ordine al provvedimento in esame.
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Argomento:
Intesa sulla proposta del Ministro dello Sviluppo economico di delibera CIPE concernente: “Criteri e modalità di funzionamento del Fondo per il finanziamento degli interventi consentiti dagli orientamenti U.E. sugli aiuti di Stato per il salvataggio e la ristrutturazione delle imprese in difficolta””`, ai sensi dell`articolo 1, comma 853, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, (legge finanziaria 2007), a seguito della sentenza della Corte costituzionale n. 63/2008 del 10 marzo 2008
Approfondimenti:
L`art. 1, comma 853, della L. 296/06 (legge finanziaria 2007) stabilisce che gli interventi del Fondo per il finanziamento degli interventi consentiti dagli organismi UE sugli aiuti di Stato per il salvataggio e la ristrutturazione delle imprese in difficoltà, di cui all`art. 11, comma 3, del DL 35/05, convertito dalla L. 80/05, sono disposti sulla base di criteri e modalità fissati con delibera CIPE, su proposta del Ministro dello Sviluppo economico.
Con la sentenza n. 63/2008, la Corte Costituzionale ha dichiarato illegittimo il suddetto comma 853, nella parte in cui non prevede che i poteri del CIPE di determinazione dei criteri e delle modalità di attuazione degli interventi di cui al predetto Fondo siano esercitati d`intesa con la Conferenza Stato-Regioni.
Il Ministro dello Sviluppo economico ha quindi trasmesso la proposta di delibera CIPE alle Regioni e alle Province autonome.
Nel corso della riunione tecnica tenutasi il 19 novembre 2008 i rappresentanti delle Regioni hanno condizionato il loro avviso favorevole all`intesa all`accoglimento della richiesta di prevedere l`intesa delle Regioni sul decreto del Ministro dello Sviluppo economico con il quale sono fissati i criteri di priorità nella valutazione delle domande in relazione agli indirizzi adottati dal Governo in materia di politica industriale.
I rappresentanti del Ministero, al riguardo, si sono riservati una valutazione precisando, peraltro, che il testo della delibera, anche su indicazioni della Segreteria CIPE, doveva essere integrato prevedendo la puntuale descrizione, con la determinazione dei termini, dell`iter procedurale di accesso al Fondo in questione.
Con nota del 20 novembre il Ministero dello Sviluppo economico ha fatto pervenire la nuova formulazione del testo della delibera in cui sono comprese le integrazioni preannunciate in sede tecnica e viene accolta la proposta di modifica richiesta dalle Regioni.
Le Regioni hanno, quindi, espresso il loro avviso favorevole al conseguimento dell`Intesa sul provvedimento in esame nella formulazione pervenuta il 20 novembre 2008.
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Argomento:
Parere sullo Schema di decreto del Ministro dello Sviluppo economico relativo alla rimodulazione dei Contratti d`area.
Approfondimenti:
L`art. 2, comma 203, della L. 662/96, sulla razionalizzazione della finanza pubblica, reca la disciplina della programmazione negoziata ed in particolare dei Patti territoriali e dei contratti d`area.
In attuazione dell`art. 8-bis, comma 7, del DL 81/07, convertito dalla L. 127/07, in materia finanziaria, il Ministro dello Sviluppo economico ha emanato un decreto di natura non regolamentare con cui sono definite la misura e le modalità di utilizzo delle risorse finanziarie assegnate dal CIPE ai Contratti d`area e ai relativi protocolli aggiuntivi che risultano disponibili per la copertura finanziaria di rimodulazioni non ancora autorizzate nell`ambito dei citati strumenti di programmazione negoziata.
Al riguardo, le Regioni hanno espresso parere favorevole al decreto in oggetto con la richiesta di apportare alcune modifiche al testo contenute in un apposito documento (allegato all`Atto), ritenute accoglibili dal Ministero dello Sviluppo economico.
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Conferenza Unificata
Argomento:
Parere sullo Schema di decreto del Ministro del Lavoro, della Salute e delle Politiche sociali concernente la definizione dei criteri e delle modalità inerenti le disposizioni di cui all`articolo 1, comma 1156, lettera d), della legge 27 dicembre 2006, n.296.
Approfondimenti:
Il Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche sociali ha trasmesso lo Schema di decreto ministeriale concernente la definizione dei criteri e delle modalità inerenti le disposizioni di cui all`art. 1, comma 1156, lett.d), della L. 296/06 (Legge finanziaria 2007).
La lett. d) del suddetto articolo prevede che in attesa della riforma degli ammortizzatori sociali, al fine di sostenere programmi per la riqualifica professionale ed il reinserimento occupazionale di collaboratori a progetto che hanno prestato la propria opera presso aziende interessate da situazioni di crisi, con decreto del Ministro del Lavoro, della Salute e delle Politiche sociali sono definiti i criteri e le modalità inerenti alle predette disposizioni, sentita la Conferenza Unificata.
Sullo Schema di decreto ministeriale concernente la definizione dei criteri e delle modalità inerenti le disposizioni di cui all`art. 1, comma 1156, lett.d), della L. 296/06, è stato espresso parere favorevole.
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Argomento:
Parere sul disegno di legge di conversione del decreto legge 7 ottobre 2008, n.154 recante “Disposizioni urgenti per il contenimento della spesa sanitaria e in materia di regolazioni contabili con le Autonomie locali””.
Approfondimenti:
Il DL 154/08 recante “Disposizioni urgenti per il contenimento della spesa sanitaria e in materia di regolazioni contabili con le Autonomie locali”” (DDL 1083/S) è stato esaminato dall`Aula del Senato che ne ha concluso la discussione nella seduta pomeridiana dell`11 novembre 2008 in cui è stato approvato, tra gli altri, un emendamento all`art. 3, concernente i piani di dimensionamento delle istituzioni scolastiche, che ha provveduto alla soluzione della questione pregiudiziale posta dalle Regioni relativamente alla disposizione sul commissariamento degli Enti che non provvedano alla definizione dei piani di dimensionamento delle istituzioni scolastiche rientranti nelle competenze delle Regioni e degli Enti locali.
Nel corso della riunione tecnica tenutasi il 12 novembre 2008 i rappresentanti delle Regioni si sono riservati di comunicare le proprie valutazioni dopo le determinazioni assunte a livello politico dai Presidenti delle Regioni nella seduta della Conferenza delle Regioni convocata per il 13 novembre 2008, prendendo atto della intervenuta modifica del citato art. 3 come auspicato dalle Regioni, mentre i rappresentanti dell`ANCI hanno formulato delle proposte relative all`art. 2, concernente il meccanismo di recupero per il 2008 della differenza tra maggiore gettito previsto dell`ICI rurale e corrispondente riduzione dei trasferimenti erariali ai Comuni e la previsione delle risorse a carico dello Stato degli interessi passivi sulle anticipazioni di tesoreria fino ad un massimo di 6 milioni di euro, e all`art. 6, concernente la previsione che la cifra di 260 milioni di euro destinata alla copertura degli oneri derivanti dal mancato introito dell`ICI prima casa sia estesa anche per gli anni successivi al 2008.
Le Regioni, pur riconoscendo la positività dell`accoglimento delle richieste avanzate riguardo all`art. 3, hanno espresso parere negativo con le motivazioni contenute in un documento consegnato (allegato all`Atto), sottolineando che l`emendamento alla legge finanziaria 2009 approvato dalla Camera dei Deputati in materia di nettizzazione dei fondi comunitari dal Patto di stabilità interno non risponde alle esigenze alla base dell`Accordo del 2 ottobre 2008 tra le Regioni e il Presidente del Consiglio dei Ministri.
Al riguardo, l`ANCI ha espresso un parere articolato, esprimendo una valutazione favorevole rispetto all`art. 2 che ha recepito almeno in parte l`accordo politico con il Presidente del Consiglio dei Ministri del 2 ottobre 2008 ed un giudizio non favorevole sul resto del provvedimento contenuto in un documento consegnato (allegato all`Atto).
L`UPI ha espresso apprezzamento per la riformulazione dell`art. 3, pur mantenendo le perplessità rispetto all`iter che si dovrà intraprendere per definire i piani di dimensionamento delle istituzioni scolastiche.
Per quanto riguarda l`UNCEM, ha espresso parere negativo salvo l`accoglimento di una proposta emendativi volta al consolidamento e alla regionalizzazione del Fondo ordinario per le Comunità montane contenuta in un documento consegnato (allegato all`Atto) e con la richiesta di proroga del termine del 31 dicembre per la presentazione dei bilanci delle Comunità montane.
Il Governo ha preso atto delle richieste formulate riservandosi un approfondimento per quanto concerne l`emendamento sul tema della nettizzazione dei fondi comunitari.
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Argomento:
Parere sugli Schemi di delibera CIPE concernenti l`attuazione dell`articolo 6-quinquies del decreto legge 25 giugno 2008, convertito nella legge 6 agosto 2008, n.133 e l`aggiornamento della dotazione del Fondo per le aree sottoutilizzate e della delibera CIPE n.166/2007.
Esiti: Rinvio
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è stato esaminato, tra l`altro, il seguente punto non all`ordine del giorno.
Argomento:
Parere sullo Schema di decreto del Ministro del Lavoro, della Salute e delle Politiche sociali, concernente la proposta di ripartizione delle risorse per l`anno 2008, tra le Regioni e le Province, per il potenziamento dei Servizi per l`impiego, di cui all`articolo 1, comma 1165 della legge n.296 del 27 dicembre 2006.
Approfondimenti:
L`art. 1, comma 1165, della L. 296/06 (Legge finanziaria 2007) prevede, per le finalità di cui all`art. 117, comma 5, della L. 388/00, relative al potenziamento dei servizi per l`impiego, lo stanziamento di 27 milioni di euro per l`anno 2007 e di 51.645.690 euro, per l`anno 2008, sul Fondo per l`occupazione per il potenziamento e lo sviluppo dei servizi per l`impiego.
Lo Schema di decreto del Ministro del Lavoro, della Salute e delle Politiche sociali concernente la proposta di ripartizione delle risorse, per l`anno 2008, tra le Regioni e le Province per il potenziamento dei servizi per l`impiego prevede che l`ammontare di 50.645.690,00 euro è ripartito tra le Regioni e le Province autonome e il rimanente ammontare di 1.000.000,00 euro è ripartito tra gli Uffici di collocamento della Gente di mare, operanti presso le Capitanerie di porto.
Le Regioni dovranno, entro 60 giorni dal trasferimento di dette risorse finanziarie, provvedere al successivo trasferimento delle stesse alle Province del proprio territorio secondo la Tabella A, allegata all`atto, e dovranno darne tempestiva comunicazione al Ministero. Nel caso in cui tale trasferimento non dovesse avvenire, il Ministero attiverà le procedure di recupero delle risorse a qualunque titolo trasferite alle Regioni inadempienti.
Viene previsto, inoltre, che il Ministero predisporrà, con l`assistenza tecnica dell`ISFOL e in accordo con le Regioni, un sistema di monitoraggio periodico sull`utilizzo delle risorse finanziarie e sui risultati ottenuti dandone ampia diffusione. A tale fine le Province forniranno alle Regioni le informazioni necessarie che poi provvederanno a trasmetterle al Ministero anche al fine di orientare, nel rispetto dei criteri di premialità, l`attività di programmazione e di intervento dell`amministrazione centrale.
Sullo Schema di decreto ministeriale in oggetto l`ANCI, l`UPI e l`UNCEM hanno espresso avviso favorevole.
Si veda precedente del 19 novembre 2008.