L`Aula della Camera dei Deputati a conclusione dell`esame del Programma legislativo e di lavoro della Commissione europea per il 2009 e del Programma di 18 mesi del Consiglio dell`Unione europea presentato dalle Presidenze francese, ceca e svedese ha approvato la Risoluzione n. 6-00017 (primo firmatario l`On. Isidoro Gottardo del Gruppo parlamentare PdL), nonchè la Risoluzione n. 6-00019, nuova formulazione, (primo firmatario l`On. Sandro Gozi del Gruppo parlamentare PD), nella parte non assorbita.
Nelle premesse dell`Atto approvato (n. 6-00017) viene, tra l`altro, sottolineato che:
– l`esame degli strumenti di programmazione legislativa dell`Unione europea è un passaggio di estrema importanza ai fini di un intervento precoce ed efficace del Parlamento nella fase di formazione delle politiche e delle decisioni dell`Unione europea;
– un ulteriore rafforzamento dell`intervento del Parlamento sarebbe assicurato dall`introduzione, mediante le modifiche regolamentari appropriate, di una sessione comunitaria di fase ascendente – da svolgersi nei primi mesi di ogni anno – abbinando l`esame del programma legislativo e degli altri strumenti di programmazione dell`Unione europea con quello della relazione annuale sulla partecipazione italiana all`Unione europea;
– occorre, inoltre, valutare attentamente, al fine di consolidare il dialogo politico diretto con la Commissione europea, l`introduzione nel regolamento di procedure che consentano agli organi parlamentari di adottare atti o osservazioni specificamente e direttamente indirizzati alla Commissione stessa;
– un particolare rilievo riveste la procedura di allerta precoce per il controllo di sussidiarietà, nell`ambito della quale andrà assicurata la consultazione dei consigli e delle assemblee legislative
regionali italiane, nonchè l`esame dei contributi e delle osservazioni che il Comitato delle regioni potrà fornire a tale scopo ai Parlamenti nazionali.
In particolare, con la suddetta Risoluzione si impegna, tra l`altro, il Governo:
·con riguardo al Trattato di Lisbona:
– a favorire, nel rispetto delle norme costituzionali dei singoli Stati, il completamento del processo di ratifica;
– a predisporre tutti gli strumenti e le procedure necessari a garantire l`applicazione delle disposizioni del Trattato di riforma una volta che esso entrerà in vigore;
·con riguardo alla crisi economico-finanziaria:
– ad adoperarsi affinchè l`Unione europea stanzi risorse aggiuntive per sostenere la ripresa e l`occupazione, anche utilizzando il margine esistente tra il massimale delle prospettive finanziarie e quello delle risorse proprie previsti dal quadro finanziario vigente;
– ad avvalersi di tutte le opportunità previste dal Piano di ripresa economicaeuropea, approvato dalla Commissione europea il 26 novembre 2008, e dalle relative misure di attuazione, assicurando, in particolare, che il sistema produttivo italiano benefici di una congrua percentuale dei prestiti della Banca europea degli investimenti, quanto meno non inferiore alla quota del capitale della banca sottoscritta dal nostro Paese;
– ad assicurare, inoltre, l`ulteriore rafforzamento a livello europeo e nazionale delle misure già adottate a favore delle piccole e medie imprese a fronte della crisi, anche mediante un`applicazione più flessibile delle regole in materia di aiuti di Stato;
·con riferimento alle politiche per l`occupazione:
– a promuovere politiche per l`occupazione che combinino flessibilità lavorativa, protezione sociale e sicurezza occupazionale, una maggiore equità sociale, lotta alle disparità territoriali e tutela delle fasce deboli, in aderenza agli obiettivi della Strategia di Lisbona;
– ad adoperarsi per l`adozione a livello europeo di ulteriori misure per la mobilità transfrontaliera dei giovani e per l`inserimento dei giovani nel mondo del lavoro, nonchè per consolidare e sviluppare ulteriormente politiche attive mirate all`inclusione delle persone con disabilità nel mondo del lavoro;
·con riferimento alla politica fiscale:
– ad adoperarsi per un coordinamento minimo dei sistemi fiscali nazionali, al fine di evitare che, in una fase di crisi globale, la concorrenza fiscale tra gli Stati membri possa degenerare in comportamenti dannosi o con effetti negativi sulla competitività complessiva dell`economia europea e sulle politiche di bilancio;
– a sostenere a questo scopo le iniziative della Commissione europea volte all`introduzione di una base consolidata comune per l`imposizione sulle società, anche valutando l`ipotesi di introdurre soglie minime comuni per l`imposizione sul reddito di impresa;
– a promuovere la razionalizzazione della disciplina dell`imposta sul valoreaggiunto, attraverso la progressiva soppressione delle deroghe concesse a singoli Stati membri e la definizione di un unico elenco di beni e servizi assoggettabili ad aliquote ridotte;
·con riferimento alla revisione del bilancio europeo:
– ad adoperarsi affinchè, nell`ambito della riflessione in corso e del negoziato, che sarà successivamente avviato, sia tenuto in adeguata considerazione, tra l`altro, il seguente obiettivo:
– assicurare che il bilancio dell`Unione europea attribuisca, anche attraverso il ricorso all`emissione di titoli di debito europei, risorse significative a progetti e « prodotti » europei ad altissimo valore aggiunto, in particolare nel campo della sanità, della ricerca o a progetti nel settore delle infrastrutture;
·con riguardo alle infrastrutture e alle reti transeuropee:
– ad adoperarsi affinchè, sia utilizzando i margini consentiti dal quadro finanziario vigente, sia attraverso un incremento dei prestiti e delle garanzie della Banca europea degli investimenti, l`Unione europea stanzi risorse finanziarie aggiuntive per la realizzazione delle opere relative alla rete transeuropea di trasporto (TEN-T);
– a promuovere iniziative utili a favorire la realizzazione e lo sviluppo nei singoli Stati membri delle reti a banda larga, con particolare riferimento ai territori nei quali si presentano in misura marcata situazioni di divario digitale (digital divide);
·con riguardo al mercato interno e alla politica per le imprese:
– ad adoperarsi per una rapida attuazione, a livello europeo e nazionale, dei principi e delle misure previste nell`Atto sulle piccole imprese, presentato dalla Commissione europea nel giugno 2008, nonchè per l`adozione di regolespecifiche in materia di appalti pubblici,volte a tenere conto delle particolari caratteristiche ed esigenze delle piccole e medie imprese, nonchè della promozione dell`innovazione e dell`ambiente;
– a sostenere le misure volte alla riduzione degli oneri amministrativi e a migliorare le condizioni quadro per il settore industriale, al fine di conservare una base industriale solida nell`Unione europea;
·con riguardo alla politica energetica:
– a promuovere tutte le iniziative idonee a garantire la sicurezza dell`approvvigionamento e l`efficienza energetica, non soltanto con riferimento alla definizione di un quadro tendenzialmente stabile nel medio e lungo termine dei rapporti con i maggiori fornitori, ma anche attraverso l`adozione di misure concrete per promuovere la ricerca sulle tecnologie innovative, ivi inclusa l`opzione relativa all`energia nucleare, per favorire la differenziazione delle fonti ed incentivare i risparmi energetici con l`adozione di tecnologie a minor impatto inquinante e a minor consumo;
– ad adoperarsi per la rapida approvazione delle proposte in materia di efficienza energetica, presentate dalla Commissione europea nell`ottobre 2008.
Sul Programma legislativo e di lavoro della Commissione europea per il 2009 e sul Programma di 18 mesi del Consiglio dell`Unione europea si è già espressa la Commissione Politiche dell`Unione Europea del Senato (vedi al riguardo precedenti dell`8 agosto 2008 e del 16 febbraio 2009).
Si vedano precedenti del 24 luglio 2008 e del 23 gennaio 2009.
Si allega il testo della Risoluzione dell`Aula della Camera dei Deputati (n. 6-00017).