L`Aula del Senato ha approvato, in terza lettura, il disegno di legge recante “Delega al Governo in materia di federalismo fiscale, in attuazione dell`art.119 della Costituzione”” (DDL 1117/B/S, Relatore Sen. Antonio Azzollini del Gruppo parlamentare PdL), nel testo trasmesso dalla Camera dei Deputati.
Il provvedimento, che costituisce un collegato alla legge di bilancio per l`anno 2009, nel riconoscere autonomia di entrata e di spesa di Regioni ed Enti locali, reca disposizioni dirette a stabilire in via esclusiva i principi fondamentali del coordinamento della finanza pubblica e del sistema tributario, a disciplinare l`istituzione e il funzionamento di un fondo perequativo per i territori con minore capacità fiscale per abitante, nonchè l`utilizzazione delle risorse aggiuntive e l`effettuazione degli interventi speciali di cui all`articolo 119, quinto comma, della Costituzione perseguendo lo sviluppo delle aree sottoutilizzate nella prospettiva del superamento del dualismo economico del Paese. Il testo disciplina, altresì, i principi generali per l`attribuzione di un patrimonio proprio a Comuni, Province, Città metropolitane e Regioni e detta norme transitorie sull`ordinamento, anche finanziario, di Roma capitale.
Per quanto riguarda le Regioni a statuto speciale e le Province autonome di Trento e di Bolzano, viene precisato che si applicano, in conformità con gli statuti, esclusivamente le disposizioni di cui agli articoli 14, 21 e 25 del testo concernenti rispettivamente, il finanziamento delle Città metropolitane, la perequazione infrastrutturale e il coordinamento della finanza delle Regioni a statuto speciale e delle Province autonome.
Nel testo, in particolare, viene conferita apposita delega al Governo, da esercitarsi entro 24 mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, per l`emanazione di uno o più decreti legislativi di attuazione dell`articolo 119 della Costituzione e vengono indicati al riguardo una serie di principi e criteri direttivi generali.
Il disegno di legge, prevede, l`istituzione di due apposite Commissioni e di una Conferenza permanente e, precisamente, la Commissione parlamentare per l`attuazione del federalismo fiscale, la Commissione tecnica paritetica per l`attuazione del federalismo fiscale e la Conferenza permanente per il coordinamento della finanza pubblica.
Oltre ai principi e criteri direttivi di carattere generale cui il Governo deve attenersi nell`esercizio della delega si aggiungono quelli specifici indicati da altre norme del provvedimento, con riguardo ai diversi profili di attuazione dell`art. 119 della Costituzione relativi, in particolare a:
–Tributi delle Regioni e compartecipazione al gettito dei tributi erariali;
–Modalità di esercizio delle competenze legislative e i mezzi di finanziamento;
–Entità e riparto del fondo perequativo statale a favore delle Regioni con minore capacità fiscale per abitante;
– Finanziamento delle funzioni trasferite alle Regioni nelle materie di loro competenza legislativa ai sensi dell`art. 117, terzo e quarto comma, della Costituzione;
–Finanziamento delle funzioni di comuni, province e città metropolitane;
–Coordinamento e autonomia tributaria degli Enti locali; Entità e riparto dei fondi perequativi per gli Enti locali;
–Interventi di cui all`art.119, quinto comma, della Costituzione e risorse aggiuntive dello Stato e interventi speciali per promuovere, tra l`altro, lo sviluppo economico, la coesione e la solidarietà sociale;
–Coordinamento e disciplina dei diversi livelli di Governo;
–Norme transitorie per le Regioni e per gli Enti locali.
Il provvedimento disciplina, altresì: il Finanziamento delle città metropolitane; il Patto di convergenza ; la Perequazione infrastrutturale, l`Ordinamento transitorio di Roma capitale e le Norme transitorie per le città metropolitane.
Per l`approfondimento dei contenuti del disegno di legge si allega la notizia del 26 marzo 2009.
Si vedano precedenti del 24 novembre 2008 e del 27 gennaio 2009.
Testo del disegno di legge definitivamente approvato dal Senato (
DDL 1117 B/S)