La Camera dei Deputati ha eliminato l`emendamento che attribuiva al consiglio comunale la competenza all`approvazione dei piani urbanistici attuativi
Durante l`esame del disegno di legge (S/3367 – C/5841) di conversione del Decreto Legge 44/2005 “Disposizioni urgenti in materia di enti locali””, l`Aula della Camera ha soppresso la norma, introdotta dal Senato, che, modificando l`art. 42 del Testo Unico Enti Locali, attribuiva al Consiglio comunale, senza possibilità di deroga, il potere di approvare i piani urbanistici attuativi, provocando inoltre rilevanti problemi relativamente alle procedure di esecuzione delle opere pubbliche.
Attualmente, i piani attuativi non sono menzionati espressamente fra gli atti di competenza del Consiglio, per cui la loro approvazione può essere anche rimessa alla Giunta comunale, come recentemente è avvenuto nelle nuove leggi regionali sul governo del territorio di Lombardia, Campania e Umbria.
Senza considerare che in questo modo lo Stato sarebbe rientrato in una materia – il governo del territorio – ormai di competenza regionale e in relazione alla quale l`art. 117, comma 3, della Costituzione, nel testo riscritto dalla Legge 3/2001, gli affida solo la definizione dei principi fondamentali.
L`ANCE si è immediatamente attivata per sensibilizzare sia le Commissioni competenti, che l`Aula della Camera dei Deputati, sulle conseguenze negative della norma per l`attività delle imprese, sottolineando anche l`inversione di tendenza che l`approvazione definitiva di questa disposizione avrebbe comportato in un quadro come quello attuale che va verso il rilancio della competitività del mondo produttivo.
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