La Legge Finanziaria per il 2008 (Legge 244/2007, art. 3, co. 36,37 e 38) ha ridotto da sette a tre anni la permanenza nel bilancio dello Stato dei residui passivi delle spese in conto capitale già impegnate prima della loro perenzione, ovvero prima dell`eliminazione dalla contabilità e del trasferimento al Fondo speciale per la riassegnazione dei residui perenti.
Tale norma sta creando seri problemi a molte imprese di costruzioni.
Sono moltissime, infatti, le imprese che si trovano nella situazione di aver realizzato lavori per i quali gli stati di avanzamento non possono essere pagati perchè i fondi a loro spettanti sono caduti in perenzione.
Inoltre, la procedura necessaria alla reiscrizione dei fondi perenti richiede tempi amministrativi molto lunghi e incompatibili con l`equilibrio economico-finanziario delle imprese. Sono necessari, infatti, mediamente oltre 6 mesi per l`approvazione dei decreti necessari alla riassegnazione.
A fronte di questi ritardi nei pagamenti le stesse imprese si trovano esposte nei confronti del sistema bancario con la conseguenza di incorrere in una crisi finanziaria in grado di mettere in discussione la loro stessa sopravvivenza.
Questa situazione, evidenziata fin dai primi mesi dell`anno, vede l`Ance impegnata affinchè venga rivista la normativa, innalzando il termine oltre il quale interviene la perenzione dei fondi.
In attesa di un intervento in tal senso, appare comunque necessario che a livello amministrativo vengano accelerare le procedure di riassegnazione delle risorse perenti, immaginando un meccanismo che renda automatici i decreti di riassegnazione in funzione degli stati di avanzamento lavori.