Da uno studio elaborato dal Centro Studi dell`Ance ed inserito nell`ultimo Osservatorio Congiunturale sull`industria delle costruzioni di maggio 2008 emerge l`importante contributo della finanza di progetto nell`azione di infrastrutturazione del Paese nel quinquennio 2003-2007.
Il peso del valore delle gare in finanza di progetto rispetto a quello del totale degli appalti per opere pubbliche è, dal 2003 al 2007, in progressivo aumento con la sola eccezione del 2004.
La quota di questi lavori è, infatti, passata dal 13,9% del 2003, al 16,1% del 2005, al 20,6% del 2006 e al 15,7% del 2007.
Tale risultato tiene conto, naturalmente, delle grandi e grandissime opere bandite in finanza di progetto in questi anni.
Anche al netto delle opere di importo superiore ai 500 milioni di euro la finanza di progetto conferma il suo ruolo significativo sul mercato dei lavori pubblici, passando dal 9,8% del 2003 al 7,5% del 2004 (unico anno in flessione), al 9,7% del 2005, al 10,9% del 2006 fino al 13,4% del 2007.
I primi dati relativi al periodo gennaio-marzo 2008 ribadiscono il buon andamento del mercato, con una crescita del numero e del valore degli interventi posti in gara, rispettivamente del 7,4% e del 5,7%.
In questo periodo, però, qualcosa è cambiato.
Le gare su proposta del promotore mostrano una forte diminuzione in termini di valore (-60% rispetto al primo trimestre del 2007) mentre risultano in aumento le gare di concessione di costruzione e ge-stione.
Questo risultato può essere interpretato come primo e parziale effetto negativo delle modifiche normative apportate al Codice dei Contratti pubblici dal decreto legislativo 113/2007, che ha tra l`altro previsto l`abolizione del diritto di prelazione.
Un secondo elemento di criticità si può desumere dal fatto che le gare pubblicate nei primi tre mesi del 2008 sono tutte medio-piccole e seguono ancora la vecchia normativa con il diritto di ultima chiamata a favore del promotore.
L`impressione è, dunque, che, in questo momento di incertezza, lo strumento della finanza di progetto continui a funzionare solo per gli interventi minori e relativi al “vecchio mercato””.
Per offrire nuovamente un motivo di interesse agli aspiranti promotori per il finanziamento di opere pubbliche di interesse collettivo, l`Ance ha immaginato una soluzione alternativa, che renda la procedura più snella e rapida, anche incentivando il dialogo tra amministrazioni pubbliche ed investitori privati.
Una gara unica, che garantisca concorrenza, correttezza e trasparenza, offrirebbe quella semplificazione procedurale e quella rapidità nell`esito del confronto che potrebbe spingere, nuovamente, i privati a proporre le proprie idee alle Amministrazioni.
In allegato è disponibile la versione integrale del Rapporto sulla Finanza di Progetto