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Nella seduta sono stati resi, tra l'altro, i pareri sui documenti di manovra economico-finanziaria per il 2010 e sugli Schemi di regolamento di riordino della disciplina dello sportello unico per le attività produttive. Raggiunto, altresì, l'Accordo sul rispetto degli obblighi di trasparenza e di informazione nell'utilizzo dei fondi europei.

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Stato Regioni e Unificata: Resoconto delle Conferenze del 26 novembre.

16 Dicembre 2009
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Nella riunione delle Conferenza Stato-Regioni e Unificata del 26 novembre scorso sono state trattate, tra l’altro, le seguenti tematiche:
Conferenza Stato-Regioni
Argomento:
Parere sullo Schema di decreto legislativo recante recepimento della direttiva 2007/58/CE che modifica la direttiva 91/440/CEE del Consiglio relativa allo sviluppo delle ferrovie comunitarie e la direttiva 2001/14/CE relativa alla ripartizione della capacità di infrastruttura ferroviaria e all`imposizione dei diritti per l`utilizzo dell`infrastruttura ferroviaria.
Esiti: Parere favorevole
Approfondimenti:
La legge n. 88/2009 recante “Disposizioni per l`adempimento di obblighi derivanti dall`appartenenza dell`Italia alle Comunità europee – Legge comunitaria 2009“, prevede nell`Allegato B, tra le direttive da recepire nell`ordinamento italiano mediante decreti legislativi, la Direttiva 2007/58/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del 23 ottobre 2007, che modifica la Direttiva 91/440/CEE del Consiglio relativa allo sviluppo delle ferrovie comunitarie e la direttiva 2001/14/CE relativa alla ripartizione della capacità di infrastruttura ferroviaria e all`imposizione dei diritti per l`utilizzo dell`infrastruttura ferroviaria.
Alla luce di tali disposizioni, il Consiglio dei Ministri ha trasmesso in data 30 ottobre 2009, ai fini dell`acquisizione del relativo parere della Conferenza, lo Schema di decreto legislativo in oggetto.
Nel corso della seduta le Regioni hanno espresso parere favorevole sullo Schema richiedendo di specificare, almeno nella relazione illustrativa, che tra i “casi specifici“ di cui all`art. 23, comma 5, del decreto legislativo n. 188/2003 – richiamati nello Schema – e relativi alle ipotesi nelle quali sono ammessi accordi quadro con durata maggiore o minore ai cinque anni, siano ricompresi anche i contratti di servizio relativi all`esercizio dei servizi di trasposto ferroviario regionale o locale (di cui all`ultimo periodo dell`articolo 18, comma 1, del decreto legislativo n. 422/1997).
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Argomento:
Accordo tra il Governo, le Regioni e le Province autonome di Trento e di Bolzano sul rispetto degli obblighi di trasparenza e di informazione nell`utilizzo dei fondi europei di cui al Regolamento (CE) n. 1828/2006 della Commissione europea.
Esiti: Sancito accordo
Approfondimenti:
Il Regolamento CE n. 1828/2006 della Commissione stabilisce le modalità di applicazione del Regolamento CE n. 1083/2006 del Consiglio (recante disposizioni generali sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo e sul Fondo di Coesione) e del Regolamento CE n. 1080/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio europeo (sul Fondo europeo di sviluppo regionale), specificando gli obblighi di trasparenza e di informazione nell`utilizzo dei fondi europei.
Alla luce di tale disposizioni, il Ministro delle politiche europee, in data 16 luglio, ha trasmesso una bozza di accordo tra Governo, Regioni e le Province Autonome di Trento e Bolzano sul rispetto degli obblighi suddetti, in attuazione del Regolamento CE n. 1828/2006.
Nel corso della seduta è stato sancito l`Accordo che consta di due articoli. L`articolo 1 sancisce l`impegno degli Enti partecipanti a rispettare tutti gli obblighi informativi e pubblicitari di cui al citato regolamento, nonchè l`impegno delle Autorità responsabili dell`utilizzo di risorse comunitarie a pubblicare sui propri siti web istituzionali l`elenco dei beneficiari dei fondi, la denominazione delle operazioni e i relativi importi; tali dati dovranno poi essere inseriti in un “Elenco nazionale unico dei beneficiari di risorse comunitarie”” appositamente concordato da Governo, Regioni e Province Autonome.
L`articolo 2 disciplina le modalità di consultazione e di aggiornamento del “data base”” complessivo dei beneficiari e attribuisce al Comitato per la lotta contro le frodi comunitarie (COLAF) la funzione di referente aggiuntivo, nei confronti della Commissione europea, sul complesso dei dati in questione.
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Argomento:
Parere sullo Schema di decreto del Ministero dell`economia e delle finanze, concernente il monitoraggio e la certificazione del rispetto degli obiettivi del “patto di stabilità interno”” per l`anno 2009, ai sensi dell`articolo 77-ter, commi 12 e 13, del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133.
Esiti: Parere favorevole condizionato
Approfondimenti:
Ai sensi dell`art. 77-ter, commi 12 e 13 del Decreto legge 112/2008, convertito dalla legge 133/2008, le Regioni e le Province autonome di Trento e di Bolzano, sono tenute per il monitoraggio degli adempimenti relativi al patto di stabilità interno, a trasmettere trimestralmente al Ministero dell`economia e delle finanze – Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato – le informazioni riguardanti sia la gestione di competenza sia quella di cassa, nonchè ad inviare una certificazione, al medesimo Ministero, ai fini della verifica del rispetto degli obiettivi del patto di stabilità. La certificazione deve essere inviata nei termini previsti e secondo le modalità definite con decreto Ministero dell`economia e delle finanze, sentita la Conferenza Stato-Regioni.
Al riguardo, il Ministero dell`economia e delle finanze ha trasmesso in data 22 giugno 2009 uno Schema di decreto concernente il monitoraggio e la certificazione del rispetto degli obiettivi del “patto di stabilità interno”” per l`anno 2009, successivamente modificato con nota del 29 ottobre 2009 e del 18 novembre quest`ultima in parziale accoglimento di alcune richieste delle Regioni formulate nella precedente seduta del 12 novembre u.s. Sul punto, il Ministero ha accolto le richieste regionali ad eccezione di quella relativa alla possibilità per le Regioni di scegliere tra due differenti procedimenti ai fini della determinazione degli obiettivi programmatici per l`anno 2009, in quanto, la metodologia da utilizzare deve essere adottata concordemente dalla generalità delle Regioni e, quindi, non può essere facoltativa.
Nel corso della seduta, le Regioni ad eccezione della Campania che ha espresso parere negativo, hanno espresso parere favorevole condizionato all`accoglimento di osservazioni contenute in un apposito documento (allegato all`atto).
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Argomento:
Intesa tra il Governo, le Regioni e le Province autonome di Trento e di Bolzano concernente il nuovo Patto per la salute per gli anni 2010-2012.
Esiti: Rinvio
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Conferenza Unificata
Argomento:
Parere sullo Schema di decreto interministeriale concernente i criteri e le modalità per la ripartizione delle disponibilità del Fondo per il diritto al lavoro dei disabili.
Esiti: Parere espresso
Approfondimenti:
L`articolo 13 della legge 68/1999, come recentemente modificato dall`art. 1, comma 37 lett. c) della legge 247/2007, istituisce presso il Ministero del Lavoro il Fondo per il diritto al lavoro dei disabili, demandando ad un decreto del Ministro del Lavoro e della Previdenza sociale di concerto con il Ministro dell`Economia e delle Finanze, sentita la Conferenza unificata, la definizione dei criteri e delle modalità per la ripartizione fra le Regioni e le Province autonome delle disponibilità del suddetto Fondo.
Alla luce di tale disposizione, il Ministero del Lavoro, in data 8 giugno 2009, ha trasmesso lo Schema di decreto in oggetto, successivamente modificato con nota del 24 novembre (allegato 2 all`atto) in parziale accoglimento di alcune richieste emendative (allegato 1 all`atto) presentate dalle Regioni nella seduta del 29 ottobre u.s.; le Regioni, in particolare, hanno richiesto alcuni chiarimenti in merito: alla disciplina dei tempi d`invio, dalle Regioni al Ministero, dei punteggi assegnati ad ogni richiesta ricevuta nell`anno precedente e i tempi di ripartizione del Fondo nel corrente anno; alle modalità con cui è riconosciuta l`agevolazione all`assunzione al datore di lavoro che assume un disabile con contratto di apprendistato.
Nel corso della seduta, le Regioni e le Autonomie locali, al fine di evitare il blocco della ripartizione delle risorse del Fondo, hanno espresso parere favorevole condizionato all`accoglimento degli emendamenti contenuti nel sopra citato documento consegnato nella seduta del 29 ottobre, sottolineando che in mancanza dell`accoglimento di tali emendamenti il parere è da ritenersi negativo.
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Argomento:
Disegni di legge recanti: “Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge finanziaria 2010)“ (A.C. 2936) e “Bilancio di previsione dello Stato per l`anno finanziario 2010 e bilancio pluriennale per il triennio 2010-2011)“ (A.C. 2937)
– Relazione previsionale e programmatica per l`anno 2010.
– Nota di aggiornamento del Documento di programmazione economico-finanziaria (DPEF) per gli anni 2010-2013.
Esiti: Parere espresso
Approfondimenti:
L`articolo 9, comma 2, lett. a) nn. 1 e 2 del Decreto legislativo 281/1997 prevede il parere obbligatorio della Conferenza sul disegno di legge finanziaria e sul Documento di programmazione economico-finanziaria.
Alla luce di tale disposizione, sono stati trasmessi alle Regioni e agli Enti locali, in data 22 settembre 2009, i disegni di legge in oggetto, nonchè, la relazione previsionale e programmatica per l`anno 2010 e la nota di aggiornamento del Documento i programmazione economico-finanziaria. Tra le richieste presentate dalle Regioni si evidenziano, in particolare, le seguenti: garantire che il rispetto degli obiettivi di finanza pubblica, derivanti dal patto di stabilità interno per l`anno 2008, venga attuato a livello di comparto regionale complessivo, effettuando le compensazioni dei saldi positivi e negativi delle singole regioni ai fini del raggiungimento degli obiettivi programmatici; modificare l`articolo 11, comma 1, lett. a, n.3 del Decreto legislativo 446/1997 (c.d. Cuneo Fiscale), inserire una nuova annualità finanziaria per i contratti di servizio per il trasporto pubblico locale.
Nella seduta le Regioni, l`ANCI e l`UPI hanno espresso parere favorevole condizionato all`accoglimento delle rispettive proposte emendative (allegati A, B e C all`Atto).
L`UNCEM ha invece espresso parere negativo, salvo l`impegno del Governo all`apertura di un confronto di merito sulle questioni sollevate e all`accoglimento delle specifiche proposte contenute nel documento presentato (allegato D all`atto)
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Argomento:
Parere sullo Schema di D.P.R. recante: “Regolamento ai sensi dell`articolo 38, comma 4, del Decreto legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito con modificazioni dalla Legge 6 agosto 2008, n. 133, concernente i requisiti e le modalità di accreditamento delle Agenzie per le imprese””.
Esiti: Parere favorevole
Approfondimenti:
Lo Schema di DPR è stato predisposto in base all`art.38 (impresa in un giorno), comma 4, del DL 112/2008, convertito dalla L.133/2008 (Disposizioni urgenti per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività, la stabilizzazione della finanza pubblica e la perequazione tributaria), che prevede, in particolare, che con uno o più regolamenti, su proposta del Ministro dello Sviluppo economico e del Ministro per la semplificazione normativa, di concerto con il Ministro per la pubblica Amministrazione e l`Innovazione e previo parere della Conferenza Unificata, siano stabiliti i requisiti e le modalità di accreditamento delle agenzie per le imprese e le forme di vigilanza sulle stesse.
La norma prevede, altresì, che alle Agenzie, quali soggetti privati accreditati, compete l`attestazione della sussistenza dei requisiti previsti dalla normativa per la realizzazione, la trasformazione, il trasferimento e la cessazione dell`esercizio dell`attività di impresa, nonchè, in caso di istruttoria con esito positivo, il rilascio di una dichiarazione di conformità che costituisce titolo autorizzatorio per l`esercizio dell`attività. Qualora si tratti di procedimenti che comportino attività discrezionale da parte dell`Amministrazione, le Agenzie svolgono unicamente attività istruttorie in luogo e a supporto dello sportello unico per le attività produttive di cui al DPR 447/98.
Le Regioni, ad eccezione dell`Emilia Romagna, che ha rilevato profili d`incostituzionalità sullo Schema, hanno espresso parere favorevole al testo, così come l`ANCI, l`UPI e l`UNCEM.
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Argomento:
Parere sullo Schema di D.P.R. recante: “Regolamento per la semplificazione ed il riordino della disciplina sullo sportello unico per le attività produttive (SUAP), ai sensi dell`articolo 38, comma 3, del DL 25 giugno 2008, n. 112, convertito con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008 n. 133.
Esiti: Parere favorevole
Approfondimenti:
Lo Schema di DPR è stato predisposto in base all`art.38, comma 3, del DL 112/2008, convertito dalla L.133/2008, in cui si dispone che con regolamento, su proposta del Ministro dello Sviluppo economico e del Ministro per la Semplificazione normativa, di concerto con il Ministro per la pubblica Amministrazione e l`Innovazione, sentita la Conferenza Unificata, si procede alla semplificazione e al riordino della disciplina dello sportello unico per le attività produttive (SUAP) di cui al regolamento di cui al DPR 447/98.
Le Regioni, ad eccezione dell`Emilia Romagna, che ha rilevato profili d`incostituzionalità sullo Schema, hanno espresso parere favorevole al testo, così come l`ANCI e l`UPI. L`UNCEM, nell`esprimere parere favorevole ha consegnato un documento di osservazioni allegato agli atti della seduta, in cui viene evidenziato, tra l`altro, che le disposizioni del regolamento per il SUAP “dovrebbero applicarsi in un contesto di cedevolezza, ovvero solo quando le Regioni non abbiano – in accordo con i Comuni o secondo le opportune forme di concertazione – previsto con apposita normativa le modalità organizzative e tecnologiche tali da garantire adeguati livelli essenziali di servizi di cui al regolamento stesso””. Attraverso tale riconoscimento di un ruolo di coordinamento e di uniformità a livello regionale, si ovvierebbe, altresì, ai rischi di una frammentazione delle procedure proprie di ciascun ente territoriale, soprattutto quelli di minore dimensione “che potrebbero non riuscire a garantire i reali livelli di prestazione richiesti dalle imprese””.
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Argomento:
Intesa sullo Schema di decreto del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti di rimodulazione del Fondo per la promozione ed il sostegno dello sviluppo del trasporto pubblico locale.
Esiti: Sancita intesa
Approfondimenti:
Lo Schema di decreto ministeriale è stato predisposto in base all`art.63, commi 12 e 13 del DL 112/2008, convertito dalla L.133/2008, che, per promuovere lo sviluppo economico e rimuovere gli squilibri economico-sociali prevede l`istituzione, nello stato di previsione del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, del Fondo per la promozione e il sostegno dello sviluppo del trasporto pubblico locale, con una dotazione di 113 milioni di euro per l`anno 2008, di 130 milioni di euro per l`anno 2009 e di 110 milioni di euro per ciascuno degli anni 2010 e 2011.
Viene previsto, altresì, che la ripartizione delle risorse suddette tra le finalità previste dalle norme è definita con decreto del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, d`intesa con la Conferenza Unificata. In fase di prima applicazione, per il triennio 2008-2010, le risorse sono ripartite in pari misura tra le finalità previste, dal 2011 la ripartizione sarà effettuata con il medesimo decreto, tenendo conto di principi di premialità che incentivino l`efficienza, l`efficacia e la qualità nell`erogazione dei servizi, la mobilità pubblica e la tutela ambientale.
Le Regioni nella precedente seduta del 29 ottobre 2009 hanno consegnato un documento di osservazioni, allegato al testo dell`Intesa, in cui viene chiesta la rimodulazione del Fondo, attraverso la variazione del riparto tra le finalità previste, al fine di rendere disponibile l`ammontare complessivo delle risorse stanziate per l`annualità 2008 per l`acquisto di veicoli ferroviari per servizio regionale, veicoli destinati a servizi su linee metropolitane, tranviarie e filoviarie, autobus a minor impatto ambientale o ad alimentazione non convenzionale e elicotteri e di idrovolanti destinati ad un servizio minimo di trasporto pubblico locale per garantire collegamenti con isole minori di cui all`art.1, comma 1031 della L.296/2006.
Regioni ed Enti locali hanno espresso avviso favorevole all`Intesa.
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Argomento:
Intesa sullo Schema di regolamento proposto dal Ministro per i beni e le attività culturali recante procedimento semplificato di autorizzazione paesaggistica per gli interventi di lieve entità, ai sensi dell`art.146, comma 9, del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42 e successive modificazioni.
Esiti: Sancita intesa
Approfondimenti:
Si veda precedente del 15 dicembre 2009.
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Argomento:
Parere sullo Schema di decreto interministeriale che individua per gli anni 2008 e 2009 le misure prioritarie da finanziarie con il Fondo per lo sviluppo sostenibile, ai sensi dell`articolo 1, commi 1124 e 1125, della legge 27 dicembre 2006 n. 296 (legge finanziaria 2007).
Esiti: Parere favorevole
Approfondimenti:
Lo Schema di decreto è stato predisposto in attuazione dell`art.1, commi 1124 e 1125 della L.296/2006 (finanziaria 2007), che ha istituito, nello stato di previsione del Ministero dell`Ambiente, il Fondo per lo sviluppo sostenibile, allo scopo di finanziare progetti per la sostenibilità ambientale di settori economico-produttivi o aree geografiche, l`educazione e l`informazione ambientale e progetti internazionali per la cooperazione ambientale sostenibile. Le norme prevedono, altresì, che le misure prioritarie da finanziare con il Fondo siano individuate con decreto del Ministro dell`Ambiente, di concerto con il Ministro dell`Economia e delle Finanze, limitatamente ai progetti internazionali, con il Ministro degli Affari esteri, sentita la Conferenza Unificata.
Con riferimento all`anno 2007, gli obiettivi, le linee d`indirizzo e la disciplina di gestione del Fondo per lo sviluppo sostenibile, sono stati approvati con il precedente decreto interministeriale del 16 gennaio 2008. Lo Schema individua invece le misure prioritarie per gli anni 2008 e 2009, e la quantificazione delle risorse, per un totale di 44.202.479 euro.
Le Regioni hanno espresso sul testo parere favorevole, con la richiesta, condivisa anche da ANCI UPI e UNCEM, d`inserire all`ordine del giorno della prima seduta utile della conferenza Stato-Regioni, alcune modifiche dell`accordo quadro in materia di INFEA (programma del Ministero dell`Ambiente nato per diffondere sul territorio strutture di informazione, formazione ed educazione ambientale), stipulato il 1° agosto 2007.
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Esiti Conferenza Stato-Regioni 26 novembre 2009
Esiti Conferenza Unificata 26 novembre 2009
Si veda precedente del 25 novembre 2009.
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