CONSIGLIO DEI MINISTRI
Il Consiglio dei Ministri nella seduta del
10 marzo u.s., n. 130 ha approvato un disegno di legge costituzionale per la riforma della giustizia che modifica il Titolo IV della Costituzione, che assume la nuova denominazione La Giustizia.
La riforma si fonda sulla separazione delle carriere dei magistrati giudicanti e requirenti e sul riconoscimento al giudice di un ruolo di piena terzietà rispetto alle parti del processo.
Viene, quindi, prevista l`istituzione di due distinti Consigli superiori – della magistratura giudicante e di quella requirente – presieduti, come l`attuale CSM, dal Presidente della Repubblica e costituiti da membri eletti per metà dai magistrati e per metà dal Parlamento.
Sono anche indicate tassativamente le funzioni dei due Consigli, tra le quali non figura più la funzione disciplinare, assegnata a una Corte di disciplina di nuova istituzione e nominata anch`essa per metà dal Parlamento in seduta comune e per l`altra metà dai giudici e dai pubblici ministeri.
è confermata l`obbligatorietà dell`azione penale, che l`ufficio del pubblico ministero dovrà esercitare secondo criteri stabiliti dalla legge.
Il disegno di legge attribuisce nuovi compiti al Ministro della giustizia, il quale dovrà riferire annualmente alle Camere sullo stato della giustizia, sull`esercizio dell`azione penale e sull`uso dei mezzi di indagine.
Altri articoli del provvedimento ampliano la possibilità di nomina elettiva dei magistrati onorari, valorizzando così la partecipazione diretta del popolo all`amministrazione della giustizia, e consentono ai Consigli superiori, in casi eccezionali individuati dalla legge, di destinare magistrati ad altre sedi.
Inoltre, il disegno di legge costituzionale afferma che, salvi i casi previsti dalla legge, contro le sentenze di condanna è sempre ammesso l`appello, mentre le sentenze di proscioglimento non possono essere appellate.
Infine, in materia di responsabilità dei magistrati, il disegno di legge stabilisce la loro responsabilità diretta per gli atti compiuti in violazione dei diritti, al pari degli altri funzionari e dipendenti dello Stato.
Il Consiglio ha inoltre approvato alcuni decreti legislativi, per il recepimento delle seguenti direttive europee:
– 2009/14 sui sistemi di garanzia dei depositi in caso di fallimento di banche, per assicurare una maggiore sicurezza ai risparmiatori con la previsione di un livello minimo di copertura dei depositi non inferiore a 100.000 euro. Il provvedimento abbrevia notevolmente (da tre mesi a venti giorni) i tempi per il rimborso da parte del curatore fallimentare;
– 2009/44, che disciplina il livello di responsabilità degli operatori dei sistemi di pagamento e di regolamento titoli dei contratti di garanzia finanziaria, con nuove regole in materia di immissione ed irrevocabilità degli ordini di trasferimento, semplificazioni procedurali in materia di cessione dei crediti ed una revisione della disciplina delle insolvenze;
– 2008/96, per migliorare la sicurezza della rete stradale transeuropea con particolari procedure, quali la valutazione d`impatto sulla sicurezza, il controllo sulla progettazione, la class ificazione della sicurezza delle strade, le ispezioni.
Il Consiglio ha dichiarato lo stato d`emergenza per garantire adeguati interventi a seguito degli eventi atmosferici eccezionali che hanno colpito Basilicata, Marche e la provincia di Teramo nei giorni scorsi; è stato altresì prorogato lo stato d`emergenza per la messa in sicurezza di alcune grandi dighe sull`intero territorio nazionale.