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Trattati, tra l'altro, le delibere CIPE relative alla ``Legge Obiettivo (L. 443/2001); al Fondo strategico per gli interventi sul rischio idrogeologico; e al Fondo infrastrutture, il DDL sulla Carta dei doveri delle P.A.. Rinviato il DL 78/2010 di manovra economica e lo Schema di Dlgs di attuazione della Dir. 2007/98/CE sui rifiuti.

Archivio

Resoconto delle Conferenze dell`8 luglio scorso.

27 Luglio 2010
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Nella riunione della Conferenza Stato-Regioni e Unificata dell`8 luglio scorso sono state, tra l`altro, trattate le seguenti tematiche:
Conferenza Stato-Regioni
Argomento:
Intesa sullo Schema di decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro dell`Economia e delle Finanze, di rideterminazione delle compartecipazioni regionali all`imposta sul valore aggiunto e all`accisa sulle benzine e delle aliquote di addizionale regionale all`IRPEF, per l`anno 2009, ai sensi dell`articolo 5, comma 2 del decreto legislativo 18 febbraio 2000, n. 56.
Esiti: Sancita intesa
Approfondimenti:
Il D.lgs 56/2000 (recante Disposizioni in materia di federalismo fiscale), dispone che la compensazione dei trasferimenti soppressi avvenga con la compartecipazione regionale all`imposta sul valore aggiunto (IVA), all`accisa sulle benzine e con l`aumento dell`aliquota dell`addizionale regionale all`imposta sul reddito delle persone fisiche (IRPEF). L`articolo 5 del citato D.lgs dispone che alla rideterminazione delle aliquote e delle compartecipazioni di cui agli articoli 2, 3 e 4 (relativi rispettivamente alla “Compartecipazione regionale all`IVa””, alle “Aliquote dell`addizionale regionale IRPEF e rideterminazione delle aliquote erariali”” e alla “Aliquota di compartecipazione regionale all`accisa sulle benzine) si provvede con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro delle Finanze e del Ministro del Tesoro, del Bilancio e della Programmazione Economica, previa intesa con la Conferenza Stato-Regioni.
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Argomento:
Parere sullo Schema di Decreto del Ministero dell`Economia e delle Finanze concernente il monitoraggio e la certificazione del rispetto degli obiettivi del “Patto di stabilità interno”” per l`anno 2010, ai sensi dell`articolo 77-ter, commi 12 e 13, del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133.
Esiti: Parere favorevole
Approfondimenti:
L`articolo 77-ter (Patto di stabilità interno delle regioni e delle province autonome) del DL. 112/2008 (“Disposizioni urgenti per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività, la stabilizzazione della finanza pubblica e la perequazione tributaria””), convertito dalla L. 133/2008, ha stabilito, al comma 12, che le Regioni e le Province Autonome di Trento e di Bolzano – per il monitoraggio degli adempimenti relativi al patto di stabilità interno e per acquisire elementi informativi utili per la finanza pubblica, anche relativamente alla propria situazione debitoria – trasmettono trimestralmente al Ministero dell`economia e delle finanze, Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato, entro trenta giorni dalla fine del periodo di riferimento, le informazioni riguardanti sia la gestione di competenza sia quella di cassa, attraverso un prospetto e con le modalità definiti con decreto del predetto Ministero, sentita la Conferenza. Il successivo comma 13 del medesimo decreto ha disposto che, ai fini della verifica del rispetto degli obiettivi del patto di stabilità interno, ciascuna Regione e Provincia Autonoma è tenuta ad inviare, entro il termine perentorio del 31 marzo dell`anno successivo a quello di riferimento, al Ministero dell`Economia e delle Finanze, Dipartimento della Ragioneria Generale dello Stato, una certificazione, sottoscritta dal rappresentante legale dell`ente e dal responsabile del servizio finanziario secondo un prospetto e con le modalità definite dal decreto di cui al comma 12. La mancata trasmissione della certificazione entro il termine perentorio del 31 marzo costituisce inadempimento al patto di stabilità interno.
Con nota dell`8 marzo 2010, n. 5338, il Ministero dell`Economia e delle Finanze, sulla base della suddetta documentazione, ha trasmesso lo Schema di decreto concernente il monitoraggio e la certificazione del rispetto degli obiettivi del “patto di stabilità interno”” per l`anno 2010, ai fini dell`acquisizione del relativo parere della Conferenza.
Nel corso di una riunione tecnica, appositamente convocata per l`esame dello Schema di Decreto, i rappresentanti del Ministero dell`Economia e delle Finanze hanno fatto pervenire una nuova stesura del testo contenente quanto previsto dal DL. 2/2010 (“Interventi urgenti concernenti enti locali e regioni””), convertito dalla L. 42/2010.
Al riguardo, i rappresentanti delle Regioni, nel prendere atto delle modifiche intervenute a seguito dell`entrata in vigore del citato decreto-legge, hanno evidenziato come le norme sul patto di stabilità che interessano le Regioni non siano state condivise con le Regioni medesime. Hanno, altresì, rilevato che alcune Regioni (Puglia, Campania e Calabria) hanno proposto ricorso avverso i decreti già emanati in materia di Patto di stabilità interno per gli anni 2008 e 2009 contestando la legittimità dell`applicazione delle disposizioni legislative emanate in materia.
Successivamente con nota del 24 maggio 2010, n. 12003, il Ministero dell`Economia e delle Finanze ha trasmesso una nuova formulazione dello Schema di Decreto concernente il monitoraggio e la certificazione del rispetto degli obiettivi del “patto di stabilità interno”” per l`anno 2010.
Le Regioni hanno, quindi, espresso parere favorevole sul provvedimento.
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Argomento:
Parere sulla proposta di delibera CIPE concernente l`assegnazione di 100 milioni di euro al Ministero dell`Ambiente a valere sul Fondo strategico per il Paese a sostegno dell`economia reale istituito presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri.
Esiti: Parere favorevole
Approfondimenti:
Con la delibera CIPE n. 4, del 6 marzo 2009, è stata disposta – nell`ambito del Fondo per le aree sottoutilizzate – una riserva di risorse a favore della Presidenza del Consiglio dei Ministri con finalità di programmazione strategica per il sostegno dell`economia reale e delle imprese. In particolare, il punto 3 della citata delibera prevede che l`utilizzazione delle risorse in questione sarà deliberata dal CIPE, previo parere della Conferenza, su proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri, sentito il Ministro dell`Economia e delle Finanze, tenuto conto delle istanze presentate dalle Amministrazioni centrali competenti alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Dipartimento per la programmazione e il coordinamento della politica economica.
Alla luce di tale disposizione, con nota del 15 aprile 2010, n. 0001627, la Presidenza del Consiglio dei Ministri ha trasmesso, per l`acquisizione del relativo parere della Conferenza, la proposta di delibera CIPE, concernente l`assegnazione in via definitiva di 100 milioni di euro. Somma che – a valere sulle residue risorse del Fondo strategico per il Paese a sostegno dell`economia reale, istituito presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri – deve essere destinare ai piani straordinari diretti a rimuovere le situazioni a più elevato rischio idrogeologico, in base a quanto stabilito e con le modalità disciplinate dall`articolo 2, comma 240, della L. 191/2009 (legge finanziaria 2010).
Le Regioni hanno espresso parere favorevole sulla suddetta proposta di delibera CIPE.
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Argomento:
Intesa sulla proposta del Ministero della salute, di concerto con il Ministero dell`economia e delle finanze, inerente “Accordo di programma integrativo per il settore degli investimenti sanitari”” con la Regione Veneto.
Esiti: Rinvio
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Argomento:
Presa d`atto della Relazione del Ministro dello Sviluppo Economico sullo stato di attuazione dei progetti di innovazione industriale.
Esiti: Presa d`atto
Approfondimenti:
Il comma 842 della L. 296/2006 (recante “Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato”” – Legge Finanziaria 2007)“, stabilisce che, a valere sulla quota di risorse del Fondo per la Competitività e lo Sviluppo (istituito presso il Ministero dello Sviluppo Economico, ai sensi dell`art. 1 comma 841 della medesima legge ) sono finanziati, nel rispetto degli obiettivi della Strategia di Lisbona, i progetti di innovazione industriale individuati nell`ambito delle aree tecnologiche dell`efficienza energetica, della mobilità sostenibile, delle nuove tecnologie della vita, delle nuove tecnologie per il made in Italy e delle tecnologie innovative per i beni e le attività culturali e turistiche. Il comma 845 prevede, inoltre, che il Ministro dello Sviluppo Economico riferisca annualmente al Parlamento e alla Conferenza Stato-Regioni sui criteri utilizzati per l`individuazione dei progetti e delle azioni, sullo stato degli interventi finanziati e sul grado di raggiungimento degli obiettivi, allegando il prospetto inerente le spese sostenute per la gestione, poste a carico dei singoli progetti nel limite massimo del 5 per cento di ciascuno stanziamento.
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Argomento:
Parere sullo Schema di atto di indirizzo del Ministro dell`Economia e delle Finanze e del Ministro dello Sviluppo Economico per la predisposizione e la stipula di convenzioni tra le Regioni e la Cassa Depositi e Prestiti S.p.a. – “Fondo rotativo per il sostegno alle imprese e gli investimenti di ricerca”” di cui all`art. 1, comma 354, della legge 30 dicembre 2004, n. 311.
Esiti: Parere favorevole
Approfondimenti:
La L. 311/2001, recante: “Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge finanziaria 2005)“ istituisce, in particolare, all`art. 1, comma 354, presso la gestione separata della Cassa depositi e prestiti Spa, un apposito fondo rotativo, denominato “Fondo rotativo per il sostegno alle imprese e gli investimenti di ricerca””, finalizzato alla concessione di finanziamenti agevolati alle imprese, in forma di anticipazione, rimborsabile con un piano di rientro pluriennale. La L. 296/2006 recante: “Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge finanziaria 2007)“, ha < /SPAN>esteso l`ambito di operatività del citato Fondo rotativo agli interventi previsti da leggi regionali di agevolazione ovvero conferiti alle Regioni ai sensi del D.lgs. n. 112/1998, per gli investimenti produttivi e per la ricerca (art. 1, comma 855).
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Argomento:
Parere sullo schema di decreto del Ministro dell`ambiente e della tutela del territorio e del mare istitutivo del catasto nazionale delle sorgenti fisse e mobili dei campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici, predisposto ai sensi degli artt. 4, comma 1, lett. c) e 7 della legge 22 febbraio 2001, n. 36 “Legge quadro sulla protezione dalle esposizioni a campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici””.
Esiti: Rinvio
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Argomento:
Parere sulla proposta di Nuova programmazione delle opere del Piano irriguo nazionale nelle Regioni del Sud d`Italia.
Esiti: Parere favorevole
Approfondimenti:
La L. 350/2003 (legge finanziaria 2004) prevede, all`articolo 4 comma 34, la definizione da parte del Ministro delle Politiche Agricole e Forestali, di concerto con il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti e con il Ministro dell`Economia e delle Finanze, di un Programma degli interventi e delle relative risorse finanziarie – in relazione agli stanziamenti autorizzati e nei limiti d`impegno stabiliti con legge finanziaria – per assicurare la prosecuzione degli interventi nel settore irriguo. Inoltre, i commi 35 e 36 del medesimo articolo 4, prevedono la redazione di un Programma nazionale degli interventi irrigui, coerente con gli Accordi di programma quadro esistenti, da adottare previo parere della Conferenza e da presentare al Comitato interministeriale per la programmazione economica (CIPE). Tale Programma deve contenere l`indicazione delle risorse finanziarie assegnate ai singoli interventi e la definizione della gerarchia delle priorità, al fine di garantire il necessario coordinamento nella realizzazione di tutte le opere del settore idrico.
Il CIPE, con la deliberazione n. 74, del 27 maggio 2005, ha approvato il Programma, con la previsione, per quanto attiene le proposte presentate dal Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali, di assegnare il 70% delle risorse alle Regioni del Centro-Nord ed il 30% alle Regioni del Mezzogiorno e con l`intesa di una rimodulazione della cifra a quest`ultime riservata, qualora non venissero presentati i progetti esecutivi entro i termini ivi stabiliti.
Con successiva deliberazione (n. 75/2006), il CIPE – con la disponibilità complessiva di Euro.595.171.570,00 – ha ammesso a finanziamento opere ricadenti esclusivamente nelle Regioni del Centro Nord, nel rispetto dei parametri sopra definiti del 70% e 30%, con assegnazioni ricondotte al minore importo di Euro. 418.507.864,31, corrispondente al 70% dei complessivi Euro. 594.171.570,00.
Alla luce di tali disposizioni, il Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, con nota del 15 marzo 2010, n. 2487, ha trasmesso – per l`acquisizione del relativo parere della Conferenza – la ripartizione dei fondi per gli interventi del Piano irriguo nazionale alle sole Regioni meridionali, cui vengono destinati Euro.176.976.706,90, pari al 30% di Euro.594.171.570,00, di cui alla richiamata delibera CIPE n. 75/2006.
Successivamente, si è svolta l`istruttoria tecnica, nel corso della quale i rappresentanti regionali, al fine di evitare il paventato rischio di ulteriori riduzioni, hanno espresso il proprio assenso al riparto, con la sola eccezione del rappresentante della Regione Sicilia, che ha contestato la tabella di riparto proposta, rivolgendo l`invito al Ministero competente di implementare le risorse assegnate alla propria Regione, per un importo pari a Euro. 4.100.000, 00. La suddetta proposta non è stata accolta dai rappresentanti tecnici del Ministero proponente e dalle altre Regioni presenti, anche in ragione della conseguente necessità di rimodulazione di tutto il riparto, con decurtazione delle somme assegnate ad ognuna delle altre Regioni interessate e con l`anticipazione dell`avviso contrario di queste ultime, qualora il riparto venisse riformulato.
Al riguardo, le Regioni e le Province Autonome – nel corso della Conferenza – hanno espresso parere favorevole, sottolineando l`esiguità delle risorse e fermo restando il problema della Regione Siciliana circa l`assegnazione di risorse aggiuntive.
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Conferenza Unificata
Argomento:
Parere sul disegno di legge recante “Disposizioni in materia di semplificazione dei rapporti della Pubblica amministrazione con cittadini e imprese e delega al Governo per l`emanazione della Carta dei doveri delle amministrazioni pubbliche e per la codificazione in materia di pubblica amministrazione””.
Esiti: Parere reso
Approfondimenti:
Il provvedimento è stato approvato, in via preliminare, dal Consiglio dei Ministri del 13 gennaio 2010. Successivamente il Ministero per la pubblica amministrazione e l`innovazione ha comunicato lo stralcio dal testo degli articoli 14, 25 e 27, oggetto di un autonomo disegno di legge, mentre le Regioni hanno evidenziato alcune proposte emendative accolte dal Governo e concernenti la nuova riformulazione degli artt. 2, rubricato:“Iscrizione all`Albo provinciale delle imprese artigiane mediante comunicazione unica al Registro delle imprese””, 4, rubricato :“Conservazione delle cartelle cliniche””, 9 rubricato: “ Riduzione oneri amministrativi””, 12, rubricato. “Modifica al Testo unico in materia edilizia””, 13, rubricato: “Funzioni della Corte dei conti in materia di controllo di gestione””, 28, rubricato: “Delega al Governo per l`emanazione della Carta dei doveri delle amministrazioni pubbliche””, 29, rubricato: “Principi e criteri direttivi””, nonchè l`emendamento aggiuntivo dell`articolo 31, rubricato “Ambito di applicazione””, relativo all`applicazione delle disposizioni della legge alle Regioni a Statuto speciale.
Il Dipartimento della Ragioneria Generale dello Stato ha, poi, espresso alcune osservazioni sugli emendamenti delle Regioni e degli enti locali, alle quali hanno fatto seguito ulteriori considerazioni e proposte delle Regioni, con particolare riferimento all`articolo 9 “Semplificazioni in materia ambientale e paesaggistica”” del DDL 2243/S. Al riguardo, l`Ufficio legislativo del Ministero per la pubblica amministrazione e l`innovazione con nota del 23 giugno 2010 ha, a sua volta, espresso le proprie controdeduzioni agli emendamenti presentati dalle Regioni. In particolare, ha dato parere favorevole limitatamente alla seconda formulazione dell`emendamento riguardante l`art. 9, “laddove, dopo il primo periodo del comma 1 è aggiunto il seguente: Sono comunque fatte salve le competenze regionali in materia di demanio marittimo, lacuale e fluviale“ .
Nel corso della Conferenza, quindi, le Regioni, l`ANCI e l`UPI hanno espresso avviso favorevole condizionato all`accoglimento degli emendamenti contenuti rispettivamente in due distinti documenti (v. allegati A e B all`Atto), mentre l`UNCEM ha espresso parere favorevole.
A seguito di tale lunga istruttoria, il Ministro per la pubblica amministrazione e l`innovazione ha confermato il proprio impegno ad esaminare le ulteriori indicazioni delle Regioni e degli enti locali.
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Argomento:
Parere sulle delibere CIPE n. 51 del 26 giugno 2009 relativa alla “Legge n. 443/2001 – Interventi Fondo infrastrutture – Quadro di dettaglio delibera CIPE 6 marzo 2009“ e n. 52 del 15 luglio 2009 relativa alla “Legge n. 443/2001 – Allegato opere infrastrutturali al Documento di programmazione economico-finanziaria (DPEF) 2010-2013“.
Esiti: Parere favorevole
Approfondimenti:
Sulla base dell`articolo 6-quinquies, comma 1, del DL 112/2008 convertito in L. 133/2008 di cui sopra, la Presidenza del Consiglio dei Ministri ha trasmesso con nota del 12 novembre 2009, le delibere CIPE n. 51 del 26 giugno 2009 relativa alla “Legge n. 443/2001 – Interventi Fondo infrastrutture – Quadro di dettaglio delibera CIPE 6 marzo 2009“ e n. 52 del 15 luglio 2009 relativa alla “Legge n. 443/2001 – Allegato opere infrastrutturali al Documento di programmazione economico-finanziaria (DPEF) 2010-2013“ (che modifica la prima), ai fini dell`acquisizione del relativo parere della Conferenza.
La delibera è stata iscritta all`ordine del giorno delle sedute della Conferenza del 17 dicembre e del 27 gennaio 2010 poi non tenutesi. Successivamente, nella seduta del 29 aprile 2010, le Regioni hanno consegnato un documento in cui hanno espresso parere favorevole con l`accoglimento delle richieste e delle integrazioni pervenute dalla Valle d`Aosta, dal Piemonte, dalla Lombardia, dal Veneto, dall`Emilia-Romagna, dal Lazio e dalla Campania; inoltre, la Provincia autonoma di Trento ha chiesto che la realizzazione di interventi ricadenti nel proprio territorio previsti nelle delibere in esame sia preceduta dal coinvolgimento decisionale della Provincia medesima in applicazione delle norme statutarie. Al riguardo, il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti nella seduta del 6 maggio 2010 nella quale si era riservato di valutare le suddette proposte ha precisato che alcune delle richieste formulate dalle Regioni erano state già accolte, mentre le restanti potranno essere inserite in occasione dell`approvazione del prossimo Programma delle infrastrutture strategiche. Alla luce di tali valutazioni, poi formalizzati in una relazione illustrativa concernente: “Risposta alle riserve della Conferenza al rilascio del parere relativa alle delibere CIPE n. 51/2009 e n. 52/2009“, documento, inviata in data 14 giugno 2010 alle Regioni ed agli Enti locali, le Regioni hanno chiesto un ulteriore approfondimento sui singoli interventi, rinviando il parere ad una successiva seduta.
Nel corso della seduta, le Regioni hanno presentato un documento (Allegato all`atto A) nel quale, osservato che il parere della Conferenza è stato chiesto a delibera già approvata, hanno chiesto con forza che i pareri siano richiesti prima della approvazione delle delibere CIPE ed hanno espresso parere favorevole condizionato all`accoglimento delle eventuali richieste che ciascuna Regione ha fatto e farà in relazione alla delibera in questione.
Le Regioni hanno espresso parere favorevole nei termini indicati dal documento allegato.
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Argomento:
Parere sulla delibera CIPE n. 83 del 6 novembre 2009 relativa a “Fondo infrastrutture. Quadro aggiornato di dettaglio degli interventi da avviare nel triennio””.
Esiti: Parere favorevole
Approfondimenti:
L`articolo 6-quinquies, comma 1, del DL 112/2008 convertito in L. 133/2008 (Disposizioni urgenti per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività, la stabilizzazione della finanza pubblica e la perequazione tributaria) prevede l`istituzione, nello stato di previsione del Ministero dello sviluppo economico, a decorrere dall`anno 2009, di un fondo per il finanziamento, in via prioritaria, di interventi finalizzati al potenziamento della rete infrastrutturale di livello nazionale, ivi comprese le reti di telecomunicazione e quelle energetiche, di cui è riconosciuta la valenza strategica ai fini della competitività e della coesione del Paese e che, con delibera del CIPE, su proposta del medesimo Ministero d`intesa con il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, si provvede alla ripartizione di tale fondo, sentita la Conferenza Unificata, fermo restando il vincolo di concentrare nelle regioni del Mezzogiorno almeno l`85% degli stanziamenti nazionali per l`attuazione del Quadro strategico nazionale per il periodo 2007-2013.
Alla luce di tale disposizione, il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Segretario del CIPE, ha trasmesso con nota n. 819 dell`11 marzo 2010, inviata in data 16 giugno 2010, la delibera n. 83 del 6 novembre 2009 relativa a “Fondo infrastrutture. Quadro aggiornato di dettaglio degli interventi da avviare nel triennio””, ai fini dell`acquisizione del relativo parere della Conferenza.
Nel corso della seduta, le Regioni hanno presentato un documento (Allegato all`atto A) nel quale, osservato che il parere della Conferenza è stato chiesto a delibera già approvata, hanno chiesto con forza che i pareri siano richiesti prima della approvazione delle delibere CIPE ed hanno espresso parere favorevole condizionato all`accoglimento delle eventuali richieste che ciascuna Regione ha fatto e farà in relazione alla delibera in questione. L`ANCI e l`UPI hanno consegnato un documento (Allegato all`atto B) in cui esprimono parere favorevole condizionato all`accoglimento di un emendamento all`articolo 2 (ulteriori adempimenti) della delibera in esame.
Le Regioni hanno espresso parere favorevole nei termini indicati dai documenti allegati alla seduta.
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Argomento:
Parere sulla delibera CIPE n. 103 del 6 novembre 2009 relativa a: “Fondo infrastrutture. Assegnazione del finanziamento per le piccole e medie opere nel Mezzogiorno””.
Esiti: Parere favorevole
Approfondimenti:
Sulla base dell`articolo 6-quinquies, comma 1, del DL 112/2008 convertito in L. 133/2008 di cui sopra, il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Segretario del CIPE, ha trasmesso con nota n. 979 del 14 giugno 2010, inviata in data 17 giugno 2010, la delibera CIPE n. 103 del 6 novembre 2009 relativa a: “Fondo infrastrutture. Assegnazione del finanziamento per le piccole e medie opere nel Mezzogiorno””, ai fini dell`acquisizione del relativo parere della Conferenza.
Nel corso della seduta, le Regioni hanno presentato un documento (Allegato all`atto A) nel quale, osservato che il parere della Conferenza è stato chiesto a delibera già approvata, hanno chiesto con forza che i pareri siano richiesti prima della approvazione delle delibere CIPE ed hanno espresso parere favorevole condizionato all`accoglimento delle eventuali richieste che ciascuna Regione ha fatto e farà in relazione alla delibera in questione. L`ANCI e l`UPI hanno consegnato un documento (Allegato all`atto B) in cui esprimono parere favorevole condizionato all`accoglimento di un emendamento all`articolo 2 (ulteriori adempimenti) della delibera in esame.
Le Regioni hanno espresso parere favorevole nei termini indicati dai documenti allegati alla seduta.
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Argomento:
Parere sulla delibera CIPE n. 121 del 17 dicembre 2009 relativa a “Fondo infrastrutture. Assegnazioni in vista della realizzazione del ponte sullo Stretto di Messina””.
Esiti: Parere favorevole
Approfondimenti:
Sulla base dell`articolo 6-quinquies, comma 1, del DL 112/2008 convertito in L. 133/2008 di cui sopra, il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Segretario del CIPE, ha trasmesso con nota n. 968 del 9 giugno 2010, inviata in data 17 giugno 2010, la delibera CIPE n. 121 del 17 dicembre 2009 relativa a “Fondo infrastrutture. Assegnazioni in vista della realizzazione del ponte sullo Stretto di Messina””, ai fini dell`acquisizione del relativo parere della Conferenza.
Nel corso della seduta, le Regioni hanno presentato un documento (Allegato all`atto A) nel quale, osservato che il parere della Conferenza è stato chiesto a delibera già approvata, hanno chiesto con forza che i pareri siano richiesti prima della approvazione delle delibere CIPE ed hanno espresso parere favorevole condizionato all`accoglimento delle eventuali richieste che ciascuna Regione ha fatto e farà in relazione alla delibera in questione.
Le Regioni hanno espresso parere favorevole nei termini indicati dal documento allegato.
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Argomento:
Parere sullo Schema di decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri concernente il Fondo per lo sviluppo delle isole minori di cui all`articolo 2, comma 41, della legge 24 dicembre 2007, n. 244, come modificato dall`articolo 27, comma 14, della legge 23 luglio 2009, n. 99 ed all`articolo 4, comma 9, del decreto-legge 25 gennaio 2010, n. 2, convertito, con modificazioni dalla legge 26 marzo 2010, n. 42.
Esiti: Parere reso
Approfondimenti:
L`articolo 2, comma 41, della L. 244/2007 (Legge Finanziaria 2008), modificato dall`articolo 27, comma 14, della L. 99/2009 (Disposizioni per lo sviluppo e l`internazionalizzazione delle imprese, nonchè in materia di energia) prevede l`istituzione, presso la Presidenza del Consiglio dei ministri – Dipartimento per gli affari regionali, di un Fondo di sviluppo delle isole minori, con una dotazione finanziaria pari a 20 milioni di euro a decorrere dall`anno 2008, che finanzia interventi specifici nei settori dell`energia, dei trasporti e della concorrenza, diretti a migliorare le condizioni e la qualità della vita nelle suddette zone. è, inoltre, stabilito che i criteri per l`erogazione di tale Fondo sono stabiliti con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro per i rapporti con le regioni, di concerto con il Ministro dell`interno e con il Ministro dell`economia e delle finanze, sentite l`Associazione nazionale dei comuni delle isole minori (ANCIM) e la Conferenza unificata. Con decreto del Ministro per i rapporti con le regioni, di concerto con i Ministri dell`interno e dell`economia e delle finanze, sono individuati gli interventi ammessi al relativo finanziamento, previa intesa con gli enti locali interessati.
Alla luce di tali disposizioni, la Presidenza del Consiglio dei Ministri, Gabinetto del Ministro per i rapporti con le Regioni, ha trasmesso, con nota n. 1202/F122/GAB dell`11 maggio 2010, inviata in data 12 maggio 2010, lo schema di decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri concernente il Fondo per lo sviluppo delle isole minori sopracitato.
In data 19 maggio 2010, i rappresentanti delle Regioni, dell`ANCI e dell`UPI hanno espresso una valutazione positiva al fine di consentire di potere erogare in tempi brevi le risorse destinate alle isole minori, formulando talune proposte di modifica inviate dall`ANCI e dalle Regioni, rispettivamente, in data 24 maggio 2010 e 6 giugno 2010. Sulla base di tali osservazioni ed in accoglimento di alcune delle proposte di modifica, l`Ufficio di Gabinetto del Ministro per i rapporti con le Regioni ha trasmesso, con nota n. 1514/GAB/122 del 21 giugno 2010, inviata il 22 giugno 2010, una riformulazione dello schema di decreto in esame.
Nel corso della seduta, le Regioni hanno consegnato un documento (Allegato all`atto A) in cui esprimono parere negativo salvo l`accoglimento delle proposte di modifica ivi contenute mentre le Regioni Toscana e Sardegna esprimono parere negativo.
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Argomento:
Parere sullo Schema di decreto del Ministro dell`interno, di concerto con il Ministro dell`economia e delle finanze e del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, per le modalità di attuazione delle disposizioni di cui all`articolo 2, comma 42, della legge 23 dicembre 2009, n. 191 (legge finanziaria 2010).
Esiti: Parere favorevole
Approfondimenti:
L`art. 2, comma 42, della L. 191/2009 (legge finanziaria 2010) ha disposto che, per i Comuni colpiti dal sisma nella Regione Abruzzo del 6 aprile 2009 di cui all`articolo 1 del DL 39/2009, convertito dalla L. 77/2009, sono esclusi dal saldo del patto di stabilità interno per l`anno 2010, per un importo complessivo non superiore a 15 milioni di euro, i pagamenti per le spese relative agli investimenti degli enti locali per la tutela della sicurezza pubblica nonchè per gli interventi temporanei e straordinari di carattere sociale immediatamente diretti ad alleviare gli effetti negativi del sisma dell`aprile 2009, a valere sulle risorse di cui all`articolo 14, comma 1, del predetto decreto-legge n. 39/2009. è, inoltre, stabilito che con decreto del Ministro dell`interno, di concerto con il Ministro dell`economia e delle finanze e con il Ministro del lavoro e delle politiche sociali, da adottare entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, sentita la Conferenza Unificata, sono dettate le modalità di attuazione delle suddette disposizioni.
Alla luce di tali previsioni normative, il Ministero dell`interno ha trasmesso con nota n. 0003106 del 13 maggio 2010 lo schema di decreto concernente le modalità di attuazione delle disposizioni di cui al citato articolo 2, comma 42, della legge finanziaria 2010.
Nel corso della seduta le Regioni hanno espresso parere favorevole.
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Argomento:
Intesa sullo Schema di decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, di concerto con i Ministri della salute e dell`economia e delle finanze e con il Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri con delega alle politiche per la famiglia concernente l`utilizzazione del Fondo per le non autosufficienze per l`anno 2010.
Esiti: Sancita intesa
Approfondimenti:
L`art. 1 della L. 296/2006 (legge finanziaria 2007) stabilisce al comma 1264 che, al fine di garantire l`attuazione dei livelli essenziali delle prestazioni assistenziali da garantire su tutto il territorio nazi onale con riguardo alle persone non autosufficienti, è istituito presso il Ministero della solidarietà sociale il “Fondo per le non autosufficienze”” e, al comma 1265, che gli atti e i provvedimenti concernenti l`utilizzazione di tale Fondo sono adottati dal Ministro della solidarietà sociale, di concerto con il Ministro della salute, con il Ministro delle politiche per la famiglia e con il Ministro dell`economia e delle finanze, previa intesa con la Conferenza Unificata. L`art. 2 della L. 191/2009 (legge finanziaria 2010) ha incrementato il Fondo per le non autosufficienze di euro 400 milioni per l`anno 2010.
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Argomento:
Intesa sullo Schema di decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il Ministro dell`economia e delle finanze, concernente il riparto del Fondo nazionale per le politiche sociali per l`anno 2010.
Esiti: Sancita intesa
Approfondimenti:
L`art. 59, comma 44, della L. 449/1997 istituisce, presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, il Fondo per le politiche sociali, poi ridenominato “Fondo nazionale per le politiche sociali””. L`art. 46, comma 1, della L. 289/2002 (legge finanziaria 2003) dispone che tale Fondo sia determinato dagli stanziamenti previsti per gli interventi disciplinati dalle disposizioni di cui all`art. 80, comma 17, della L. 388/2000 e dagli stanziamenti previsti per gli interventi, comunque finanziati a carico del Fondo medesimo, disciplinati da altre disposizioni. Inoltre, il sopracitato articolo 46 demanda al Ministro del lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il Ministro dell`economia e delle finanze, d`intesa con la Conferenza Unificata , la ripartizione delle risorse del Fondo per le finalità legislativamente poste a carico del Fondo medesimo.
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Argomento:
Intesa per promuovere il Coordinamento del sistema fieristico nazionale.
Esiti: Sancita intesa
Approfondimenti:
La L. 131/2003 (Disposizioni per l`adeguamento dell`ordinamento della Repubblica alla L. Cost. 18 ottobre 2001, n. 3) e, in particolare, l`art. 8, comma 6, prevede la possibilità, per il Governo, di promuovere la stipula di intese in Conferenza Stato-Regioni, dirette a favorire l`armonizzazione delle legislazioni statali e regionali o il raggiungimento di posizioni unitarie o il conseguimento di obiettivi comuni. A tal fine, il Ministero dello sviluppo economico ha trasmesso in data 5 marzo 2010 una proposta di intesa fra lo Stato e le Regioni per la costituzione del Coordinamento per il Sistema fieristico nazionale.
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Argomento:
Intesa, ai sensi dell`art. 7 del decreto legislativo 29 dicembre 2003, n. 387 sullo schema di decreto del Ministro dello sviluppo economico recante “Nuovi criteri per l`incentivazione della produzione di energia elettrica mediante conversione fotovoltaica della fonte solare””.
Esiti: Sancita Intesa
Approfondimenti:
Si veda precedente del 27 luglio 2010.
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Argomento:
Approvazione delle linee guida per il procedimento di autorizzazione alla costruzione e all`esercizio di impianti di produzione di elettricità da fonti rinnovabili nonchè linee guida tecniche per gli impianti stessi.
Esiti: Approvato
Approfondimenti:
Si veda precedente del 27 luglio 2010.
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Argomento:
Parere sul Piano di azione nazionale per le energie rinnovabili, in attuazione della Direttiva 2009/28/CE.
Esiti: Parere reso
Approfondimenti:
Si veda precedente del 27 luglio 2010.
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Argomento:
Parere sullo Schema di decreto legislativo recante “Modifiche al decreto legislativo 10 febbraio 2005, n. 30, recante il “Codice della proprietà industriale”” ai sensi dell`articolo 19 della legge 23 luglio, n.99.
Esiti: Parere favorevole
Approfondimenti:
L`art. 19, comma 15, della L. 99/2009 (Disposizioni per lo sviluppo e l`internazionalizzazione delle imprese, nonchè in materia di energia) delega il Governo ad adottare, entro un anno dall`entrata in vigore della legge, disposizioni correttive e integrative al Codice della proprietà industriale, di cui al Dlgs 30/2005 e successive modifiche e integrazioni, previo parere delle competenti Commissioni parlamentari, secondo le modalità, i principi ed i criteri direttivi contenuti nell`art. 20 della L. 59/1997 e successive modifiche e integrazioni, il quale prevede l`acquisizione della Conferenza Unificata, nonchè nel rispetto di alcuni principi e criteri direttivi contenuti nello stesso art. 19, comma 15, sopracitato.
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Argomento:
Parere sullo Schema di decreto legislativo recante riordino del sistema delle stazioni sperimentali per l`industria, a norma dell`articolo 46 della legge 23 luglio 2009, n. 99.
Esiti: Parere favorevole
Approfondimenti:
L`art. 46, comma 2, della L. 99/2009 (Disposizioni per lo sviluppo e l`internazionalizzazione delle imprese, nonchè in materia di energia) delega il Governo ad adottare, previa acquisizione del parere della Conferenza Unificata e delle Commissioni parlamentari competenti, un decreto legislativo per il riordino del sistema delle stazioni sperimentali per l`industria con la riattribuzione delle competenze e la conseguente soppressione dell`Istituto nazionale per le conserve alimentari, nel rispetto dei principi e criteri direttivi indicati.
Le Regioni hanno espresso parere favorevole al provvedimento in oggetto, con la verifica dell`accoglimento delle richieste di modifica, già discusse in sede tecnica, contenute in un documento allegato all`atto ed hanno espresso la propria contrarietà nei confronti della soppressione delle stazioni sperimentali disposta dal Decreto-legge n.78/2010.
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Argomento:
Parere sullo schema di disegno di legge recante:“Legge quadro per la promozione del turismo sportivo e la realizzazione di impianti da golf“`.
Esiti: Rinvio
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Argomento:
Parere sullo schema di decreto legislativo recante attuazione della direttiva 2008/98/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del 19 novembre 2008, relativa ai rifiuti e che abroga alcune direttive.
Esiti: Rinvio
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Argomento:
Parere sullo Schema di decreto legislativo recante attuazione della direttiva 2008/50/CE relativa alla qualità dell`aria ambiente e per un`aria più pulita in Europa.
Esiti: Parere reso
Approfondimenti:
Lo Schema di decreto legislativo recante attuazione della direttiva 2008/50/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del 21 maggio 2008 relativa alla qualità dell`aria ambiente e per un`aria più pulita in Europa è stato approvato, in via preliminare, dal Consiglio dei Ministri il 13 maggio 2010 e trasmesso alla Conferenza Unificata per il parere. Il testo ha, altresì, ricevuto il parere delle competenti Commissioni parlamentari della Camera dei Deputati e del Senato.
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Argomento:
Parere sullo schema di D.P.R. recante riordino degli enti vigilati dal Ministero dell`ambiente e della tutela del territorio e del mare, in applicazione delle disposizioni di cui all`art. 2, comma 634, della legge 24 dicembre 2007, n. 244 (legge finanziaria 2008) e ai sensi dell`art. 26, comma 1, secondo periodo, del D. L. 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, predisposto su proposta del Ministro dell`ambiente e della tutela del territorio e del mare.
Esiti: Rinvio
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Argomento:
Parere sul disegno di legge di conversione del decreto legge 31 maggio 2010, n. 78 recante misure urgenti in materia di stabilizzazione finanziaria e di competitività economica, approvato dal Consiglio dei Ministri, nella seduta del 25 maggio 2010 (A.S. 2228).
Esiti: Rinvio
Esiti Conferenza Unificata dell`8 luglio 2010
Esiti Conferenza Stato-Regioni dell`8 luglio 2010
Si veda precedente del 7 luglio 2010.
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