La Corte Costituzionale ha sciolto il nodo sul condono edilizio con il deposito di tre sentenze ed un`ordinanza.
Il contenzioso tra Stato e regioni era iniziato sin dal varo del decreto legge 269/03 con cui il legislatore aveva riaperto i termini dei precedenti condoni.
In particolare, con una delle sentenze, i giudici costituzionali hanno affermato che anche la sanatoria edilizia straordinaria rientra tra le materie di competenza concorrente, cosicchè è ammissibile un intervento normativo dello Stato.
Restano fermi, in ogni caso, i poteri legislativi regionali che dovranno essere esercitati in un termine opportunamente fissato dallo Stato.
Alla luce di questi principi si renderà certamente indispensabile una nuova proroga dei termini di presentazione delle domande, in modo da consentire alle regioni l`esercizio delle proprie competenze.
Resta inteso che, ove le regioni non si avvalgano di tali poteri, in via sostitutiva, troverà applicazione la disciplina statale.
Disponibili in allegato i testi delle sentenze e dell’ordinanza.