La Conferenza Unificata, nella riunione del 7 ottobre scorso, ha reso parere favorevole sullo Schema di disegno di legge del Governo recante “Norme generali sulla partecipazione dell`Italia al processo normativo dell`Unione Europea e sulle procedure per l`adempimento degli obblighi derivanti dall`appartenenza dell`Italia all`Unione Europea””, approvato, in via preliminare, dal Consiglio dei Ministri del 18 giugno 2010.
Lo Schema supera la precedente legge in materia (L.11/2005, cosiddetta “Buttiglione””), recependo le innovazioni apportate dal Trattato di Lisbona, in vigore dal 1° dicembre 2009, all`assetto istituzionale europeo.
Principali contenuti del testo:
- nuovo ruolo dei Parlamenti, chiamati a vigilare sul rispetto del principio di sussidiarietà (nelle materie in cui non dispone di competenza esclusiva l`Unione interviene solo nella misura in cui gli obiettivi prefissati dai Trattati non possono essere adeguatamente raggiunti dagli Stati membri) nell`attività legislativa dell`Unione europea;
- trasmissione al Parlamento da parte del Presidente Consiglio dei Ministri o del Ministro per le Politiche europee, contestualmente alla ricezione, di tutti i progetti di atti legislativi dell`UE;
- conformità (o difformità motivata) della posizione del Governo in sede di Consiglio dell`Unione europea ovvero di altre istituzioni o organi dell`Unione agli indirizzi definiti dalle Camere;
- presentazione da parte dell`Esecutivo alla Corte di Giustizia europea dei ricorsi deliberati dalla Camera dei Deputati e dal Senato avverso un atto legislativo dell`Unione europea per violazione del principio di sussidiarietà;
- “sdoppiamento”” della legge comunitaria annuale in due distinte leggi: la legge di delegazione europea e la legge europea. La prima, da presentarsi entro il 28 febbraio di ogni anno, recherà esclusivamente deleghe legislative per il recepimento delle direttive europee e delle decisioni quadro (legge di delegazione), la seconda, eventuale, recherà disposizioni di attuazione diretta (legge europea);
- presentazione, in luogo della Relazione sulla partecipazione dell`Italia all`Unione europea che attualmente accompagna le leggi comunitarie annuali, di due distinte relazioni, una programmatica, entro il 31 dicembre di ogni anno, che indicherà priorità ed orientamenti da perseguire nell`anno successivo ed una a consuntivo, entro il 28 febbraio di ogni anno, che farà il punto sulle azioni svolte nell`anno passato.
Parere delle Regioni:
Regioni ed Enti locali hanno espresso avviso favorevole, condizionato all`accoglimento di alcuni emendamenti, allegati ai documenti di seduta, finalizzati a prevedere un maggiore coinvolgimento degli stessi nell`ambito del processo decisionale riguardante l`Unione europea.