è stata assegnata alle Commissioni Bilancio del Senato e della Camera dei Deputati la Nota di aggiornamento al Documento di Programmazione Economico-Finanziaria relativa alla manovra di finanza pubblica per gli anni 2010-2013 (Relatori Sen. Massimo Garavaglia e On. Massimo Bitonci entrambi del Gruppo parlamentare LNP).
Dopo l`esame delle suddette Commissioni il testo passerà all`esame delle Aule.
La Nota di aggiornamento è stata approvata dal Consiglio dei Ministri il 22 settembre u.s. unitamente agli altri provvedimenti di manovra finanziaria del Governo, consistente nelle:
– Relazione previsionale e programmatica per l`anno 2010;
– Disegno di legge recante disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge finanziaria 2010);
– Disegno di legge recante il bilancio di previsione dello Stato per l`anno finanziario 2010 e bilancio pluriennale per il triennio 20010-2012.
Con la Nota il Governo aggiorna il conto consolidato delle Amministrazioni pubbliche per il periodo 2009-2013.
Le differenze, rispetto alle stime indicate nel DPEF derivano principalmente dai seguenti fattori:
– una minore contrazione delle prospettive di crescita dell`economia italiana nel 2009, seguita da una ripresa lievemente più sostenuta nel 2010;
– le modifiche alla manovra presentata a luglio introdotte in sede di approvazione parlamentare;
– l`aggiornamento del conto delle Amministrazioni pubbliche per il 2009 in base all`attività di monitoraggio;
– le variazioni alla curva dei tassi di interesse.
Come si legge nella stessa, per il 2009 l`indebitamento netto viene riconfermato al 5,3 per cento del PIL. Il saldo stimato sconta una ricomposizione all`interno dei grandi aggregati del conto, che riflette minori entrate per 1,6 miliardi, integralmente imputabili al ridimensionamento delle imposte indirette per circa 1,5 miliardi, e minori contributi sociali per 0,2 miliardi. Le nuove stime di spesa, inferiori per circa 2,0 miliardi rispetto a quanto previsto in precedenza, derivano dalla riduzione delle spese correnti per 3,4 miliardi, correlate per circa la metà a minori oneri per interessi e dall`aumento per circa 1,5 miliardi di quelle in conto capitale.
Per gli anni successivi, l`effetto complessivo dei fattori di variazione richiamati comporta un lieve miglioramento degli andamenti tendenziali a partire dal 2011 rispetto all`andamento delineato nel DPEF.
Il debito in rapporto al PIL è previsto diminuire gradualmente a partire dal 2010 con una riduzione lievemente più accentuata di quella indicata nel DPEF, fino a raggiungere il 112,7 per cento del PIL nel 2013.
In termini strutturali, nel 2009 il saldo di bilancio peggiora di 0,2 punti percentuali rispetto al DPEF per l`effetto prevalente delle maggiori misure una tantum. Il percorso di risanamento riprende a partire dal 2010: dopo il peggioramento del 2008 e la lieve riduzione nel 2009, il deficit corretto per il ciclo e al netto delle misure una tantum risulta in progressivo ridimensionamento negli anni a seguire con una correzione cumulata di circa 1,4 punti percentuali al 2012.
La Nota indica, inoltre, i disegni di legge che il Governo collega alla decisione di bilancio:
– “Delega al Governo in materia di lavori usuranti e di riorganizzazione di enti, misure contro il lavoro sommerso e norme in tema di lavoro pubblico e di controversie di lavoro”” (articoli 23, 24, 32, da 37 a 39, da 65 a 67 del disegno di legge 1441, stralciati con deliberazione dell`Assemblea il 5 agosto 2008) già indicato l`anno precedente definitivamente approvato dal Parlamento (DDL 1167/S alla seconda lettura del Senato);
– “Disposizioni in materia di organi e funzioni degli enti locali, semplificazione e razionalizzazione dell`ordinamento e carta delle autonomie locali”” (Fase iter: approvato dal Consiglio dei Ministri in data 17 settembre 2009, non ancora trasmesso in Parlamento in attesa della definizione dell`esame da parte della Conferenza Unificata);
– “Disposizioni in materia di semplificazione dei rapporti della pubblica amministrazione con cittadini e imprese e delega al governo per l`emanazione della carta dei doveri delle amministrazioni pubbliche”” (Fase iter: non ancora presentato in Parlamento, nè esaminato dal Consiglio dei Ministri).
Per i precedenti si vedano le notizie del 22 luglio 2009 e del 30 luglio 2009.