I dati dell`agenzia del Territorio rilevano che nel complesso gli immobili scambiati nel 2006 hanno mostrato un aumento dell`1,3% nel confronto con il 2005, con una crescita dell`1,4% nel comparto abitativo. Si tratta di un aumento più contenuto rispetto al 2005, anno nel quale le compravendite di abitazioni erano accresciute del 3,5%.
Secondo “Scenari Immobiliari”” il numero di transazioni residenziali a fine 2007 registrerà una flessione del 6% rispetto al 2006, anche in considerazione delle mutate condizioni di accesso delle famiglie al mercato dei mutui bancari.
Per quanto riguarda l`andamento dei prezzi delle abitazioni, questi ultimi, nel primo semestre 2007, hanno continuato a crescere.
Tuttavia, se nelle 13 aree metropolitane il tasso di incremento risulta inferiore rispetto agli anni precedenti (+4,2% nel primo semestre 2007 rispetto al +4,5% del 2006), nelle 13 aree intermedie la crescita dei prezzi appare più sostenuta che nel passato (+5,5% nel primo semestre 2007 rispetto al +5,1 del 2006).
Sono visibili, però, alcuni segnali di un ridimensionamento, nel futuro, del trend di crescita dei prezzi.
I tempi di vendita tendono, moderatamente, ad allungarsi (4,7 mesi contro i 4,2 mesi di un anno addietro) e lo sconto sui prezzi richiesti dai venditori, ad ampliarsi (attualmente pari all`11,1% contro il 10,7% di un anno addietro).
Tutto ciò lascia ragionevolmente prevedere un assestamento dei prezzi delle abitazioni, ma appare altamente improbabile un loro crollo.
In allegato è disponibile il testo completo del report.