La consueta analisi della manovra di finanza pubblica per il 2007 e dei suoi effetti sul bilancio dello Stato evidenzia una crescita delle risorse disponibili per nuovi investimenti infrastrutturali del 22,9% in termini reali rispetto al 2006.
Considerando anche il livello degli investimenti che, si stima, saranno sostenuti per il programma dell`Alta Velocità ferroviaria l`incremento previsto per il 2007 è pari al 19,2%.
Al risultato che interrompe il grave ridimensionamento delle disponibilità per nuove opere pubbliche registrato nel triennio 2004-2006 (-49%), hanno contribuito in maniera determinante gli stanziamenti delle Ferrovie e dell`Anas.
Pur apprezzando lo sforzo di ricostituire una provvista finanziaria destinata a recuperare il grave ritardo italiano nella dotazione infrastrutturale, occorre segnalare le difficoltà di Anas e Ferrovie nell`allocazione finale delle risorse stanziate.
In particolare, l`Anas per poter utilizzare le nuove risorse e bandire nuove gare d`appalto dovrà attendere un piano quinquennale 2007-2011 di investimenti, per la cui approvazione però, è previsto un iter particolarmente complesso, in grado di ritardarne in modo sensibile l`entrata in vigore.
Sarà necessario velocizzare il più possibile i tempi necessari all`approvazione del piano per evitare pericolose interruzioni alla normale attività dell`Ente.
Un`altra preoccupazione legata al regolare funzionamento delle attività delle stazioni appaltanti riguarda l`inaccettabile discontinuità nei trasferimenti delle risorse da parte del Ministero dell`economia, che rischia di creare un contenzioso con le imprese creditrici ed un aggravio di costi a carico della stessa amministrazione pubblica.
A fronte di tale criticità appare opportuno prevedere meccanismi automatici di trasferimenti dei fondi stanziati in linea con i piani economici e finanziari degli interventi.
Infine, appare utile effettuare una riflessione sulla composizione del bilancio dello Stato, sempre più orientato al finanziamento di spese di natura corrente piuttosto che degli investimenti per nuove infrastrutture, che, per il 2007, rappresentano meno del 3% del complesso delle spese stanziate nel bilancio.
Tale squilibrio costituisce una costante nella finanza pubblica fin dall`inizio degli anni `90. Per questo è necessaria un`azione politica che riduca in modo significativo la spesa corrente dello Stato che oggi assorbe i tre quarti della spesa finale, considerata al netto del rimborso del debito in scadenza.
In allegato è disponibile il testo integrale del report