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Il Programma Industria 2015 rappresenta la strategia del Governo italiano per favorire la transizione dell`economia italiana da un sistema produttivo industriale, fondato sui settori manifatturieri della meccanica e dei beni di consumo, ad uno terziarizzato, basato sull`economia della conoscenza

Archivio, Studi e analisi

Progetto di innovazione industriale sull`efficienza energetica: presentazione di idee

6 Giugno 2007
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Il Programma Industria 2015 rappresenta la strategia del Governo italiano per favorire la transizione dell`economia italiana da un sistema produttivo industriale, fondato sui settori manifatturieri della meccanica e dei beni di consumo, ad uno terziarizzato, basato sull`economia della conoscenza.
Il termine industriava letto in senso allargato, tenendo in considerazione la crescente integrazione tra produzione di beni e servizi e la trasversalità delle tecnologie che hanno reso più labile il confine tra i diversi settori produttivi.
Viene introdotto, infatti, il concetto di filiera produttiva che integra servizi avanzati, manifatture, nuove tecnologie, nel presupposto che tutti i settori siano potenzialmente innovativi.
La strategia ha comeorizzonte temporale il 2015, un arco temporale di medio-lungo periodo ritenuto necessario al sistema italiano per compiere la transizione.
Alcune parti della strategia sono state anticipate dalla Finanziaria 2007, avviando in tal modo la riforma degli incentivi contenuta nel “ddl Bersani””, con il passaggio ad un modello di sviluppo più incentrato sulla qualità progettuale. Il nuovo modello si fonda su tre presupposti:
1. individuazione delle aree di sviluppo;
2. allungamento della filiera produttiva;
3. sviluppo delle reti di imprese.
L`approccio è simile a quello utilizzato dall`Unione Europea attraverso le Piattaforme Tecnologiche e il VII Programma Quadro.
Due saranno le tipologie di intervento che verranno attuate:
Ø Intervento pubblico generalizzato in forma automatica, basato su misure di carattere fiscale, con capacità di ampio coinvolgimento, per le quali saranno disponibili 4,3 miliardi di euro. Questi interventi assorbiranno l`85% circa delle risorse del triennio 2007-2009.
Ø Intervento pubblico selettivo, focalizzato su cinque obiettivi prioritari:
1 Efficienza energetica.
2 Mobilità sostenibile.
3 Salute e benessere.
4 Nuove tecnologie per il made in Italy.
5 Patrimonio culturale.
L`approccio che si vuole seguire è quello di una integrazione tra interventi prevedendo contemporaneamente misure di incentivo della domanda, per favorire la crescita di alcuni consumi sostenibili e creare un mercato, e misure diincentivoall`offerta, per mettere in grado le imprese di rispondere alla nuova domanda e divenire competitive.
Questo secondo filone assorbirà, inizialmente, il 15% delle risorse.
Il sostegno finanziario alle attività previste dai Progetti di Innovazione Industriale si baserà sull`utilizzo integrato di strumenti di incentivazione per le imprese definiti attraverso l`istituzione di nuovi regimi di aiuto.
I Progetti di Innovazione Industriale
I Progetti di Innovazione Industriale (PII) hanno l`obiettivo di favorire la creazione di partnership tra imprese private, capitali finanziari, Università e Centri di ricerca, sia in ambito nazionale che internazionale, per realizzare programmi industriali in grado di incidere sulla competitività globale del sistema.
Componenti centrali dei PII sono iniziative integrate di rilievo nazionale – cosiddette Azioni strategiche di innovazione industriale (ASII) – finalizzate allo sviluppo di nuove tipologie di prodotti e/o servizi, caratterizzate da un elevato livello di innovazione tecnologica e da un impatto di sistema e/o filiera.
Figura centrale di questo nuovo approccio è il Project Manager, ovvero uno specialista, esterno alla Pubblica Amministrazione, incaricato di sviluppare il piano d`intervento nel settore e scegliere i parametri ed i criteri di selezione dei progetti per conseguire l`obiettivo.
L`iter procedurale per i diversi PII non è stato predefinito con atti amministrativi, ciò per consentire un`ampia flessibilità nelle modalità di intervento.
Il Ministero dello Sviluppo Economico, d`intesa con il Responsabile di Progetto, definirà i percorsi più idonei in relazione alle specificità delle diverse aree tecnologiche individuate.
Progetto Innovazione Industriale sull`efficienza energetica
Il 19 febbraio scorso, il ministro Bersani ha presentato il Progetto sull`efficienza energetica, affidando a Pasquale Pistorio il compito di Responsabile di Progetto.
A partire dal 21 maggio, fino al 21 giugno, è quindi disponibile (sul sito www.industria2015.ipi.it) un questionario compilabile on-line per la predisposizione e l`invio dei questionari di idee progettuali che serviranno al Responsabile di Progetto ed al Ministero dello Sviluppo economico per definire e sviluppare al meglio il vero e proprio bando di partecipazione alla realizzazione del PII.
I risultati di questa “call“ faciliteranno l`individuazione delle aree di intervento sulle quali sarà successivamente lanciato il vero e proprio bando di partecipazione.
Questa fase rappresenta solo una raccolta di idee e quindi i partecipanti non godranno di alcun diritto nei confronti del Ministero, nè la partecipazione alla “call“` costituirà una condizione necessaria per la partecipazione al successivo bando. Naturalmente sarà garantita la massima riservatezza dei dati forniti.
Il proponente deve essere un`impresa o, nel caso di consorzi, le imprese devono rappresentare la componente prevalente all`interno del consorzio stesso.
Si prevede che la dimensione minima dei progetti che formeranno oggetto di intervento nell`ambito del successivo bando dovrà essere almeno di 10 milioni di euro. Ma in questa fase saranno analizzati anche progetti di dimensioni inferiori (ricompresi tra 5 e 10 milioni di Euro), proprio per proporre eventuali successive aggregazioni.
Viene lasciata infatti la possibilità, anche alle imprese che non appartengono ad un raggruppamento già formalizzato, di esprimere le loro manifestazioni di interesse. Ciò potrebbe consentire di utilizzare le informazioni per individuare, in una seconda fase, un mix di altri strumenti in grado di sostenere il processo di innovazione nel settore.
è ritenuta auspicabile la partecipazione di soggetti promotori, quali ad esempio le associazioni imprenditoriali, così da massimizzare il coinvolgimento di imprese interessate a partecipare allo sviluppo dell`idea progettuale.
Parallelamente alla raccolta delle idee progettuali, è stata avviata anche un`indagine presso le Amministrazioni Regionali e le Province Autonome sugli interventi da essi svolti su tematiche afferenti all`area tecnologica dell`efficienza energetica.
Contenuti
Circa i contenuti, le imprese sono chiamate a presentare proposte di idee progettuali finalizzate allo sviluppo di nuove tipologie di prodotti e/o servizi, caratterizzate da un elevato livello di innovazione tecnologica e da un impatto di filiera e/o sistema, ricomprendendo, in particolare attività di ricerca industriale, sviluppo sperimentale, industrializzazione, commercializzazione.
L e idee e le proposte dovranno essere riconducibili ad uno dei seguenti obiettivi tecnologico-produttivi (OTP):
OTP 1: innescare processi di rapida diffusione di attività industriali, in grado di immettere sul mercato nuovi prodotti e tecnologie per la generazione di energia.
OTP 2: accompagnare la riqualificazione di comparti industriali esistenti verso prodotti più efficienti, richiesti dal nuovo contesto energetico.
OTP 3: favorire la revisione dei cicli produttivi con lo scopo di ridurre l`intensità energetica delle lavorazioni.
Le idee e le proposte di progetto devono evidenziare:
– gli obiettivi di avanzamento tecnologico da perseguire;
– le nuove tipologie di prodotti e/o servizi da sviluppare;
– la ricaduta industriale;
– la descrizione del partenariato che si intende realizzare attraverso il coinvolgimento di soggetti privati e pubblici chiaramente identificati ed al cui interno siano presenti, in particolare, microimprese, piccole e medie imprese e loro filiere;
– la descrizione delle fasi di sviluppo dell`idea progettuale con l`indicazione del ruolo svolto dai soggetti coinvolti;
– i tempi e i costi complessivi stimati per la realizzazione dell`idea progettuale;
– i risultati conseguibili a seguito della realizzazione dell`idea progettuale.
Le fasi succesive
Le idee progettuali che verranno presentate saranno quindi analizzate dal Responsabile di progetto e dalle strutture di supporto preposte, per giungere alla definizione dei nuovi prodotti/servizi oggetto della ASII.
La fase successiva di elaborazione del progetto di innovazione industriale si basa sulla identificazione della ASII e delle azioni ad essa connesse, sulla individuazione delle possibili risorse pubbliche da utilizzare nell`ambito del progetto tramite la definizione dello scenario del partenariato pubblico, sulla elaborazione delle modalità di attuazione delle azioni del progetto e sulla finale stesura del piano di progetto, che fornisce una descrizione di dettaglio del progetto di innovazione industriale dal punto di vista dei contenuti tecnico-realizzativi, dell`articolazione temporale e del piano finanziario.
La proposta elaborata verrà quindi sottoposta all`esame del Ministro dello sviluppo economico, che di concerto con gli altri Ministri interessati e d`intesa con la Conferenza Stato-Regioni, adotterà il progetto di innovazione industriale. Successivamente si passerà all`attuazione delle azioni individuate nel progetto.
Si allegano la “Guida alla presentazione di idee e proposte di innovazione industriale”” redatta dall`IPI e l`invito a presentare idee progettuali per l`efficienza energetica.

2430-Invito imprese con logo.pdfApri

2430-Guida_presentazione_Idee.pdfApri
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