Il 7 marzo 2011 è stato siglato dal Ministero del lavoro e dalle parti sociali, inclusa Confindustria, l'avviso comune sulle misure a sostegno delle politiche di conciliazione tra famiglia e lavoro
Il 7 marzo scorso è stato siglato dal Ministero del lavoro e dalle parti sociali, inclusa Confindustria, l’allegato avviso comune sulle misure a sostegno delle politiche di conciliazione tra famiglia e lavoro, con l’obiettivo primario di favorire la crescita dell’occupazione, in particolare quella femminile.
Nel richiamare i provvedimenti finora adottati a tale scopo, l’intesa sottolinea l’importanza, sia per i lavoratori che per l’impresa, di una modulazione flessibile dei tempi e degli orari di lavoro, anche attraverso la contrattazione di secondo livello, così come la necessità di incentivare strumenti, tra i quali il telelavoro, contemperando le esigenze produttive e quelle delle persone.
Fermi restando gli assetti della contrattazione collettiva, viene assunto l’impegno, compatibilmente con le esigenze organizzative e le dimensioni aziendali, a valorizzare le buone pratiche di flessibilità c.d. family-friendly e di conciliazione già esistenti.
In proposito, è stato istituito un tavolo tecnico per studiare la fattibilità di adozione delle buone prassi individuate dall’Osservatorio affidato alla consigliera di parità, che avrà 90 giorni per concludere i lavori.
Entro un anno dal termine dei lavori del tavolo tecnico, le parti sociali hanno concordato di effettuare una verifica sulla possibile diffusione delle buone pratiche esaminate.
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