è all`attenzione delle Commissioni Finanze della Camera dei Deputati e del Senato, per il parere al Governo, il Libro Verde sul futuro dell`IVA,
COM (2010) 695, pubblicato dalla Commissione europea il 1° dicembre 2010, con il quale viene aperta una consultazione sulla materia a cui tutti i Paesi membri dell`UE sono invitati a partecipare presentando il proprio contributo. Scopo della consultazione, che si concluderà il 31 maggio 2011, è avviare un dibattito con le parti interessate sul funzionamento dell`attuale sistema IVA e sulla modalità della sua riformulazione in futuro in un`ottica di semplificazione ed efficientamento.
In particolare, la Commissione consultiva della Camera ne ha avviato l`esame il 3 maggio c.a. (Relatore On. Alessandro Pagano del Gruppo parlamentare PdL).
Nella parte introduttiva del testo viene evidenziato, tra l`altro, che l`imposta sul valore aggiunto costituisce un`importante fonte di introito per i bilanci pubblici degli stati membri dell`UE e che a seguito della crisi economica e finanziaria e della flessione netta delle imposte dirette e sulla proprietà dovuta, la percentuale del gettito IVA rispetto alle entrate totali, pari nel 2008 al 7,8% del PNL degli Stati membri dovrebbe essere presumibilmente aumentata in numerosi Paesi europei.
Viene, altresì, rilevato che dopo oltre quaranta anni dall`introduzione dell`imposta, occorre effettuare un esame critico del sistema dell`IVA al fine di rafforzarne la coerenza con il mercato unico e la capacità di incrementare le entrate, migliorandone l`efficienza economica, la solidità e il contributo ad altre politiche, riducendo nel contempo i costi di conformità alle norme e di riscossione. In tal modo la riforma del sistema dell`IVA può svolgere “un ruolo fondamentale nel sostenere la realizzazione della strategia “Europa 2020“ e un ritorno alla crescita grazie al suo potenziale di rafforzamento del mercato unico e di sostegno a un risanamento intelligente del bilancio negli Stati membri“.
Un sistema dell`IVA più semplice ridurrebbe anche i costi operativi a carico dei contribuenti e delle amministrazioni fiscali, aumentando così i benefici netti per l`erario. Inoltre, i costi legati al rispetto della sempre più complessa normativa IVA rappresentano un pesante onere amministrativo per le imprese UE e la riduzione di tale onere contribuirebbe a potenziare la loro competitività (in particolare per le PMI).
Nell`ambito della discussione delle tematiche generali in materia di IVA, il Libro verde individua, quindi, una serie di domande, cui viene chiesto di rispondere. Tra le questioni specifiche affrontate:
– la possibile eliminazione di talune esenzioni IVA, a causa ad esempio, dell`interferenza con altre imposte;
– il mantenimento di aliquote IVA ridotte;
– la neutralità delle norme in materia di detrazione;
– le deroghe individuate dagli Stati membri al sistema dell`IVA;
– la capacità del sistema IVA di contrastare la frode;
– la semplificazione della burocrazia, anche per le PMI;
– il miglioramento della riscossione dell`IVA.