In Aula della Camera dei Deputati si è svolta un`Interrogazione (3-01421, primo firmatario l`On. Marco Giovanni Reguzzoni del Gruppo parlamentare LNP) con la quale si è chiesto al Governo di conoscere quali iniziative il «tavolo tecnico» costituito presso il Ministero dell`Economia e delle Finanze abbia individuato per favorire la capitalizzazione delle imprese ed il riscadenza mento del debito verso il sistema bancario e quali siano i tempi di attuazione delle suddette soluzioni, tenendo conto che il 31 gennaio p.v. scadrà la moratoria dei mutui verso le PMI (sulla stessa tematica si veda al riguardo la notizia del 17 gennaio 2011).
Al riguardo, il Ministro per i rapporti con il Parlamento, Elio Vito, ha, in primo luogo, evidenziato che l`avviso comune della sospensione dei debiti delle piccole e medie imprese, sottoscritto tra il Ministro dell`Economia e delle Finanze, ABI e le Associazioni dei rappresentanti delle imprese il 3 agosto 2009 e successivamente prorogato fino al 31 gennaio 2011, ha rappresentato un efficace strumento di sostegno al fabbisogno finanziario delle imprese colpite dalla crisi e che il tavolo tecnico istituito presso il Ministero dell`Economia e delle Finanze ha svolto un`attività di monitoraggio dell`applicazione della moratoria individuando eventuali modifiche dell`avviso comune necessarie per un suo miglior funzionamento. Tuttavia, a detta del Ministro, le incertezze date dall`attuale congiuntura economica tendono a favorire il persistere di problemi di liquidità per le imprese, che rischiano di aggravarsi in assenza di ulteriori misure in seguito alla prossima scadenza dei termini per la presentazione delle domande di adesione alla moratoria.
Proprio a fronte di tale situazione, il Ministro ha evidenziato che nella seduta del 22 dicembre 2010 il tavolo tecnico si è riunito per valutare l`adozione di eventuali nuove iniziative che verranno discusse in una successiva riunione da convocarsi nei prossimi giorni.
Ad avviso del Ministro, la soluzione da adottarsi non dovrebbe limitarsi ad una semplice proroga dei termini di scadenza per la presentazione delle domande di moratoria, soluzione che escluderebbe le imprese già beneficiarie per la moratoria, piuttosto, dovrebbe tenere conto di eventuali esigenze di riscadenzamento del debito delle imprese e favorire un loro rafforzamento patrimoniale. A tale riguardo, ha evidenziato che tra le ipotesi operative in esame per una uscita morbida dalla moratoria vi sono: la possibilità di allungare la durata dei finanziamenti o le condizioni per l`eventuale acquisizione di garanzie.
Infine, il Ministro ha precisato di essere promotore e coordinatore di un`iniziativa per individuare nuove forme di collaborazione tra banche e imprese che accompagnino le imprese oltre la scadenza dei termini dell`avviso comune e si augura che venga individuata a breve una soluzione che renda operativo il contenuto del nuovo accordo nell`arco di poche settimane.
Si allega il testo dell`Interrogazione e della relativa risposta in Aula.
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2571-Testo dell’Interrogazione.pdfApri