Le ultime comunicazioni della Cnce alle Casse Edili in tema di Statuto tipo, Durc e recupero crediti
Si trasmettono, per opportuna informativa, le Comunicazioni n. 416, n. 417 e n. 418 della Commissione nazionale paritetica per le Casse Edili.
Con la prima la Cnce, al fine di ottenere una fotografia della situazione in essere, chiede – attraverso un modulo da compilare – di conoscere lo stato di applicazione dello Statuto tipo delle Casse Edili di cui all’accordo nazionale 19 settembre 2002.
La Comunicazione n. 417 riporta in allegato la sentenza del Consiglio di giustizia amministrativa per la Regione Sicilia.
Tale sentenza, confermativa del Tar Catania, ha rilevato che è illegittima l’ammissione in gara di una riunione temporanea d’imprese la quale, al fine di comprovare il requisito della regolarità contributiva e previdenziale di una delle imprese che ne fanno parte, abbia prodotto un Durc rilasciato da una Cassa Edile (nella specie la Edilcassa Sicilia) che non ha accesso alla banca dati delle Casse Edili (BNI) nella quale sono registrate tutte le irregolarità contributive dei datori di lavoro.
La comunicazione n. 418 riguarda le problematiche relative alle azioni di recupero crediti poste in essere dalle Casse Edili nei confronti delle imprese.
La Cnce fornisce sulla materia i risultati dell’indagine proposta con la comunicazione n. 415 (cfr. News Ance n. 251 del 12 febbraio 2010) e formula alcune riflessioni sulla materia.
Si coglie l’occasione per trasmettere anche la lettera circolare n. 4/2010 con la quale la Commissione informa le Casse Edili sulla messa in produzione della versione 3.5.1.19 dell’applicativo Sportello Unico Previdenziale per la gestione del Durc.
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