, la novità legata all'individuazione, per la dinamica degli effetti economici dei contratti collettivi nazionali
Si fa seguito alla comunicazione del 17 aprile scorso relativa ai contenuti della riforma della contrattazione collettiva.
In quella sede era stata evidenziata, tra l’altro, la novità legata all’individuazione, per la dinamica degli effetti economici dei contratti collettivi nazionali, di un indice revisionale (che sostituisce il tasso di inflazione programmato) costituito sulla base dell’IPCA (indice dei prezzi al consumo armonizzato in ambito europeo per l’Italia), depurato dalla dinamica dei prezzi dei beni energetici importati.
Negli accordi è stabilito anche che il nuovo indice revisionale deve essere elaborato da un soggetto terzo di riconosciuta autorevolezza ed affidabilità.
Le parti stipulanti hanno convenuto di incaricare dello svolgimento di questa attività di previsione l’ISAE (Istituto di Studi ed Analisi Economica) che ha dapprima presentato le modalità operative di costruzione e le procedure di previsione e successivamente ha comunicato l’indice revisionale di inflazione per gli anni 2009-2012 nelle misura dell’1,5% per il 2009, dell’1,8% per il 2010, del 2,2% per il 2011 e dell’1,9% per il 2012 (in allegato la nota di Confindustria a cui è unita una relazione tecnica nonché la lettera d’incarico all’ISAE oltre alla lettera dell’Istituto con i dati appena indicati).
Pertanto, gli aumenti del contratto collettivo nazionale dovranno essere determinati sulla base di questo nuovo indice.
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