Il Presidente dell`Associazione bancaria italiana, Dott. Faissola, ha svolto, presso le Commissioni Finanze e Tesoro del Senato, un`audizione in ordine ai risultati conseguiti dall“`Avviso comune”” per la sospensione dei debiti delle piccole e medie imprese verso il sistema creditizio.
Faissola ha ripercorso l`evoluzione del quadro economico e normativo riguardante il sostegno delle PMI da parte del sistema bancario, soffermandosi sulla politica degli investimenti delle imprese instaurata nell`ambito di un contesto economico internazionale poi modificato dalla crisi finanziaria.
In tale ambito, precisa il Presidente, le banche hanno continuato a sostenere il sistema delle piccole e medie imprese “nel perseguimento di un obiettivo largamente condiviso dall`ABI e dalle autorità politiche, atteso che esse rappresentano una ricchezza per il Paese meritevole di tutela“, infatti, pur tenendo conto “del generale calo dei livelli di produttività e di redditività delle imprese“ “non si è registrata una diminuzione nell`offerta di credito“.
Vengono, quindi, indicate le principali iniziative adottate dal sistema bancario per supportare le PMI: la convenzione con la Cassa Depositi e Prestiti, l`Accordo Quadro con la SACE e la Dichiarazione di Intenti con la Banca europea degli investimenti.
Il Presidente passa poi alla descrizione del contenuto e del funzionamento dell“`Avviso comune””. Per quanto concerne il contenuto, l`Avviso prevede la sospensione per 12 mesi del pagamento della quota capitale delle rate di mutuo, la sospensione per un periodo analogo oppure per 6 mesi del pagamento della quota capitale relativa alle operazioni di leasing mobiliare e immobiliare e, infine, un differimento a 270 giorni delle scadenze del credito a breve termine per sostenere le esigenze di cassa, con riferimento alle operazioni di anticipazione su crediti certi ed esigibili. Per quanto concerne la procedura, la banca interpellata è tenuta a fornire una risposta all`impresa richiedente nel termine di 30 giorni lavorativi dalla presentazione della domanda, la quale, ricorrendo talune condizioni, si intende accolta salvo espresso e motivato diniego.
Ha evidenziato, altresì, che l`ABI sta valutando alcune richieste, tra cui quelle formulate dall`ANCE, di prevedere specifici strumenti agevolativi per le imprese come ad esempio l`introduzione di agevolazioni sul piano di preammortamento dei prestiti alle imprese edili e facilitazioni finanziarie per le imprese esecutrici di appalti pubblici.
Tra i primi risultati (operazioni effettuate fino al 31 ottobre 2009) conseguiti dall`Avviso comune, il Presidente Faissola ha precisato che le PMI hanno presentato 46.000 domande di sospensione (per un valore complessivo di debito residuo pari a 16 miliardi di euro) e che ne sono state accolte 27.000 (per un controvalore di 9,9 miliardi), la maggior parte concentrate nei comparti dell`industria, del commercio e dell`edilizia.
Ha, infine, concluso ponendo l`accento sull`origine esclusivamente finanziaria della crisi economica internazionale finanziaria che ha permesso, almeno inizialmente, al sistema bancario italiano – legato ad uno schema tradizionale – di sopportare gli effetti della compagine negativa. La successiva propagazione della crisi all`economia reale ha fatto, poi, diminuire la liquidità del sistema economico e la fiducia tra le imprese provocando un forte aumento delle sofferenze bancarie. Al riguardo, ravvisa l`esigenza di una modifica del trattamento fiscale delle perdite sui crediti bancari, nonchè una modifica dei coefficienti di patrimonializzazione previsti dall`accordo di Basilea2.
In allegato il testo dell`audizione.
2816-Testo dell’audizione dell’ABI.pdfApri