La Commissione Affari Costituzionali ha approvato il Documento conclusivo dell`indagine conoscitiva sull`informatizzazione delle pubbliche amministrazioni.
Nel testo viene ricordato l`oggetto e lo svolgimento dell`indagine e vengono, altresì, delineati lo stato dell`informatizzazione delle pubbliche amministrazioni, il quadro normativo e organizzativo, le risorse, gli istrumenti di pianificazione e di coordinamento, il rapporto tra pubbliche amministrazioni e mercato, le infrastrutture informatiche, l`offerta in rete di servizi pubblici per i cittadini, nonchè le conclusioni della Commissione al termine dell`indagine svolta.
In particolare, per quanto di maggior interesse, nell`ambito degli strumenti di pianificazione e coordinamento in materia di informatizzazione delle pubbliche amministrazioni, viene evidenziato il Piano d`azione della Commissione europea e-government, elaborato unitamente all`iniziativa i2010 per l`occupazione e la crescita nella società dell`informazione al fine di un significativo contributo all`agenda di Lisbona e ad altre politiche comunitarie europee, con lo scopo di migliorare l`efficienza dei servizi pubblici, ammodernarli e adattarli alle esigenze dei cittadini.
A tal fine, il piano propone una serie di priorità e di scadenze finalizzate ad accelerare l`introduzione dell`amministrazione in linea in Europa, per rispondere ad una molteplicità di esigenze, tra cui, ammodernare e rendere più efficienti i servizi pubblici, offrire ai cittadini servizi di maggior qualità e più sicuri e rispondere alla domanda delle imprese che auspicano meno burocrazia e più efficacia.
Nell`ambito del piano, gli Stati membri dell`UE hanno assunto l`impegno di incrementare l`efficienza della pubblica amministrazione grazie ad un utilizzo innovativo delle tecnologie dell`informazione e delle comunicazioni ed alleggerire significativamente gli oneri amministrativi entro il 2010, con riferimento, in particolare, ai servizi a forte impatto, tra cui quello degli appalti pubblici elettronici, che rappresentano tra il 15 e il 20 per cento del PIL dell`Unione europea, quantificato in 1.500 miliardi di euro ogni anno. L`aggiudicazione elettronica degli appalti pubblici potrebbe comportare, infatti, un risparmio di decine di miliardi di euro ogni anno ed è stato pertanto auspicato che l`aggiudicazione degli stessi avvenga in misura sempre crescente in forma elettronica.
Sempre sul tema della digitalizzazione in Europa, viene ricordato, altresì, il Consiglio europeo dell`8 giugno 2006, che ha invitato gli Stati membri a favorire la creazione di servizi elettronici di pubbliche amministrazioni accessibili, inclusivi, incentrati sull`utente e senza soluzione di continuità in tutta l`Unione europea; fornire ai funzionari pubblici le capacità e le competenze necessarie per gestire il cambiamento; rendere disponibili strumenti sicuri di identificazione elettronica per accedere ai servizi elettronici, tenendo conto della convenienza per l`utente e del principio di riconoscimento reciproco all`interno dell`Unione europea, promuovere l`interoperabilità, l`uso di norme aperte e di servizi pubblici elettronici integrati e interattivi.
Nel documento viene, quindi, rilevato che dalla disamina dei principali indirizzi espressi in sede comunitaria emerga l`esigenza di adeguare quanto prima gli strumenti normativi, organizzativi ed operativi in ambito nazionale, in primo luogo attraverso l`adozione di incisivi strumenti di programmazione e pianificazione che consentano di ricondurre in un disegno unitario la pluralità di misure, azioni ed interventi in essere nel settore.
Al riguardo, nel corso dell`indagine conoscitiva è emerso che, nell`ambito dell`informatizzazione della pubblica amministrazione si registrano significativi casi di dotazioni strumentali non utilizzate o utilizzate in misura assai limitata, in cui le infrastrutture a disposizione sono solo parzialmente utilizzate.
In proposito viene citato l`articolo 12, comma 4, del Codice dell`amministrazione digitale (D.Lgs 82/2005) stabilisce espressamente che: « Lo Stato promuove la realizzazione e l`utilizzo di reti telematiche come strumento di interazione tra le pubbliche amministrazioni ed i privati », attribuendo agli organi di governo, nell`esercizio delle funzioni di indirizzo politico ed in particolare nell`emanazione delle direttive generali per l`attività amministrativa e per la gestione, il compito di promuovere l`attuazione delle disposizioni del Codice stesso.
Viene evidenziato, altresì, che il principale strumento di programmazione nazionale è rappresentato dal Piano E-Government 2012, presentato dal Ministro per la pubblica Amministrazione e l`Innovazione, nel gennaio 2009 al fine di rispondere adeguatamente alle nuove esigenze dei cittadini rispetto all`utilizzo delle nuove tecnologie ICT, tenendo conto di quanto previsto dalla strategia di Lisbona e delle migliori performance europee a cui vi è l`intenzione di allinearsi.
Il Piano è stato concepito come un documento – flessibile ed in divenire – ripartito per obiettivi, concepiti come raggiungibili, monitorabili, e commisurati alle risorse disponibili ed è al contempo finalizzato alla diffusione di servizi di rete, aumentando l`accessibilità e la trasparenza della pubblica amministrazione così da renderla più vicina alle esigenze di cittadini e imprese. Nello stesso viene ribadita, in particolare, la necessità di un impegno comune delle amministrazioni centrali, regionali e locali così come delle imprese, affinchè la pubblica amministrazione possa presentarsi agli utenti come un soggetto unico.
Nella parte conclusiva del documento, viene sottolineato, tra l`altro, che dall`analisi delle spese per l`informatizzazione della pubblica amministrazione è emerso come occorra spendere di più e meglio per allargare l`offerta dei servizi in rete per cittadini e imprese. Viene evidenziato altresì che il livello di informatizzazione registra differenze importanti da regione a regione e che, in proposito, una forte criticità è rappresentata dalla mancanza di “cultura informatica”” da parte dei funzionari e dirigenti della P.A. è, infine, rilevato che da più parti nel corso dell`indagine è emersa la necessità di rafforzare una linea di indirizzo condivisa, attorno ad un unico asse che, nel rispetto delle sfere di autonomia costituzionalmente previste, consenta allo Stato di esercitare le funzioni di coordinamento informatico dei dati dell`amministrazione statale, regionale e locale, attribuite allo stesso in via esclusiva dall`articolo 117, secondo comma della Costituzione.
Per i precedenti si vedano le notizie del 19 novembre 2008, del 16 dicembre 2008, del 23 dicembre 2008, del 1° aprile 2009, del 19 giugno 2009, del 26 giugno 2009, del 7 agosto 2009 e del 28 ottobre 2009l.
Testo del documento conclusivo