Approvato dal Consiglio dei Ministri il Piano triennale per il lavoro
Il 30 luglio scorso il Consiglio dei Ministri ha approvato il Piano triennale per il lavoro “Liberare il lavoro per liberare i lavori”, elaborato dal Ministero del lavoro.
Il documento, suddiviso in due macro aree, propone un’analisi delle azioni già intraprese al fine di salvaguardare la base occupazionale e la coesione sociale e delle priorità da perseguire nel prossimo periodo.
Obiettivo del Piano è quello di promuovere la crescita economica e di incentivare un’occupazione di qualità tramite il confronto con le parti sociali per individuare ipotesi di riforma del mercato del lavoro condivise, ponendo particolare attenzione a:
• l’emersione dell’economia informale e un’efficace azione di contrasto del lavoro irregolare;
• la produttività del lavoro, attraverso l’adattamento reciproco delle esigenze di lavoratori e imprese nella contrattazione di prossimità, le forme bilaterali di indirizzo e gestione dei servizi al lavoro, l’incremento delle retribuzioni collegato a risultati e utili della impresa;
• l’occupabilità delle persone, attraverso lo sviluppo delle competenze richieste dal mercato del lavoro, con particolare riferimento ai giovani e alle donne.
Per tutti gli interventi da attuarsi in futuro, volti in particolare a potenziare le attività ispettive e ad implementare il Teso Unico sulla sicurezza attraverso la normativa settoriale e di dettaglio, alla definizione dello “Statuto dei lavori” oggetto di un disegno di legge delega, nonché al rilancio dell’istruzione/formazione tecnico-professionale e alla rilevazione tempestiva dei fabbisogni di competenze, viene sottolineato quale essenziale il ruolo delle imprese, delle associazioni datoriali e sindacali e degli organismi bilaterali.
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