Il Capo dello Stato, il 31 marzo u.s., ha rinviato alle Camere per una nuova deliberazione, a norma dell`articolo 74 della Costituzione, il disegno di legge approvato definitivamente (si veda, al riguardo la notizia del 4 marzo 2010) su “Deleghe al Governo in materia di lavori usuranti, di riorganizzazione di enti, di congedi, aspettative e permessi, di ammortizzatori sociali, di servizi per l`impiego, di incentivi all`occupazione, di apprendistato, di occupazione femminile, nonchè misure contro il lavoro sommerso e disposizioni in tema di lavoro pubblico e di controversie di lavoro”” (DDL 1167 quater- B/S). A conclusione del riesame e della nuova approvazione del Parlamento, secondo il dettato della norma costituzionale, la legge dovrà essere promulgata.
Il Presidente Napolitano nel suo messaggio, rileva preliminarmente la “configurazione marcatamente eterogenea dell`atto normativo””, sottolineando “gli effetti negativi di questo modo di legiferare sulla conoscibilità e comprensibilità delle disposizioni, sulla organicità del sistema normativo e, quindi, sulla certezza del diritto, nonchè sullo stesso svolgimento del procedimento legislativo, per l`impossibilità di coinvolgere a pieno titolo nella fase istruttoria tutte le Commissioni parlamentari competenti per ciascuna delle materie interessate””.
In merito ai contenuti del provvedimento la richiesta di rinvio è incentrata sulla problematicità delle disposizioni dell`art.31 del testo, che modifica le norme del Codice di procedura civile in materia di conciliazione ed arbitrato nelle controversie individuali di lavoro. Al riguardo, vengono evidenziate serie perplessità sulla previsione del comma 9 dell`articolo, laddove “la decisione di devolvere ad arbitri la definizione di eventuali controversie può essere assunta non solo in costanza di rapporto allorchè insorga la controversia, ma anche nel momento della stipulazione del contratto, attraverso l`inserimento di apposita clausola compromissoria: la fase della costituzione del rapporto è infatti il momento nel quale massima è la condizione di debolezza della parte che offre la prestazione di lavoro””.
In Aula della Camera dei Deputati, nella stessa giornata, il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Sen. Maurizio Sacconi, rispondendo ad un`interrogazione su quest`argomento (3-00989, primo firmatario l`On.Giuliano Cazzola del Gruppo parlamentare PdL), ha preso atto del rinvio al Parlamento del collegato lavoro individuando, con riferimento ai rilievi sollevati, tre aree di riflessione: una più precisa definizione dell`arbitrato di equità; i limiti entro cui ammettere la possibilità per le parti di concordare il rinvio agli arbitri di futuri contenziosi all`atto dell`assunzione; lo spazio di intervento sostitutivo del Ministro del Lavoro in caso di mancato accordo tra le parti sociali.
Al riguardo, ha auspicato un rapido esame parlamentare circoscritto a tali profili anche al fine di consentire la tempestiva attuazione delle importanti deleghe contenute nel provvedimento tra cui quella in materia di lavori usuranti.
Nel merito dei rilievi il Ministro ha, inoltre, espresso alcune osservazioni, evidenziando, in particolare, sull`arbitrato di equità, che lo stesso “si realizza nel rispetto dei principi generali dell`ordinamento che per il Governo già includevano i principi regolatori della materia del lavoro come richiesto dal messaggio e come tali, quindi, questi possono essere esplicitati””, nonchè ribadendo la fiducia del Governo verso la contrattazione collettiva “a cui la legge assegna il compito di far entrare in vigore l`arbitrato coniugando le ragioni dei lavoratori e delle imprese in modo che la scelta delle parti sia sempre libera e responsabile”” ed ipotizzando, al riguardo, che la contrattazione stessa “diventi anche formalmente la sede esclusiva di regolamentazione delle clausole compromissorie lasciando al Ministro del Lavoro il compito di convocare le parti””.
Si allegano:
– il testo del messaggio del Capo dello Stato sul rinvio alle Camere del disegno di legge 1167-B/S (
Doc. I, n.1)
– il testo dell`interrogazione 3-00989 e della relativa discussione.
2906-Interrogazione e relativa discussione.pdfApri
2906-Messaggio del Capo dello Stato.pdfApri