In Aula della Camera dei Deputati si è svolta un`interrogazione (3-01013, primo firmatario l`On. Michele Giuseppe Vietti del Gruppo parlamentare UDC) con la quale si è chiesto al Governo di illustrare le iniziative che intende adottare, in attesa che venga varata la direttiva 2009 (COM) 126 dell`8 aprile 2009 che modifica la direttiva sul ritardo dei pagamenti (direttiva 2000/35/CE), per ridurre i tempi di pagamento dei crediti vantati dalle imprese nei confronti della Pubblica Amministrazione e dei privati, tenendo conto che in Francia ed in Spagna già sono stati adottati provvedimenti in tal senso.
Al riguardo, il Ministro per i rapporti con il Parlamento, Elio Vito, ha, in primo luogo, chiarito che il Governo ha già adottato provvedimenti diretti a risolvere la questione. Ad esempio, con la previsione all`art. 9 del DL 78/2009, convertito in L. 102/2009 (“Provvedimenti anticrisi, nonchè proroga di termini””), di specifiche misure organizzative e procedurali volte a garantire la tempestività dei pagamenti delle pubbliche amministrazioni ed a prevenire la formazione di nuove situazioni debitorie (viene previsto, in particolare, che il funzionario delle Pubbliche Amministrazioni che adotta provvedimenti comportanti impegni di spesa ha l`obbligo di accertare preventivamente che il programma dei conseguenti pagamenti sia compatibile con i relativi stanziamenti di bilancio e con le regole di finanza pubblica; la violazione del suddetto obbligo di accertamento comporta responsabilità disciplinare ed amministrativa. Qualora lo stanziamento di bilancio, per ragioni sopravvenute, non consenta di far fronte all`obbligo contrattuale, l`amministrazione adotta le opportune iniziative, anche di tipo contabile, amministrativo o contrattuale, per evitare la formazione di debiti pregressi). Tuttavia, a detta del Ministro, trattandosi di norme di recente approvazione è difficile quantificare adesso l`efficacia delle misure ivi previste.
In secondo luogo, il Ministro ha precisato che il problema evidenziato nell`interrogazione verrà compiutamente risolto in sede comunitaria con l`imminente emanazione (si pensa prima dell`estate) della direttiva comunitaria sopra richiamata. Nel frattempo, assicura il Ministro, il Governo “continuerà ad esaminare la questione al fine di ricercare soluzioni nuove, che possano essere comunque compatibili con l`attuale situazione finanziaria””.
Si allega il testo dell`Interrogazione e della relativa risposta in Aula.
2911-Testo dell’Interrogazione e risposta.pdfApri