Presso la Commissione Ambiente è stato ascoltato il Sottosegretario di Stato per le Infrastrutture e i Trasporti, Sen. Mario Mantovani. Il rappresentante del Governo ha illustrato le specifiche aree di intervento del ``Piano casa 1``, nonchè i finanziamenti destinanti alla sua realizzazione.
Presso la Commissione Ambiente della Camera dei Deputati, nell`ambito dell`indagine conoscitiva sul mercato immobiliare, è stato ascoltato il 16 giugno scorso, il Sottosegretario di Stato per le Infrastrutture e i Trasporti, Sen. Mario Mantovani.
Il Sottosegretario Mantovani ha ricordato, in particolare, l`approvazione del “Piano casa 1“ che persegue “l`obiettivo di trovare soluzioni al degrado urbano derivante da fenomeni di alta tensione abitativa, avviando il volano che potrà contribuire a implementare l`azione che il Governo sta sostenendo per il superamento della crisi””.
Il suddetto Piano si articola su tre aree di intervento. Una prima linea di intervento è diretta a incentivare i fondi immobiliari anche locali, a tal proposito, il Sottosegretario ha, tra l`altro, sottolineato che il “decreto autorizzativo del bando di gara per l`individuazione del soggetto che dovrà gestire il fondo nazionale è stato registrato e pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il 9 giugno scorso. Il termine per la presentazione delle domande è stato fissato al 20 agosto e pertanto le società interessate a partecipare al suddetto bando dovranno farne richiesta entro quella data””.
Per quanto concerne il fondo nazionale, il Sen. Mantovani ha rilevato che “sarà costituito da un capitale pari ad almeno un miliardo di euro da parte di investitori istituzionali, oltre ai 150 milioni di euro che il Governo ha già messo a disposizione”” e che potrà intervenire a sostegno dei fondi locali fino al 40 per cento dell`investimento di questi ultimi. Gli interventi dovranno avere quali caratteristiche fondamentali: l`elevato livello di vivibilità, la salubrità, la sicurezza e la sostenibilità ambientale ed energetica, così come indicato nel piano nazionale di edilizia abitativa.
La seconda area di interventi è diretta a finanziare l`edilizia residenziale pubblica di proprietà degli ex IACP. La linea di intervento opera con una prima tranche di 200 milioni di euro, costituiti integralmente da finanziamenti statali, istituiti con decreto ministeriale 18 dicembre 2007 e già distribuiti. Sul punto, il Sottosegretario ha precisato che “abbiamo emesso il decreto il 18 novembre 2009 e i primi anticipi sono già stati trasferiti alle regioni. La residua parte del precedente programma, sino alla concorrenza dei previsti 550 milioni di euro, sarà attivata non appena saranno rese disponibili ulteriori risorse””.
La terza area di azione attiene agli interventi che potranno essere attivati nel limite delle risorse disponibili annualmente, derivanti da precedenti linee di finanziamento non attivate, che a oggi sono pari a 377,8 milioni di euro. Il decreto di ripartizione tra le regioni è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 7 maggio scorso. Il Sottosegretario Mantovani ha ricordato che gli interventi, concordati con le Regioni, “riguardano l`incremento del patrimonio di edilizia residenziale con risorse dello Stato, delle regioni, delle province autonome, degli enti locali e di altri enti pubblici, derivanti anche dalla vendita di alloggi di edilizia pubblica in favore di legittimi inquilini; interventi in project financing; agevolazioni a cooperative edilizie costituite tra i soggetti destinatari degli interventi e programmi integrati di promozione di edilizia residenziale anche sociale””.
Le regioni hanno 180 giorni di tempo dalla data del 7 maggio per presentare le diverse richieste; lo stanziamento è già stato effettuato e distribuito con un decreto del Ministero.
Gli interventi costituiranno programmi integrati di promozione di edilizia residenziale sociale e di riqualificazione urbana caratterizzati da elevati livelli di vivibilità, di salubrità, di sicurezza, di sostenibilità ambientale ed energetica, anche attraverso la partecipazione di soggetti pubblici e privati e le procedure del project financing .
Riguardo, infine, agli alloggi a canone sostenibile, il Sottosegretario ha, altresì, rilevato che “anche in questo caso siamo pronti a distribuire 280 milioni di euro. Oltre al piano nazionale di edilizia abitativa, quindi, il Governo ha concluso, insieme alle regioni e all`ANCI, le procedure di gara per l`individuazione degli interventi da ammettere a questo programma di realizzazione di alloggi a canone sostenibile destinati, naturalmente, alle categorie svantaggiate””. Appena terminate le procedure di controllo le risorse stanziate e impegnate saranno rese disponibili.
Per i precedenti si vedano le notizie del 16 settembre 2009, del 25 novembre 2009, del 27 novembre 2009, del 23 dicembre 2009, del 29 gennaio 2010, del 19 marzo 2010, dell`11 giugno 2010 e del 2 luglio 2010.
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