La Commissione Giustizia del Senato, a seguito del rinvio dell`esame disposto dall`Aula di articoli ed emendamenti relativi al Disegno di legge recante “Riforma dell`accesso alla professione forense”” (DDL 601/S), ha approvato, in particolare, la norma che l`ANCE aveva richiesto ed auspicato (si veda, al riguardo, la notizia di “Interventi ANCe”” del 1 dicembre 2009) che chiarisce inequivocabilmente che la consulenza e l`assistenza legale stragiudiziale possono continuare ad essere prestate anche a favore delle imprese del gruppo e, per quel che riguarda le associazioni o enti esponenziali nelle diverse articolazioni, a favore dei propri associati. Le associazioni come individuate devono essere portatrici di un interesse di particolare rilievo sociale e riferibile ad un gruppo non occasionale (em. 2.245 – testo 5- primo firmatario il Sen. Roberto Centaro del Gruppo parlamentare PdL).
La precedente formulazione della norma, infatti, riservava le suddette attività a favore degli avvocati iscritti agli albi, con l`eccezione dei lavoratori subordinati e dei prestatori di opera continuativa e coordinata che potevano prestarle ad esclusivo vantaggio del datore di lavoro o di colui per il quale l`opera era prestata. L`applicazione di tale disposizione avrebbe comportato, se non opportunamente corretta, la possibilità per i giuristi d`impresa e delle associazioni di svolgere l`attività di consulenza legale e di assistenza stragiudiziale solo a favore delle imprese o delle associazioni di cui fossero dipendenti ma non per le imprese del gruppo e degli associati.
Il Disegno di legge che è in prima lettura torna all`esame dell`Aula a partire, come da calendario, dal 2 novembre p.v.
Si allega il testo della disposizione approvata.
3011-Testo della disposizione approvata.pdfApri