L`Aula del Senato ha approvato, definitivamente, in seconda lettura, il disegno di legge recante “Piano straordinario contro le mafie, nonchè delega al Governo in materia di normativa antimafia”” (
DDL 2226/S – Relatori Sen. Carlo Vizzini e Filippo Berselli del Gruppo Parlamentare PDL), senza modifiche al testo trasmesso dalla Camera dei Deputati.
Tra le disposizioni confermate si segnalano, in particolare, quelle relative a:
– controllo degli automezzi adibiti al trasporto dei materiali per l`attività dei cantieri, con la previsione che la bolla di consegna del materiale trasportato deve indicare il numero di targa e il nominativo del proprietario degli automezzi;
– identificazione degli addetti nei cantieri. Con una modifica all`articolo 18, lettera u) del D.lgs n. 81/2008 viene previsto che il tesserino di riconoscimento degli addetti ai cantieri deve contenere, oltre agli elementi ivi specificati, anche la data di assunzione e, in caso di subappalto, la relativa autorizzazione. Nel caso di lavoratori autonomi la tessera di riconoscimento di cui all`articolo 21, comma 1, lettera c) del decreto legislativo 81/2008 deve contenere anche l`indicazione del proprio committente;
– tracciabilità dei flussi finanziari. Viene previsto che tutti i movimenti finanziari relativi ai lavori, ai servizi e alle forniture pubblici, nonchè alla gestione dei finanziamenti pubblici anche comunitari devono essere appoggiati su conti correnti dedicati ed effettuati esclusivamente mediante bonifico bancario o postale;
– obbligo di inserire nei contratti pubblici di lavori, servizi e forniture la clausola risolutiva espressa, da attivarsi in tutti i casi in cui le transazioni siano eseguite senza avvalersi di banche o Poste spa. L`appaltatore, il subappaltatore o il subcontraente che ha notizie dell`inadempimento degli obblighi di tracciabilità finanziaria, da parte della propria controparte, procede all`immediata risoluzione del rapporto contrattuale informandone la stazione appaltante e la prefettura competente; (art. 3, comma 8)
– istituzione, con un successivo decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri che ne definisca le modalità, di una o più Stazioni uniche appaltanti (SUA), in ambito regionale e al fine di assicurare trasparenza, regolarità ed economicità della gestione dei contratti pubblici e prevenire il rischio di infiltrazioni mafiose;
– inasprimento della sanzione in materia di turbata libertà degli incanti, mediante l`inserimento di un limite minimo, di sei mesi, e l`innalzamento di quello massimo, da due a cinque anni della pena della reclusione;
– inserimento nel codice penale, del reato di turbata libertà del procedimento di scelta del contraente;
– conferimento di due deleghe al Governo, da emanarsi entro un anno dall`entrata in vigore del provvedimento: una per l`emanazione di un Codice delle leggi antimafia e delle misure di prevenzione e,l`altra, per l`emanazione di nuove disposizioni in materia di documentazione antimafia;
– estensione alle attività organizzate per il traffico illecito di rifiuti (di cuiall`articolo 260 del D.lgs 152/2006) della competenza della direzione distrettuale antimafia;
– istituzione, presso le direzioni distrettuali antimafia, dei “Coordinamenti interforze provinciali””, cui partecipano rappresentanti delle Forze di polizia e della Direzione investigativa antimafia.
Con riferimento alle misure contro la criminalità organizzata, in corso d`esame, sono stati accolti come raccomandazione dall`Esecutivo due ordini del giorno (n. G2.100 primo firmatario Sen. Gianpiero D`Alia del Gruppo parlamentare UdC e n. G2.101 primo firmatario Sen. Silvia Della Monica del Gruppo parlamentare PD, in allegato) con i quali si impegna il Governo ad individuare le attività economiche maggiormente esposte al rischio di infiltrazione mafiosa (attività di cava, noli a caldo, fornitura di calcestruzzo, fornitura di bitume, smaltimento dei rifiuti, lavori in terra, trasporto a discarica), e conseguentemente, a prevedere la creazione, presso ogni prefettura, di elenchi a cui devono iscriversi i fornitori e i prestatori di servizi per l`esercizio delle suddette attività- c.d. white list che l`ANCE ha richiesto e auspicato (al riguardo si veda la notizia su “Interventi Ance”” del 12 maggio 2010, n. 25).
Per i contenuti del provvedimento si veda la notizia di del 31 maggio 2010, nonchè per i precedenti si veda la notizia del 13 aprile 2010.
Si allegano gli ordini del giorno G2.100 e G2.101
3034-Testo degli ordini del giorno G2-100 e G2. 101.pdfApri