In Aula del Senato è stata discussa ed approvata una Mozione (1-00314, primo firmatario il Sen. Francesco Rutelli del Gruppo parlamentare Misto) sulla politica economica.
Premesse
è emersa la necessità diconcentrare l`azione del Governo e del Parlamento nella seconda metà della Legislatura su riforme e provvedimenti mirati alla promozione della crescita economica.
Conclusioni
Viene chiesto l`impegno del Governo a promuovere iniziative di competenza al fine di realizzare una serie di obiettivi “che concorreranno a formare l`agenda per la crescita, nonchè il programma nazionale di riforma per la strategia europea per l`occupazione ed una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva nel decennio 2010-2020“, tra cui, in particolare, per gli aspetti di maggiore interesse, si segnalano:
1) migliorare i servizi e le prestazioni sociali per i cittadini riducendo la spesa pubblica e bloccando l`espansionismo delle amministrazioni pubbliche centrali, regionali e locali;
2) migliorare la competitività del sistema – Italia, tenendo conto che:
– la svolta per la “questione meridionale“ va trovata attraverso certezza di risorse, spendendo quelle disponibili, finora in parte inutilizzate, per realizzare i progetti che attivino investimenti pubblici, privati ed europei e porre nel prossimo decennio il nostro Mezzogiorno – anche creando zone franche economiche – al centro della crescita del Mediterraneo;
– va consolidato e innovato il nostro ancoraggio europeo a partire dalle possibilità di sviluppo che scaturiranno dai nuovi settori del Mercato unico;
– l`economia verde ha grandi potenzialità nei settori della logistica e dei trasporti, dell`efficienza energetica nell`edilizia, delle nuove tecnologie per le fonti rinnovabili. La concentrazione di questi fattori – indispensabili per centrare gli obiettivi vincolanti concordati in sede europea, e per la conquista di nuovi mercati – riguarda fortemente le città, motori dello sviluppo sostenibile. Ma occorre che la regolazione sia resa chiara, semplice, e soprattutto omogenea. L`Italia deve porsi all`avanguardia per migliorare l`ambiente e conquistare i mercati che si apriranno con la direttiva 2010/31/UE, che imporrà nell`arco di un decennio la costruzione di edilizia a zero emissioni;
– la competitività da ritrovare e la coesione nazionale dipendono da due altri fattori principali: 1) il contrasto della corruzione; 2) la crescita della produttività, che è anche condizione per attrarre investimenti esteri, attraverso modelli contrattuali che sviluppino la contrattazione decentrata di secondo livello e coinvolgano i lavoratori nei risultati dell`impresa; l`effettiva premialità per la responsabilità e il merito anche nelle amministrazioni pubbliche; un nuovo codice del lavoro semplificato, anche sulla base delle proposte del disegno di legge Senato 1873.
Si allega il testo riformulato della Mozione approvata e della relativa discussione in Aula.
3073-Testo riformulato della mozione 1-00314.pdfApri